Julio Velasco: un ‘eroe nazionale’ italiano testimone dei desaparecidos argentini

Pressenza - Friday, October 2, 2026

Il 30 settembre scorso il celebre allenatore di pallavolo ha partecipato all’incontro svolto a Verona sul tema “Il diritto all’identità e la tutela dei diritti umani in Argentina. La ricerca dei bambini sottratti durante la dittatura civico-militare argentina” nell’ambito dell’iniziativa “A 50 anni della dittatura argentina: un ciclo di conferenze di Claudia Carlotto in Italia” promossa dall’Associazione 24 Marzo.

Quest’anno alla vigilia del 50° anniversario del golpe in Argentina avvenuto nella notte del 24 marzo 1976 il coach è stato insignito del premio Sport e diritti umani 2026 di Amnesty International: “Julio Velasco ha cresciuto generazioni di campioni della pallavolo portando le nazionali italiane maschile e femminile sul tetto del mondo – ha spiegato Riccardo Cucchi, presidente della giuria che ha conferito il riconoscimento – Ma soprattutto ha insegnato ai suoi atleti che i valori contano più delle medaglie. Negli anni drammatici della dittatura militare argentina si è battuto con coraggio per la democrazia e i diritti umani”.

E lui, Julio Velasco, ha commentato:

Di solito non accetto premi, ma questo ha un significato profondo, data la concomitanza con l’anniversario del colpo di stato del ’76 in Argentina, che per me e la mia generazione è una ferita mai chiusa.

In quegli anni di buio e depressione, la pallavolo è stata la mia salvezza, la mia luce. Mi ha dato uno scopo, mi ha permesso di stare con i giovani e di avere, ogni anno, un’opportunità migliore; quindi, in mezzo al buio mi ha permesso di avere qualcosa che mi entusiasmasse.

Alcuni degli avvenimenti di quegli anni drammatici io li ho usati con i giocatori. In particolare, ho raccontato alle ragazze l’esperienza delle Madri di Plaza de Mayo, per far capire come donne che potevano sembrare quasi ‘ordinarie’ hanno saputo essere coraggiose a rischio della propria vita, quando la motivazione è stata alta.

Lo sport deve essere un baluardo dei diritti umani: non possiamo permettere che le atlete e gli atleti, soprattutto i più giovani, paghino le conseguenze delle scelte dei governi. Anche nei momenti più difficili, non dobbiamo mai perdere la fiducia.

Mercoledì scorso Julio Velasco ha partecipato all’incontro organizzato dal Comune a Casa Verona, uno spazio inaugurato nel 2026 contestualmente allo svolgimento delle Olimpiadi invernali e concepito come luogo “dove sport, cultura e comunità si incontrano senza barriere fisiche e di tempo, pensata per restare nella memoria e nel tessuto della città”.

Nell’occasione ha ricordato che nel 1977 uno suo fratello, allora studente di medicina, venne sequestrato dai militari e per due mesi tenuto in prigionia e torturato.

Promossa da numerose associazioni e aggregazioni della società civile, l’iniziativa a Verona lo ha coinvolto insieme a Claudia Carlotto, sorella di Laura, che quando ‘scomparve’, nel 1977, era incinta di tre mesi.

Figlia di Estela, la presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, e responsabile dell’Unità per la ricerca dei desaparecidos della provincia di Buenos Aires, prima, per oltre 30 anni, Claudia Carlotto è stata membro della Comisión Nacional por el Derecho a la Identidad del Ministero di giustizia e diritti umani argentino che presidente Milei ha smantellato…

All’incontro con loro a Verona sono intervenuti Arturo Salerni, avvocato di parte civile nei processi sui desaparecidos italiani, e Jorge Ithurburu, presidente dell’associazione 24 marzo Onlus che – con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) – ha promosso le iniziative in svolgimento in varie città e località italiane:

A 50 anni della dittatura argentina: un ciclo di conferenze di Claudia Carlotto in Italia

  • 28-29/9: Milano, mostra fotografica alla Biblioteca Chiesa Rossa e convegno con l’Università Statale
  • 30/9: Verona con il Comune di Verona e Julio Velasco
  • 17/10: Bologna con il Comune e l’Università di Bologna
  • 2/10: Dozza con il Comune di Dozza al Teatro Comunale e incontri con i giovani e Radio Immaginaria
  • 5/10: Lampedusa con diverse università italiane
  • 8/10: Roma con la l’Università Roma Tre
  • 10/10: Gaeta con la Casa del Popolo ‘Casamatta’
  • 12/10: S. Maria Capua Vetere con la Università “Vanvitelli”
  • 13/10: Fisciano con l’Università di Salerno
  • 15/10: Palermo con l’Università di Palermo
  • 17/10: Scansano con Comune di Scansano e l’ARCI

Maddalena Brunasti