L’Europa senza passamontagna
Il Consiglio europeo di giovedì è stato una maratona: il vertice si è esteso per
16 ore, con la chiusura dei lavori alle 3 del mattino. È un’umiliazione per il
cancelliere tedesco Merz e per la presidente della Commissione europea von der
Leyen: nonostante pressioni forti come raramente hanno spazio nel dibattito
europeo, è stato accantonato il piano di utilizzare, in modo quasi certamente
illegale, gli asset congelati russi per finanziare il sostegno europeo
all’Ucraina. È stato quindi approvato un piano di emergenza alternativo, basato
sul debito comune: l’Unione prenderà in prestito 90 miliardi di euro per
finanziare, a sua volta, un prestito biennale a Kyiv, garantito dal bilancio EU.
Tre paesi, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, non parteciperanno
all’operazione. Il Primo ministro belga Bart De Wever, primo promotore del
“piano B,” contrario per ovvie preoccupazioni legali all’uso di asset russi ha
dichiarato seccamente: “Ovviamente a qualcuno non piacerà,” “vogliono punire
Putin prendendogli i soldi.” Ma “la politica non è un lavoro emotivo.” De Wever
conclude, soddisfatto: “Ha prevalso la razionalità.” Nell’accordo finale, in
concessione alla Germania, il Consiglio ha lasciato aperta la possibilità di
usare in futuro gli asset russi congelati per … rimborsare il prestito
all’Ucraina — ma tutti i dettagli restano comunque da definire. Macron ha
commentato che questa era la “soluzione più pratica.” (POLITICO / Consiglio
europeo)
Bart De Wever ha ripetutamente avvertito che lo schema era legalmente e
finanziariamente impraticabile e avrebbe esposto il Belgio a ritorsioni russe
senza ampie garanzie di condivisione dei rischi. “Era come una nave che
affondava, come il Titanic, e alla fine è andata a fondo,” ha detto De Wever.
Von der Leyen ha comunque rivendicato il risultato, nonostante tutto: “Sono
molto contenta di dire che ce l'abbiamo fatta,” precisando che l’Ucraina
dovrebbe rimborsare il prestito solo se ottenesse riparazioni da Mosca. Merz ha
sostenuto che l’intesa, basata su debito comune UE, era qualcosa che lui stesso
aveva “suggerito” — in realtà all’arrivo al summit il piano sugli asset russi
come “l’unica opzione.” (Euractiv)
La stampa estera giudica l'accordo in modo asciutto: su CNN Joseph Ataman e
Clare Sebastian scrivono che la soluzione “salva la credibilità” del blocco.
L’accordo prevede che l’Ucraina non dovrà rimborsare l’Unione europea fino alla
fine della guerra. Durante il Consiglio Zelenskyj ha incontrato i leader europei
— il presidente ucraino era a favore di usare gli asset russi, sostenendo che
l’azione sarebbe stata “una delle decisioni più moralmente giustificabili che si
potevano prendere.” Senza i fondi — che comunque ora arriveranno — il paese
avrebbe dovuto ridurre “in modo significativo” la produzione di droni. (CNN /
the New York Times)