
La Conad non deve passarla liscia
Comune-info - Friday, October 16, 2026Se c’è un luogo in cui lo sciopero globale per il clima di oggi trova un forte orizzonte di senso è Reggio Emilia, dove un Corteo Boschivo raggiungerà quel che resta di Bosco Ospizio, devastato per fare spazio a un supermercato Conad, malgrado il ricorso di cittadini e realtà ambientaliste accolto al Consiglio di stato. Per questo un appello promosso da 19 associazioni, blog, riviste (ci siamo anche noi di Comune), gruppi di base promuove un primo boicottaggio nazionale di massa di Conad il 6 novembre. “È noto che un calo anche solo del 5 per cento nelle vendite fa cambiare “idea” anche ai giganti….” In arrivo altre adesioni
Bosco Ospizio di Reggio Emilia: qualche settimana fa. Foto Bosco OspizioNonostante gli appelli e la difesa coraggiosa di reggiane/i, le ruspe della Conad hanno distrutto gran parte del Bosco Ospizio. Con formalismi di ogni genere il Comune di Reggio Emilia ha lasciato fare… in base a vecchi accordi. Tempi “vecchi” appunto ma nel frattempo è esplosa una grave crisi climatica che peggiora ogni anno: distruggere un bosco è un attentato diretto alla salute delle persone. Ridicole le scuse Conad-Comune tipo “stiamo piantando nuovi alberi”: se pure cresceranno… ci vorranno trent’anni perché ci aiutino.
Conad ha violato il suo «Codice Etico» e ogni decenza. Noi associazioni di base sottoscritte non crediamo che sia tollerabile. L’unica cosa che interessa a Conad sono i soldi subito? Bene, noi vogliamo organizzare un boicottaggio in tutta Italia. È noto che un calo anche solo del 5 per cento nelle vendite fa cambiare “idea” anche ai giganti. Proviamoci.
Abbiamo deciso una prima giornata di mobilitazione in tutte le città dove siamo presenti per venerdì 6 novembre, con volantini ai supermercati e magari con la pubblica e collettiva restituzione delle tessere Conad. Se la nostra prima protesta mostrerà una rete solida e riscuoterà consensi – e nuove adesioni – proporremo una seconda mobilitazione prima di Natale, periodo “delicato” per chi deve vendere. Facciamo pagare a Conad gli alberi distrutti.
- ABC – Ambiente Bene Comune (Mestre)
- Archivio “Marco Pezzi” (Bologna)
- Assemblea anarchica imolese
- Attac Italia
- Bologna respira
- Bottega d’arte sociale aps (Imola)
- Centro Documentazione Polesano – Badia Polesine (Rovigo)
- centro Francesco Lorusso (Bologna)
- circolo “Chico” Mendes – Bologna
- Cobas Imola
- Comune-info
- Gas (gruppo acquisto solidale) di Imola
- Giolli cooperativa
- Il rosso non è il nero – Savona
- La bottega del barbieri
- Movimento decrescita felice
- Odissea blog
- Opera di Imola
- Salviamo gli alberi a Cesena
Adesioni: pkdick@fastmail.it
Punto di riferimento essenziale della protesta è un blog con cui camminiamo insieme da molti anni: La bottega del barbieri
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Cinque chiarimenti in vista del 6 novembre
1- Il nostro appello sta ancora girando; lo ripubblicheremo il 3 novembre con le adesioni vecchie e nuove (però mandatecele entro ottobre, per favore). Grazie da subito a chi ci aiuterà a farlo girare.
2 – Ovviamente fin dall’inizio abbiamo coinvolto (per mail) le realtà reggiane che per ora non ci hanno risposto; molto ci piacerebbe la loro adesione o il loro «placet».
3- Ci sono arrivate alcune adesioni individuali (fra le prime quelle di Alessandro Ghebreigziabiher) che però non pubblichiamo. Il nostro intento infatti è che il 6 novembre gruppi e associazioni si impegnino nel volantinaggio “di massa” davanti ai negozi Conad. Certo può farlo anche un singolo, meglio se polipo… come dice la battuta in voga durante i volantinaggi.
4 – Da due città ci sono giunti messaggi quasi analoghi che in sintesi dicevano: “Ci piacerebbe aderire ma la nostra associazione riceve molti prodotti da Conad che noi distribuiamo alle persone più povere…”. Ci aspettavamo qualcosa del genere perché il silenzio si compra in due modi: con la pubblicità sui media e con le “donazioni” (di solito prodotti in scadenza) spacciate per animo nobile. Questo non riguarda solo Conad ma tutti i “grandi” che così si sentono al riparo da ogni domanda scomoda su qualità e sicurezza delle merci, scelte politiche e nell’organizzazione del lavoro interno, etica e conflitti di interessi.
5 – Per il 6 novembre noi proporremmo un testo da distribuire ma ovviamente ognuna/o cambierà o aggiungerà. Ci piacerebbe però avere un riscontro in modo da segnalare la mappa della «prima giornata». Per proseguire…
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