Illegittimo il diniego di rinnovo del PdS per lavoro: il percorso di reinserimento sociale e la stabilità effettiva vanno sempre valutati, anche con precedenti penali

Progetto Melting Pot Europa - Tuesday, October 6, 2026

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, con la sentenza n. 154 del 21 settembre 2026 (estensore Cons. Giacomo Bernarsi), si è pronunciato sul caso di un cittadino straniero presente in Italia dall’anno 2009, dall’eta di 6 anni, e titolare di un permesso di soggiorno per lavoro, che si era visto negare il rinnovo dalla Questura di Trento sulla base di alcuni precedenti penali.

Nel procedimento di rinnovo del permesso di soggiorno, l’ampia discrezionalità dell’Amministrazione nella valutazione della pericolosità sociale dello straniero deve essere esercitata attraverso un’istruttoria adeguata e una motivazione effettiva, che ponga in concreto a confronto i precedenti negativi con gli elementi favorevoli e sopravvenuti relativi al percorso di integrazione, quali lavoro, reddito, legami familiari e stabilità abitativa.

Il mero richiamo ai precedenti penali, senza spiegare il mutamento rispetto ai precedenti rinnovi del titolo di soggiorno e senza un’effettiva ponderazione degli elementi favorevoli, determina un vizio di motivazione suscettibile di annullamento.

TRGA di Trento, sentenza n. 154 del 21 settembre 2026

Si ringrazia l’Avv. Giovanni Guarini per la segnalazione e il commento.