
A Parma hanno acceso i fornelli resistenti
Comune-info - Saturday, October 3, 2026Nascono i Fornelli Resistenti di Parma: il 1° novembre il primo viaggio a Trieste per garantire una cena alle persone migranti. Un concerto e una serata conviviale per raccogliere i fondi necessari
Trieste, “Piazza del mondo”Trieste è una città di confine e di passaggio, una piazza del mondo affacciata su una delle principali vie di ingresso in Europa. Per migliaia di persone provenienti dalla rotta balcanica rappresenta il primo approdo dopo mesi trascorsi attraversando frontiere, boschi e territori ostili. Arrivano spesso senza nulla, provati dal viaggio e dalle violenze subite. Fra loro ci sono molti giovani e minori non accompagnati. In piazza della Libertà, davanti alla stazione, l’associazione Linea d’Ombra offre ogni giorno una prima risposta: cure, abiti, coperte, informazioni, ascolto e qualcosa di caldo. Nata a Trieste dall’impegno di volontarie e volontari, Linea d’Ombra sostiene le persone migranti in transito lungo la rotta balcanica, offrendo assistenza materiale e sanitaria e denunciando le violenze subite alle frontiere. Un impegno reso ancora più necessario dalla mancanza di un’accoglienza pubblica adeguata. Le politiche dell’amministrazione comunale hanno privilegiato negli ultimi anni gli sgomberi e l’allontanamento dei richiedenti asilo dagli spazi visibili della città, senza risolvere il problema di chi continua a dormire in strada o in edifici abbandonati.
Ora a Parma sta prendendo forma una nuova rete di solidarietà. L’idea è nata durante Solidalia 2026, nell’incontro “Piazze che (si) curano”, che aveva riunito esperienze capaci di trasformare la cura in una presenza concreta nei luoghi: non assistenza calata dall’alto, ma una relazione costruita nel tempo, attraverso gesti semplici e condivisi. Promossa dal Distretto di Economia Solidale di Parma, Solidalia è la festa dell’economia solidale: uno spazio di incontro fra associazioni, produttori e cittadini dedicato ogni anno a pratiche capaci di coniugare giustizia sociale, cura dell’ambiente e partecipazione.
Dal confronto con i Fornelli Resistenti di Pesaro e Mantova e con la Piazza del Mondo di Trieste è nata la decisione di costituire anche a Parma un gruppo di Fornelli Resistenti. Ne fanno parte, insieme al DES – Distretto di Economia Solidale, CIAC, CSV Emilia, Cuoche Ribelli, gruppi di acquisto solidale e Casa delle Donne. Realtà differenti che hanno scelto di unire competenze, energie e disponibilità attorno a un primo obiettivo comune: raggiungere Trieste e preparare una cena per circa duecento persone.
Il viaggio è previsto per domenica 1° novembre. Le pietanze saranno cucinate nella sede del circolo Il Cervo di Collecchio, tenendo conto delle abitudini alimentari e delle esigenze delle persone a cui saranno destinate. Il pasto prevede preparazioni semplici e nutrienti, come riso con verdure e legumi, uova sode e tè caldo.
A Trieste gruppi provenienti da diverse città italiane si alternano secondo un calendario condiviso, garantendo con regolarità la preparazione e la distribuzione delle cene. L’intenzione della rete parmense è inserirsi stabilmente in questa organizzazione e tornare una volta al mese. Le associazioni si occuperanno della preparazione dei pasti, della raccolta dei materiali e delle pratiche burocratiche.
Un primo sopralluogo, effettuato nei giorni scorsi, ha mostrato una situazione particolarmente difficile. Il violento maltempo che ha colpito Trieste ha allagato anche uno dei ripari utilizzati dalle persone migranti, aggravando condizioni già precarie. Il gruppo parmense porterà quindi non soltanto la cena, ma anche altri aiuti raccolti sulla base delle necessità indicate da Linea d’Ombra.
Per sostenere le spese di viaggio e acquistare stoviglie e attrezzature sono in programma alcune iniziative in città. Partecipare a queste serate significa contribuire in modo diretto al primo viaggio dei Fornelli Resistenti di Parma. Significa anche permettere a un’esperienza nata durante Solidalia di uscire dal tempo della festa e diventare un impegno continuativo. Da una piazza all’altra, da Parma a Trieste, una cena può trasformarsi in un gesto di vicinanza e in una scelta precisa: non voltarsi dall’altra parte
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