
Libertà per Serhii Vedmediev, pacifista ucraino sequestrato a Kiev dai reclutatori militari
Pressenza - Saturday, October 3, 2026Serhii Vedmediev è un obiettore di coscienza di fede quacchera
Il giorno 29 settembre è stato colpito al viso e alla nuca. Dopo essere stato atterrato e minacciato con un taser, gli agenti lo hanno trascinato via e portato nel Centro di reclutamento territoriale. PeaceLink ne chiede la liberazione immediata.
Serhii Vedmediev, membro della comunità quacchera e del Consiglio Direttivo del Movimento Ucraino dei Pacifisti, èattualmente trattenuto arbitrariamente dal 29 settembre 2026 nel TCC (Centro di reclutamento territoriale) del distretto di Sviatoshyn a Kiev.
Le sue legittime richieste — rispetto della libertà personale, informazione sulle motivazioni del trattenimento, assistenza legale — sono state ignorate.
In risposta alla richiesta di rilascio, è stato picchiato, colpito al viso e alla nuca, abbattuto a terra e minacciato con un taser.
Immediata la richiesta di rilascio da parte dell’organizzazione pacifista di cui fa parte. Ma la segreteria telefonica del Centro di reclutamento territoriale risponde: “Il numero da voi composto non esiste”.
Vedmediev è un pacifista che collabora con Yurii Sheliazhenko, segretario del Movimento Pacifista Ucraino, anche lui picchiato a Kiev a marzo.
In Ucraina il servizio civile alternativo è stato abolito: centinaia di obiettori rischiano il carcere. La Costituzione ucraina e il diritto internazionale garantiscono l’obiezione di coscienza, ma nella pratica è negata dal governo di Kiev.
PeaceLink chiede la liberazione immediata del pacifista quacchero Serhii Vedmediev.
PeaceLink chiede un’indagine indipendente su queste violenze e la fine della repressione dei pacifisti.
Libertà per Serhii Vedmediev!
Libertà per tutti gli obiettori di coscienza detenuti in carcere!