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25 APRILE: LIBERAZIONE PER TUTT3
LA LOTTA PARTIGIANA LO SAI COSA CI INSEGNA? https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/25-aprile.mp3 A 81 anni dal 25 aprile 1945, IL 25 APRILE della Liberazione dal fascismo e dal nazismo Ricordiamo tutte le PERSONE che hanno fatto la Resistenza contro ogni tentativo di silenziarlə, nasconderlə, cancellarlə, emarginarlə in un ruolo secondario e di “mero contributo” o rinarrarle con altre letture. Il contesto della Resistenza ha offerto una rottura delle gerarchie sociali e di genere imposte dal regime fascista e dal sistema patriarcale, permettendo forme di autodeterminazione e rottura delle norme ma la partecipazione delle donne, delle persone trans, dei “femminielli napoletani” ad esempio è stata taciuta e non registrata perché “dopo” … tutto doveva tornare al suo posto nelle norme stabilite dal patriarcato anche da parte di chi quella resistenza l’aveva fatta. Un silenzio che ha coinvolto anche la narrazione delle persone rinchiuse e uccise nei campi di concentramento (Lucy Salani è stata l’unica donna transgender italiana conosciuta a sopravvivere ai campi di concentramento nazisti). Decine di migliaia di persone con il famoso triangolo rosa (lo stesso che abbiamo visto a firmare l’aggressione ad una delle associazioni trans nella nostra città) furono ingabbiate e uccise. Il regime nazista come quello fascista non perseguitarono sistematicamente le donne lesbiche (la parola non poteva e non doveva essere pronunciata perché non poteva essere concepita dal regime neanche la possibilità di esserlo e quindi di usare questa definizione). Furono perseguitate e imprigionate nei campi di concentramento come prigioniere come individui asociali e a loro spettava il triangolo nero. E vogliamo ricordarlo che la Germania nel 1908 fu la prima nazione in europa a dare la possibilità alle persone trans chiamate allora travesti di ottenere il lasciapassare per esprimere pubblicamente la propria identità attraverso quello che vestivano. Fino al 1933, le persone trans hanno goduto di libertà e diritti senza precedenti: grandi passi nella medicina attraverso l’Istituto per le Scienze Sessuali e la cultura trans fiorì a Berlino. Dopo la presa del potere da parte dei nazisti nel 1933, i movimenti, i luoghi di ritrovo e le istituzioni trans, come anche il primo movimento omosessuale, i nightclub Eldorado e l’Istituto per la scienza sessuale, furono sciolti con la forza. Gli uomini e le donne trans furono presi di mira dall’applicazione degli articoli 175 e 183 e i loro lasciapassare revocati o ignorati. Libri e testi riguardanti esperienze o medicina transgender vennero distrutti perché considerati “non tedeschi”. Vi risuona qualche similitudine con quello che sta succedendo ora qui in Italia e nel mondo? Vi risuonano le stesse parole di odio, i documenti ritirati, i centri sotto controllo, l’infanzia trans ignorata e attaccata, una nuova legge mai approvata? E voglio dirlo qui ancora una volta noi, la nostra comunità una legge l’ha scritta a partire dal basso ed è una legge che si fonda sul principio della liberazione, liberazione questa parola che oggi ci è tanto cara e che celebriamo ma che deve essere nostro riferimento ogni giorno. E la legge che abbiamo scritto (siamo il paese europeo con la legge più arretrata rispetto alle persone trans) non l’hanno voluta ascoltare neanche i partiti di opposizione, tutti a difendere interessi e mercificazioni che sui nostri corpi continuano. Perché quella legge è prima di tutto liberazione dalla privatizzazione dei percorsi, dai soldi che dobbiamo pagare per essere quello che siamo, dagli psichiatri da cui dobbiamo farci visitare, dalle relazioni che loro scrivono e dai i tribunali che devono autorizzarci ad essere quello che siamo, tutto lontano da quel principio all’autodeterminazione che affermiamo. 25 aprile: facciamo memoria e fare memoria è agire nel presente della storia resistendo a ogni fascismo di ieri e di oggi. Liberazione dal fascismo, sì Salvini liberazione dal fascismo perché siamo “antifa” che vuol dire antifascistu e ce lo rivendichiamo ed essere antifascistu è principio costituzionale e non può essere reato come tu vorresti perché qui siamo tuttu antifa! E il tuo disegno di legge per catalogarci come terroristu non passerà mai perché voi fascisti sarete spazzati via dalla nostra resistenza e dalle nostre lotte. Inutile che continuiate a urlare dal governo e dalle piazze, inutile che continuiate a usare la violenza con le vostre ronde e le vostre aggressioni pensando di minacciarci, inutile che continuiate a vomitare disegni di legge per fermarci, inutile mandarci idranti e manganelli. Ce la faremo a mandarvi via. Il primo NO ve lo abbiamo già detto forte e chiaro e che nessun partito se lo metta a medaglietta quel NO perchè è il nostro NO, il NO dei movimenti antagonisti, il NO delle persone che da troppo tempo si tappano il naso perchè l’alternativa al fascismo non è un liberalismo capitalista un po’ meno duro ma la costruzione di un mondo davvero nuovo che si colleghi alla possibilità stessa di sopravvivenza della vita su questo pianeta. Affermiamo oggi e sempre la nostra LIBERAZIONE. LIBERAZIONE per tutt3 perchè possiamo parlare di diritti solo quando valgano per tutt3 e smettono di essere privilegi. LIBERAZIONE è poter decidere di muoverci e di restare. Chiudendo le frontiere si nega la libertà di movimento lasciando aperti solo canali di morte, violenza sessuale, sfruttamento, schiavitù, tortura. Che il mediterraneo torni ad essere il mare dell’incontro tra culture e degli scambi e non il cimitero delle speranze e dei sogni che vivono in corpi reali e non in numeri che contano i lutti. LIBERAZIONE dalle guerre, da ogni forma di colonialismo, dai genocidi, dall’occupazione delle terre e di quelle che si continuano a chiamare risorse, dall’abilismo, dallo specismo e dal non riconoscere l’oppressione che esercitiamo sugli animali di altre specie, dai fondamentalismi, dai femminicidi, dai transcidi e dalla violenza, dalle gabbie, dai CPR e dalle carceri, dallo sfruttamento, dal fascismo e dal patriarcato. LIBERAZIONE e AUTODETERMINAZIONE per i corpi tutti L’ANTIFASCISMO è transfemminista o non lo è, La LIBERAZIONE è transfemminista o non lo è
April 25, 2026
RadioSonar.Net
È già TROPPO TARDI!
Educazione sessuoaffettiva e alla diversità di genere nelle scuole. 22 aprile 2026, Roma, piazza Vidoni  presidio contro il ddl Valditara Il “consenso” – lo diciamo al Senato , al governo e alle forze politiche tutte – lo dovete far entrare nell’articolo 604, nel disegno di modifica della legge contro la violenza sessuale per sottolineare l’importanza di relazioni paritarie, non patriarcali e non tossiche e non per militarizzare la scuola, criminalizzare chi la vuole laica e aperta e chi cerca di frenare quella violenza e quell’odio verso le diversità che si sta facendo largo anche nelle nuove generazioni. Ê già troppo tardi! Abbiamo scritto nel titolo Per questo prendiamocelo questo spazio dal basso, nelle autogestioni, nelle piazze davanti alle scuole, nelle università e dovunque si possa e continuiamo questa mobilitazione Alcuni interventi dalla piazza Studente dell’UDS https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/studente-UDS-.mp3 Lou dell’EnbyPride https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/audio-Lou-Enby-pride.mp3 Mari dell’Osservatorio di NUDM https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/mari-osservatorio.mp3 Anna dell’associazione Ygro https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Anna-associazione-ygro.mp3 Anna ci ha anche mostrato un libro “ripulito” dalla censura in Russia Fai clic qui per vedere lo slideshow.
April 22, 2026
RadioSonar.Net
Ciao Renata!
Ciao Renata mi manchi, ci mancherai Ci si sentiva, ci si raccontava, ci si chiedeva consiglio È possibile che su pezzi di percorso si sia avutx posture diverse ma la tua disponibilità all’ascolto, la tua curiosità verso altre possibili strade mi ha sempre colpito profondamente. Avevi un’idea precisa sul tuo essere al mondo, la lotta al patriarcato, per la giustizia, per la liberazione, la lotta antifascista hanno sempre segnato la tua storia personale. E io ti dico grazie, grazie per esserci statx, grazie per aver risposto ai miei appelli quando chiedevo che mi arrivassero voci da far ascoltare  come in questa puntata di TRANSfemmINonda Grazie di aver fatto con me e lu altru il percorso nell’osservatorio contro femminicidi, transcidi, lesbicidi, puttanocidi e suicidi indotti dall’odio sociale e dalle istituzioni Ci sei sempre stata! Continueremo a starci anche con te nel cuore! Mari, della redazione di TRANSfemmINonda e dell’assemblea Corpi e Terra E insieme al mio e a quello della radio in questo potete ascoltare anche il saluto dellu compa dell’ossevatorio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Ciao-Renata.mp3
April 22, 2026
RadioSonar.Net
STUDENT3 di CATANIA in piazza: Per Claudia, per tutt3 FACCIAMO RUMORE!
Catania, 20 aprile 2026 TW, Allerta in questo articolo si usa un linguaggio diretto Claudia Laganá ha deciso di non poter più vivere! Il suo gesto è un grido forte e potente che ci interroga tutt, che interroga la scuola che frequentava, la città in cui viveva (Catania) come lo sono stati quelli di Beatrice a Ragusa, di Giorgio a Caserta e di Cloe Bianco Il loro grido vuole ascolto! Non certo la vergognosa e imbarazzante minaccia della dirigente della scuola di denunciare chiunque “leda il nome” dell’istituto sui social. Non certo il panico creato già nei  giorni prima con una narrazione allarmante sulla pericolosità dell’andare in manifestazione. Non certo lo sproporzionato spiegamento di polizia che ha accompagnato il corteo. Non certo le serrande abbassate della scuo0la chiusa alle parole di chi in piazza faceva un’analisi su quanto è proprio il silenzio il problema. Un silenzio pesante che aiuta a nascondere, a invisibilizzare, a rinchiudersi in un pensare di essere sbagliatx mentre di sbagliato c’è solo il mondo che attraversiamo, le sue norme, le sue regole, le sue leggi, le sue inadeguate risposte. Fai clic qui per vedere lo slideshow. Ecco a Catania la manifestazione studentesca ha dato una lezione a tutta la città, una lezione arrabbiata ma con una rabbia che sapeva dove andare, cosa pretendere, cosa immaginare e cosa costruire insieme Ascoltiamole quelle voci: intervista a Carola, studente https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Carola.mp3 Intervento introduttivo a più voci ad inizio corteo con il finale appello straziante e forte della zia di Claudia https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/intervento-introduttivo-di-student3-ad-inizio-corteo-e-lappello-finale-straziante-della-zia-di-Claudia.mp3 Lettera aperta scritta da student3 del Cutelli https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/lettera-aperta.mp3 Una ex insegnante del Cutelli in pensione https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/una-ex-insegnante-del-Cutelli-in-pensione.mp3 Il corteo si è fermato davanti all’Istituto Cutelli. Le serrande delle finestre erano abbassate, la scuola simbolicamente chiusa al suo interno senza nessuna possibilità di ascolto! E allora è partito l’appello a fare rumore, a tirare fuori le chiavi di casa … ascoltiamo Facciamo rumore! Claudia deve essere l’ultima https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Facciamo-rumore.mp3 Tiravano i vestiti e chiedevano “Sei maschio o femmina?” https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/sei-maschio-o-femmina.mp3 io intanto vi ringrazio … si dice in un intervento https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/io-vi-ringrazio.mp3   Intervento dell’osservatorio di NUDM contro femminicidi, transcidi, lesbicidi e suicidi indotti dall’odio sociale e di stato https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/0sservatorio-NUDM.mp3 Intervento della Consultoria Mi cuerpo es mio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Consultoria-mi-cuerpo-es-mio-.mp3 Foto e testo di Mari Casalucci   https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Carola.mp3 La sua passione per la musica gli fa girare l’europa, prende parte a vari progetti musicali in Italia e non solo (DotVibes /Swing Life Society), organizza festival e eventi (Bornasco Reggae Festival / Heart Beat). Dopo aver accumulato una serie di contatti e una certa dimestichezza con le produzioni musicali prepara il suo primo album intitolato Alcazar con delle collaborazioni internazionali e di tutto rispetto, nomi come Ken Boothe,Akil the MC (Jurassic 5) Hannah Williams, Pugs Atomz, Blacc El e altri ancora. Ospite su radiosonar.net con una selezione musicale tutta a 33 giri. Attenzione!!! Per ascoltare al meglio il Guest Mixtape da te scelto dovrai disattivare lo streaming in diretta automatico.  Come fare? Da pc, mobile e App: cliccare sull’icona dell’altoparlante rosso e quindi mettere in pausa lo streaming, ora siete pronti per cliccare sul player da voi scelto DISPONIBILE  SU:       RADIOSONAR.NET SI BASA SULL’AUTOFINANZIAMENTO. A CAUSA DELL’EMERGENZA LEGATA AL CORONA VIRUS LE INIZIATIVE SONO SOSPESE. SE VUOI AIUTARCI A CONTINUARE A TRASMETTERE, PUOI EFFETTUARE UNA DONAZIONE ATTRAVERSO IL NOSTRO CONTOCORRENTE O PAYPAL [CP_CONTACT_FORM_PAYPAL]
April 20, 2026
RadioSonar.Net
Voci dalla piazza di Catania a salutare la Sumud Global Flotilla che salpa di nuovo!
Parte da Catania oggi 18 aprile la Global Sumud Flotilla per rompere ancora una volta il blocco imposto illegalmente a Gaza da Israele. Barche partite da Marsiglia e dalla Spagna si stanno spostando per incontrasi e partire insieme. Tra loro anche la Il Rafiqueer Boat Project, la barca queer e transfemminista autofinanziata di cui abbiamo parlato in questa puntata. Ieri, 17 aprile eravamo in piazza qui a Catania in una piazza gremita che ha partecipato con grande passione alla preparazione della giornata di oggi. Le parole di Antonio Mazzei, di Triestino Mariniello, di Luca Casarini, di Enzo Infantino, di Maya Issa, di Moni Ovadia e di Tony La picciriello hanno mostrato, hanno commosso, emozionato e richiamato a quella responsabilità collettiva che non possiamo che rimettere in campo per fermare il disastro che questa umanità sta causando attraverso la riproduzione di un sistema basato sul profitto di pochi e ormai incapace di soddisfare i bisogni della vita sulla terra. Le guerre, le colonizzazioni, i genocidi producono terribili sofferenze alle vite, e non solo quelle umane, e ai territori e servono a questo sistema per accaparrarsi quelle che chiama risorse…quei beni comuni che dovrebbero essere condivisi piuttosto che depredati con tutti gli altri esseri viventi. E ha ragione chi richiama all’attenzione di quanto la Palestina, l’Iran, il Libano ma anche Cuba, il Sudan e i territori colonizzati dell’Abya Yala siano laboratori e ci permettano quelle proiezioni in un futuro già presente per cui girarci da un’altra parte è già esercizio impraticabile. Scelgo di farvi ascoltare le parole di Maya, di Moni Ovadia e di Tony La Picciriello registrate ieri in piazza Intro di Mari Mari intro Intervento di Maya Issa https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Maya-Issa-2026-aprile-17-Catania.mp3 Brani dall’intervento di Moni Ovadia https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/brani-dallintervento-di-Moni-Ovadia.mp3 Intervento di Tony La Picciriello https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/Tony-2026-Catania.mp3     DISPONIBILE  SU:      
April 18, 2026
RadioSonar.Net