BASTA REPRESSIONE IN TURCHIA:

RadioSonar.Net - Saturday, September 19, 2026

18 settembre 2026

Presidio in piazzale Porta Pia contro la repressione in Turchia

Dal 12 settembre persone della comunità LGTBQIPAK+ sono vittime di retate, persecuzioni, arresti, fermi e blocco della possibilità di comunicare ed esprimersi via social.

Quello che alcune persone che si stanno promuobendo come paladini della morale vorrebbero fare anche qui.

L’operazione strumentalizza e utilizza ancora una volta lo slogan “La mia famiglia è al sicuro” mostrando quello che noi sosteniamo da sempre. La famiglia come mito di sicurezza e serenità quando invece troppo spesso è luogo di controllo e di repressione più vicino, luogo lontano dall’essere sicuro visto le tante violenze, tensioni, dipendenze e tossicità attraversano questo luogo. Non si fa riferimento quindi alle relazioni che possono essere positive basi di convivenza e di condivisione ma a quella “famiglia” che rivendica il ruolo di guardiana del sistema, un sistema da riprodurre e rigenerare fedele a se stesso.

162 persone sottoposte a indagine

9 associazioni e 13 attività coinvolte tra cui associazioni di assistenza a persone con HIV

180 account social e numerosi siti oscurati

81 persone in custodia cautelare

Censura, odio di stato, repressione, marginalizzazione e criminalizzazione di genere! Questo quello che sta succedendo in Turchia e non solo

Questo quello che vediamo arrivare anche qui nelle parole di questa destra fascista che governa e che pretende di farlo anche nel futuro, ma che sentiamo anche nelle aggressioni e nelle violenze quotidiane.

Stare nelle piazze, riprendere i megafoni come abbiamo fatto ieri a Roma e in moltissime altre piazze è fondamentale per non lasciare che questo odio dilaghi e che si diventi noi, le comunità povere, marginalizzate, disabilizzate, LGTBQIPAK+  quelle indicate come responsabili della crisi di un sistema che continua a distruggere la vita delle persone di ogni specie e del pianeta stesso.

#Actnow #Turkey