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4. Effetto Refugio: Salute sessuale tra servizi e autogestione
Domenica 2 agosto il cerchio di parola organizzato durante Effetto Refugio ha visto un dialogo molto partecipato tra le esperienze di Livorno e quelle di altri territori su questo tema. Abbiamo registrato gli audio che potete quindi riascoltare: la presentazione dell’incontro di Albe e Francesca https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1-presentazione-di-Albe-e-Francesca.mp3 Mari del coordinamento assemblee dei consultori Lazio e del gruppo di formazione trans di Roma https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2.-mari-intervento.mp3 Cinzia di Non una di meno Livorno https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/4-Cinzia-NUDM-Livorno.mp3 Egon Botteghi del Centro Ascolto LGBTQ+ L’APPRODO di Livorno, uno spazio sicuro e di accoglienza con professionistɜ e volontariɜ! https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3-Egon-intervento.mp3 Claudio del reparto infettivi dell’ospedale di Livorno su infezioni sessualmente trasmissibili https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/5-medico-reparto-malattie-infettive-Livorno.mp3
August 8, 2026
RadioSonar.Net
EFFETTO REFUGIO 2026: SPEZZIAMO LA CATENA DELLA GUERRA
Le serate di giovedì 30 luglio e del 1 agosto nella programmazione di Effetto rifugio, il festival alternativo alla Kermesse organizzata nel quartiere Venezia di Livorno è stata dedicata alla guerra e alla militirazzazione. Come assemblea Corpi e Terra, che ha partecipato con un banchino a sostegno del Rifugio Agripunk sotto sfratto, abbiamo seguito e registrato anche questi incontri per pubblicarli nello spazio di TRANSfemmINonda nel sito di radio Sonar. Il 30 il titolo dell’incontro è stato “Spezziamo la catena della guerra: dalle mobilitazioni per la Palestina alla lotta contro la guerra e la militarizzazione dei territori” a cura di NO BASE Qui potete ascoltare la presentazione e gli interventi di No Base e la presentazione del bollettino HUB con persone della redazione del primo e secondo numero. HUB è un bollettino di informazione, inchiesta, approfondimento e scambio sulla militarizzazione dei territori nato nel campeggio NO BASE del 5,6,7 settembre 2025 nell’assemblea dedicata alla costruzione di alleanze tra i territori investiti dalla trasformazione in nodi strategici strategici della guerra. È una rivista digitale e cartacea. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1.-prima-giornata.mp3 Sabato 1 agosto “Non siamo carne da macello: contro la reintroduzione della leva militare e le politiche di riarmo” con Scuola di Carta e l’osservatorio contro la militarizzazione di scuole e università Abbiamo registrato la presentazione https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2-presentazione-leva-2-giorno.mp3 gli interventi di student3 del collettivo Scuola di Carta che abbiamo raggruppato in un solo audio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3.-student3-di-scuola-di-carta.mp3 l’intervento dell’osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e coordinamento antimilitarista https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/4.-osservatorio.mp3 assemblea Corpi e Terra
August 5, 2026
RadioSonar.Net
Effetto Refugio – Cementocrazia: quando la speculazione edilizia minaccia la città
Nell’incontro organizzato all’interno delle cinque giornate di dialoghi con la città organizzati dal Teatro Officina Refugio si è parlato di cementificazione e di spazi di resistenza alla devastazione. Vi facciamo ascoltare le registrazioni degli interventi che hanno dato un quadro di contesto delle realtà in lotta scusandoci ancora per l’audio. Riteniamo comunque importante fare uno sforzo di ascolto perché le tematiche affrontate e le prospettive di lotta sono estremamente importanti e ci riguardano tutt3 oltre a poter essere ispirazione per la diffusione nei territori di progetti come questi 1. Presentazione e intervento del comitato Limoncino:https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/audio-1-presentazione.mp3 2. Orti Urbani: 6 ettari di territorio salvati dalla speculazione e la lotta continua:https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/audio-2-orti-urbani.mp3 3. Scrivania autogestita: tutti i dati per denunciare l’asservimento del territorio alle politiche economiche devastanti sostenute purtroppo dalle scelte delle istituzioni:https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/scrivania-autogestita-.mp3
August 2, 2026
RadioSonar.Net
EFFETTO REFUGIO, LIVORNO: Anime in gabbia e corpi reclusi
Cinque giornate di concerti, djset, collettivi ed esperienze antagoniste, cerchi di parola su tematiche attuali e trasversali organizzate dallu compa dello spazio Refugio, mostre, banchette benefit come quella di #Agripunk, il rifugio di Ambra sotto sfratto, la FAI (Federazione Anarchica di Livorno), il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud , il collettivo Q_ura, che ha anche presentato la fanza “Il pronto soccorso come osservatorio sui CPR”, e molte altre realtà, bar a prezzi popolari in alternativa alla supergentrificata Effetto Venezia. Il ricavato va a autofinanziare le pratiche di resistenza quotidiana dello spazio, le attività interne del Refugio, quelle a sostegno di altre realtà locali, e talvolta anche le spese processuali di chi ne ha bisogno, perché oggi come oggi contrapporsi alle ingiustizie porta in tribunale, per cui la solidarietà dal basso e il mutuo aiuto sono un argine di cui dobbiamo avere cura costante. Come assemblea Corpi e Terra di Non unə di meno siamo statx invitatx a partecipare, insieme ad Agripunk, mercoledí 29 luglio all’incontro organizzato da GAL (Gruppo Antispecista Livornese), un’esperienza nata da poco in questo territorio ma che ha già organizzato iniziative che hanno portato ad una partecipazione importante. All’incontro hanno partecipato Giovanni e Ginevra di GAL, Mari di Corpi e Terra, Dez di Agripunk, Elsa e Vale della collettiva Q_URA Abbiamo registrato alcuni audio che vi proponiamo scusandoci per la qualità dovuta sia ai rumori di fondo che al fatto che abbiamo registrato direttamente dall’amplificazione. La prima sera non avevamo né il microfono né il cavo per collegarci direttamente al mixer. Nei prossimi articoli cercheremo di risolvere questo problema. Crediamo comunque possa essere interessante ascoltare questi interventi che sempre stimolano riflessioni e ci portano a costruire pratiche di relazione ma soprattutto pratiche di vita alternative al sistema. Titolo dell’incontro era “Anime in gabbia: corpi reclusi umani e non umani” 1.Presentazioni dei vari gruppi e dei loro obiettivi con Giovanni del GAL, Dez di Agripunk, Mari di Corpi e Terra ed Elsa e Vale di Q_URA https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1-presentazione.mp3 2. Antispecismo e transfemminismo: i nostri posizionamenti https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2-antispecismo-transfemminismo.mp3 3. Controllo dei corpi attraverso il sistema sanitario, le carceri, l’imposizione di norme eterocispatriarcali nel corso delle esistenze, la formazione, l’industria alimentare e gli allevamenti con le realtà sopracitate con Matteo del Refugio ed Egon Botteghi https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3.-controllo-dei-corpi.mp3        
August 1, 2026
RadioSonar.Net
Tra il Mediterraneo e l’Etna lo spazio di un festival antispecista all’arca di Natalia: 4 e 5 luglio 2026
SI È SVOLTO PRESSO IL RIFUGIO L’ARCA DI NATALIA NELLE GIORNATE DEL 4 E 5 LUGLIO 2026 IL FESTIVAL ETNANTISPECISTA, IL PRIMO FESTIVAL ANTISPECISTA INTERSEZIONALE IN SICILIA. UN CONCENTRATO DI ENERGIA, INCONTRI, CULTURA, MUSICA E CONDIVISIONE PER CHI IMMAGINA UN MONDO PIÙ GIUSTO PER TUTT3. MA SOPRATTUTTO UNO SPAZIO IN CUI ABBIAMO POTUTO INCONTRARCI, CONOSCERCI, ASCOLTARCI, PARLARCI E CAPIRE CHE NON SIAMO SOL ANCHE SE LE NOSTRE LOTTE VENGONO TROPPO SPESSO MARGINALIZZATE. TANTE PERSONE NEI LORO TERRITORI PRATICANO L’ANTISPECISMO INTERSEZIONALE CHE VUOL DIRE CERCARE I NESSI TRA LE LOTTE DI OPPRESSIONE, FARE RETE, CONSOLIDARE LEGAMI. ECCO QUESTO FESTIVAL È STATO ANCHE QUESTO!! L’ARCA DI NATALIA È UN SANTUARIO PER ANIMALI LIBERI A TRECASTAGNI IN PROVINCIA DI CATANIA SULLE PENDICI DELL’ETNA, UNO SPAZIO DI CURA NATO NEL 2020 DOVE PIÙ DI 100 INDIVIDUI DI OLTRE 10 SPECIE DIVERSE SALVATI DA SFRUTTAMENTO, MALTRATTAMENTO O ABBANDONO POSSONO FINALMENTE VIVERE LIBERI. SILVIA E CARMINE SONO LE PERSONE CHE HANNO SCELTO DI AVVIARE QUESTO PROGETTO. E SILVIA CE LO RACCONTA https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/1.-audio-Silvia-larca-di-Natalia.mp3 UN LUOGO DI SENSIBILIZZAZIONE E INCONTRO, DOVE ATTRAVERSO VISITE, ATTIVITÀ ED EVENTI SI PROMUOVONO VALORI DI RISPETTO, ANTISPECISMO E CONVIVENZA ARMONIOSA TRA TUTTE LE FORME DI VITA. IL FESTIVAL È STATO UN EVENTO IMMERSO NELLA NATURA, DENTRO UN RIFUGIO PER ANIMALI LIBERI, TRA IL VULCANO ATTIVO PIÙ GRANDE D’EUROPA CHE CI HA MOSTRATO ORGOGLIOSAMENTE UN PENNACCHIO DI FUMO LUNGO UN GIORNO E UNA NOTTE E IL MARE. ABBIAMO VISSUTO UN’ESPERIENZA UNICA TRA NUOVE ESPERIENZE E MOMENTI DI SCOPERTA. COME CORPI E TERRA ABBIAMO PARTECIPATO CON UNA NOSTRA LABORATORIA DAL TITOLO E CON IL BANCHINO BENEFIT PER IL CROWFUNDING SALVIAMO AGRIPUNK. MA ASCOLTIAMONE IL RACCONTO DALLA VOCE DI GORGO E ZOE, DUE COMPA DELL’ASSEMBLEA CORPI E TERRA CHE HANNO FACILITATO LA LABORATORIA “SIAMO TUTTƏ ANIMALƏ, OGNUNƏ CON LA SUA DIVERSITÀ. ANIMALIZZAZIONE E LIBERAZIONE PER TUTTX” https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/2.-audio-Gorgo.mp3 https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/3.-audio-Zoe.mp3 RINGRAZIAMO DAVVERO TUTTE LE PERSONE CHE HANNO PRESO IL NOSTRO VOLANTINO E LO DIFFONDERANNO, QUELLE CHE SONO VENUTE A CHIEDERCI COME STIAMO E COM’È LA SITUAZIONE, QUELLO CHE CI HANNO AUGURATO CHE IL PROGETTO POSSA SEGUIRE E QUELLE CHE DOVUNQUE SIANO CI STANNO SOSTENENDO. LE CANOTTE ACAB CHE AVEVAMO PORTATO SONO ANDATE A RUBA E ABBIAMO FATTO ANCHE UNA LOTTERIA CON L’ULTIMA RIMASTA. SIAMO RIUSCIT QUINDI A INVIARE 300€ PER METÀ AL CROWFUNDING E PER METÀ ALLA SOPRAVVIVENZA DI TUTT AL RIFUGIO IN QUESTO PERIODO COSI DURO A LIVELLO EMOTIVO E DI LAVORO.VISTO CHE ERAVAMO AL BANCHINO NON SIAMO RIUSCIT A SEGUIRE DA VICINO PER POTER REGISTRARE TUTTI I TALK PER CUI VE NE MANDIAMO SOLO QUALCHE ASSAGGIO. TROGLODITA TRIBE SONO FABIO E LELLA, ATTIVISTƏ INDIPENDENTƏ E RESISTENTƏ. CORRONO SUL FILO DELLA LIBERAZIONE ANIMALE PROVENENDO DA UN PERCORSO LIBERTARIO E ANCHE LIBRESCO. SABATO 4 LUGLIO ERANO PRESENTI AL FESTIVAL E HANNO PARLATO DI CANI TERRONI, I CANI DI QUARTIERE, I CANI DEL POPOLO E DELL’ULTIMO LIBRO CHE HANNO PUBBLICATO, IL LIBRO PIÙ DISOBBEDIENTE DELL’ANNO DAL TITOLO A CUCCIA VACCI TU! EDITO DA MELTEMI. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/audio-troglodita.mp3 LUNGO LA RETE  DEL RIFUGIO SI POTEVANO GUARDARE LE FOTO DEI RIFUGI DI FABIO FERRARI (CHE RINGRAZIAMO PERCHÉ CI HA REGALATO ANCHE LA FOTO DI COPERTINA DI QUESTO ARTICOLO). FABIO STA LAVORANDO AD UN PROGETTO DAL TITOLO .. E POI DRITTO FINO AL MATTINO . NELLA PRESENTAZIONE DEL SUO PROGETTO SCRIVE CHE I RIFUGI “SONO LUOGHI STRAORDINARI, DIROMPENTI, FUCINE OPEROSE DOVE SI COSTRUISCE UN MONDO NUOVO CON UNA CULTURA DIVERSA E UN PENSIERO CRITICO… AVAMPOSTI LIBERTARI PER IL CAMBIAMENTO…”. MA LASCIAMO CHE SIANO LE SUE PAROLE E PARLARCI DEL SUO PROGETTO. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/audio-Fabio-AU.mp3 DURANTE IL FESTIVAL C’È STATA LA PRESENTAZIONE DI MANDRIE, IL LIBRO PUBBLICATO DA CRONACHE RIBELLI. ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO TESTO HANNO PARTECIPATO NUMEROSƏ ATTIVISTƏ. SIAMO LORO GRAT3 PER L’IMPEGNO MESSO IN QUESTO PROGETTO E SOPRATTUTTO PER QUELLO CHE FANNO OGNI GIORNO DENTRO E FUORI I RIFUGI. TUTT3 HANNO SCELTO DI DONARE I PROPRI DIRITTI D’AUTORE LEGATI A QUESTA PUBBLICAZIONE PER SOSTENERE SULALA ANIMAL RESCUE, UN’ORGANIZZAZIONE CHE SOCCORRE ANIMALI NELLA STRISCIA DI GAZA DAL 2006. “Hanno conosciuto gabbie, sfruttamento, paura. Alcuni sono fuggiti, altri si sono liberati, altri ancora sono stati salvati. Tutti, però, hanno resistito e lottato, tutti sono sopravvissuti. In queste pagine quattordici animali raccontano in prima persona la propria storia: la prigionia, il dolore, la ribellione e l’arrivo in un santuario. A dare loro voce sono attivistx che quegli animali li hanno conosciuti e con cui hanno condiviso momenti fondamentali. Tra narrativa e testimonianza, Mandrie prova a portare lettrici e lettori dentro le vite di individui troppo spesso considerati soltanto merce. Un libro corale, al tempo stesso politico ed emotivo, che racconta come coraggio ed empatia possano spezzare la violenza dello sfruttamento e aprire le porte a percorsi di cura e autodeterminazione. Abbiamo registrato alcune di queste storie durante la presentazione del libro . Elena del rifugio Chico Mendez https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/audio-Elena-AU.mp3 Roberto di Cuori Liberi  https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/audio-Roberto-AU.mp3 Al festival ha partecipato anche la LAV e questo è l’audio dell’intervento di Carlo Cimellado, avvocato della LAV che ci racconta dei successi nella lotta agli allevamenti intensivi legati alla salvaguardia degli ecosistemi nei territori https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/audio-Carlo-Cimellado-AU.mp3  
July 12, 2026
RadioSonar.Net
CONTROPELO festival antispecista – 11 e 12 luglio ad Aielli
Che cosa succede quando si parla di veganismo in un comune di montagna? Quando nella provincia profonda si evocano parole dal sapore esoterico come antispecismo e liberazione animale? Ascoltiamolo dalla voce di Violinoviola https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/07/audio-Violinoviola-TRANSfemmINonda.mp3 Sabato 11 e domenica 12 luglio ad Aielli, il paese nell’entroterra abruzzese che ha ispirato il romanzo Fontamara di Ignazio Silone e che è noto a livello internazionale come Borgo Universo per i suoi murales spettacolari, un comitato locale sta organizzando due giornate per ripensare il nostro rapporto con gli animali non-umani e supportare quelle organizzazioni che si battono per i loro interessi. Un’iniziativa ispirata dalla illustratrice e fumettista Violinoviola, che ad Aielli ci abita, e dalla associazione Libert’aria, che anima la biblioteca nel centro storico, all’ombra della famosa Torre delle Stelle. Il programma di Contropelo, così si intitola il festival prevede musica e pitture dal vivo, una passeggiata facile per conoscere erbe e animali selvatici lungo i sentieri, una performance di mimo con il collettivo artistico Animot, un food truck vegano e tante mostre fotografiche all’aperto che raccontano degli animali che vivono nei rifugi o santuari, e di quelli chiusi negli allevamenti e nei canili e gattili, che sognano una vita migliore. Interverranno ad Aielli esperte e attiviste * dal mondo dei rifugi, come Capra Libera Tutti (Roma) e Belli e Ribelli (Teramo), luoghi speciali dove pecore e agnelli scampano a un destino da arrosticini e continuano a vivere in una rete di relazioni libere e felici. Ci sarà anche Sesa, un piccolo rifugio antispecista a Nocera Umbra: un tempo casa-rifugio per i perseguitati dal fascismo, oggi spazio sicuro per animali di altre specie come oche e conigli, ma anche scuola di circo e campo scuola; * dal mondo delle lotte animaliste radicali, come quella per abolire la produzione e il traffico delle pellicce; * dal mondo di chi fa volontariato con i cani, rivalutando come positiva la condizione di quelli che abitano nei quartieri e nei piccoli centri, accuditi dalla comunità (ne parleranno il famoso educatore cinofilo Michele Minunno e il collettivo Nora, che si oppone al mercato delle razze e alla nuova legge promossa da Enci contro i meticci); * dal mondo di chi fa divulgazione culturale e scientifica ed é solidale con chiunque soffra ingiustizie, come la veterinaria Marta Fragola, le filosofe e biologhe del collettivo pisano Reiett3, l’assemblea transfemminista e antispecista Corpi e Terra di Non Unə di Meno. Ci sarà anche una fanzine preparata apposta per la prima edizione di Contropelo, che raccoglie nuovi disegni di Violinoviola e contributi di studiose e attiviste da tutta Italia che si sono occupate di questioni che vanno dal dibattito sulla carne felice e i cosiddetti allevamenti etici, al rapporto tra crisi climatica e allevamenti intensivi. La comunità di Aielli vi esorta a passare un fine settimana rinvigorente, tra le mura dipinte del paese e il parco naturale, in compagnia di tante persone che amano le valli dell’Abruzzo e gli animali che le popolano. Perché forse è proprio dalla provincia, dai margini, che possiamo sognare un mondo più lieto e resistente alle minacce del presente, che includa tutti, umani e non umani.
July 7, 2026
RadioSonar.Net
Suicidio o assassinio di stato e dell’odio sociale?
Ripubblichiamo questo articolo dal blog dell’Osservatorio di di NUDM **Allerta** I contenuti e le parole di questo articolo sono estremamente sensibili (suicidio, morte, femminicidio,…) La decisione di pubblicare questa riflessione è mossa dal desiderio di prevenire le condizioni che portano una persona anche molto giovane ad essere indotta a non vedere altro sbocco se non […]
June 17, 2026
Corpi e Terra
Regione Toscana fa’ qualcosa, magari anche … di sinistra!
IN PIAZZA PER LA RICHIESTA DI INCONTRO PER #AGRIPUNKBENECOMUNE Mercoledì 10 giugno alle 12:00, ci siamo trovat3 in piazza Duomo a Firenze, davanti alla sede della Giunta della Regione Toscana per la conferenza stampa annunciata nei giorni scorsi. Le richieste portate in piazza sono quelle che ripetiamo da mesi e che abbiamo messo nero su bianco già il 31 dicembre 2025, insieme a centinaia di associazioni, rifugi, collettive e persone: l’apertura di un tavolo di trattativa per l’acquisto del podere L’isola, con la mediazione del Comune di Bucine, e la valutazione di un cofinanziamento regionale del progetto. Ascoltiamo gli interventi: Dez presidente associazione Agripunk ETS https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/06/1.-Dez-Agripunk.mp3 Mari dell’assemblea Corpi e Terra di Non unə di meno https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/06/2.-Mari-Corpi-e-Terra.mp3 Collettiva l3 reiett3 https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/06/3-intervento-collettiva-reiettə.mp3 Oggi qualcosa si è mosso dopo la nostra ulteriore telefonata direttamente dalla piazza. L’ufficio del Presidente della Regione ha preso in carico la nostra richiesta di un incontro rimettendo insieme le richieste fino ad ora arrivate di associazioni, collettive, migliaia di persone singole, la risoluzione del comune di Firenze e l’interpellanza parlamentare presentata da Devis Dori. Abbiamo ricordato loro le prossime scadenze: l’incontro per la trattativa che ci sarà il 16 pv presso il comune di Bucine e quella del 19 giugno, quando l’ufficiale giudiziario tornerà ad Agripunk per il secondo accesso esecutivo. Da quella data dovremmo restituire i primi due capannoni al proprietario, rendendo impossibili l’accesso all’acqua e al cibo per gli 80 animali che vivono nel rifugio, eliminando la possibilità di pascolo di capre e pecore, rendendo difficile la vita di tutti gli altri, insomma determinando gravi attacchi al benessere animale che anche nella sentenza di sfratto si tiene invece “doverosamente” in conto. Per questo abbiamo chiesto che la convocazione arrivi entro martedì 16 giugno. Non è una richiesta simbolica: è l’unica finestra utile perché la Regione possa sedersi al tavolo prima che l’esecutività dello sfratto cominci a smontare, capannone dopo capannone, più di dieci anni di cura multispecie e di bonifica di un ex allevamento intensivo di 30.000 tacchine. Non siamo sol3. Il Consiglio Comunale di Firenze, come abbiamo prima ricordato, su proposta di Sinistra Progetto Comune e senza voti contrari, ha approvato il 25 maggio la risoluzione 2026/00842, che chiede alla Regione Toscana di confrontarsi con il Comune di Bucine per garantire la prosecuzione dell’esperienza e di riconoscere normativamente i rifugi per animali provenienti dal sistema zootecnico. AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) ha depositato il 4 giugno l’interrogazione parlamentare 4-08106 ai Ministeri dell’agricoltura, dell’ambiente e della salute. La proprietà ha dichiarato, davanti all’amministrazione comunale di Bucine, la disponibilità a trattare la vendita del podere: la trattativa è aperta e Agripunk ha avanzato una proposta di acquisto. È aperta la raccolta fondi su Produzioni dal Basso, con il supporto di Banca Etica, perché l’acquisto del podere rimane l’unica soluzione praticabile: lo spostamento degli animali comporterebbe rischi e costi che le stesse autorità sanitarie hanno definito difficilmente sostenibili.
June 11, 2026
RadioSonar.Net
Torture e violenze per le persone palestinesi catturate da Israele: la relazione di Francesca Albanese
“La tortura e la violenza sono state sempre presenti ma come gli arresti arbitrari senza accuse né processi. Ci sono 4000 persone scomparse, 1500 bambinx in carcere …. Le politiche e pratiche genocidarie hanno creato una forma continua di tortura collettiva verso il popolo palestinese tutto” Vogliamo posizionarci come radio facendo eco alle parole di Francesca Albanese che ha presentato in Senato la relazione su torture e violenze per le persone palestinesi nelle carceri israeliane ma anche  per tutta la popolazione che si trova rinchiusa in quell’enorme lager a cielo aperto in cui Israele l’ha trasformata.   RADIOSONAR.NET SI BASA SULL’AUTOFINANZIAMENTO. SE VUOI AIUTARCI A CONTINUARE A TRASMETTERE, PUOI EFFETTUARE UNA DONAZIONE ATTRAVERSO IL NOSTRO CONTOCORRENTE O PAYPAL [CP_CONTACT_FORM_PAYPAL]
May 31, 2026
RadioSonar.Net
25 APRILE: LIBERAZIONE PER TUTT3
LA LOTTA PARTIGIANA LO SAI COSA CI INSEGNA? https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/25-aprile.mp3 A 81 anni dal 25 aprile 1945, IL 25 APRILE della Liberazione dal fascismo e dal nazismo Ricordiamo tutte le PERSONE che hanno fatto la Resistenza contro ogni tentativo di silenziarlə, nasconderlə, cancellarlə, emarginarlə in un ruolo secondario e di “mero contributo” o rinarrarle con altre letture. Il contesto della Resistenza ha offerto una rottura delle gerarchie sociali e di genere imposte dal regime fascista e dal sistema patriarcale, permettendo forme di autodeterminazione e rottura delle norme ma la partecipazione delle donne, delle persone trans, dei “femminielli napoletani” ad esempio è stata taciuta e non registrata perché “dopo” … tutto doveva tornare al suo posto nelle norme stabilite dal patriarcato anche da parte di chi quella resistenza l’aveva fatta. Un silenzio che ha coinvolto anche la narrazione delle persone rinchiuse e uccise nei campi di concentramento (Lucy Salani è stata l’unica donna transgender italiana conosciuta a sopravvivere ai campi di concentramento nazisti). Decine di migliaia di persone con il famoso triangolo rosa (lo stesso che abbiamo visto a firmare l’aggressione ad una delle associazioni trans nella nostra città) furono ingabbiate e uccise. Il regime nazista come quello fascista non perseguitarono sistematicamente le donne lesbiche (la parola non poteva e non doveva essere pronunciata perché non poteva essere concepita dal regime neanche la possibilità di esserlo e quindi di usare questa definizione). Furono perseguitate e imprigionate nei campi di concentramento come prigioniere come individui asociali e a loro spettava il triangolo nero. E vogliamo ricordarlo che la Germania nel 1908 fu la prima nazione in europa a dare la possibilità alle persone trans chiamate allora travesti di ottenere il lasciapassare per esprimere pubblicamente la propria identità attraverso quello che vestivano. Fino al 1933, le persone trans hanno goduto di libertà e diritti senza precedenti: grandi passi nella medicina attraverso l’Istituto per le Scienze Sessuali e la cultura trans fiorì a Berlino. Dopo la presa del potere da parte dei nazisti nel 1933, i movimenti, i luoghi di ritrovo e le istituzioni trans, come anche il primo movimento omosessuale, i nightclub Eldorado e l’Istituto per la scienza sessuale, furono sciolti con la forza. Gli uomini e le donne trans furono presi di mira dall’applicazione degli articoli 175 e 183 e i loro lasciapassare revocati o ignorati. Libri e testi riguardanti esperienze o medicina transgender vennero distrutti perché considerati “non tedeschi”. Vi risuona qualche similitudine con quello che sta succedendo ora qui in Italia e nel mondo? Vi risuonano le stesse parole di odio, i documenti ritirati, i centri sotto controllo, l’infanzia trans ignorata e attaccata, una nuova legge mai approvata? E voglio dirlo qui ancora una volta noi, la nostra comunità una legge l’ha scritta a partire dal basso ed è una legge che si fonda sul principio della liberazione, liberazione questa parola che oggi ci è tanto cara e che celebriamo ma che deve essere nostro riferimento ogni giorno. E la legge che abbiamo scritto (siamo il paese europeo con la legge più arretrata rispetto alle persone trans) non l’hanno voluta ascoltare neanche i partiti di opposizione, tutti a difendere interessi e mercificazioni che sui nostri corpi continuano. Perché quella legge è prima di tutto liberazione dalla privatizzazione dei percorsi, dai soldi che dobbiamo pagare per essere quello che siamo, dagli psichiatri da cui dobbiamo farci visitare, dalle relazioni che loro scrivono e dai i tribunali che devono autorizzarci ad essere quello che siamo, tutto lontano da quel principio all’autodeterminazione che affermiamo. 25 aprile: facciamo memoria e fare memoria è agire nel presente della storia resistendo a ogni fascismo di ieri e di oggi. Liberazione dal fascismo, sì Salvini liberazione dal fascismo perché siamo “antifa” che vuol dire antifascistu e ce lo rivendichiamo ed essere antifascistu è principio costituzionale e non può essere reato come tu vorresti perché qui siamo tuttu antifa! E il tuo disegno di legge per catalogarci come terroristu non passerà mai perché voi fascisti sarete spazzati via dalla nostra resistenza e dalle nostre lotte. Inutile che continuiate a urlare dal governo e dalle piazze, inutile che continuiate a usare la violenza con le vostre ronde e le vostre aggressioni pensando di minacciarci, inutile che continuiate a vomitare disegni di legge per fermarci, inutile mandarci idranti e manganelli. Ce la faremo a mandarvi via. Il primo NO ve lo abbiamo già detto forte e chiaro e che nessun partito se lo metta a medaglietta quel NO perchè è il nostro NO, il NO dei movimenti antagonisti, il NO delle persone che da troppo tempo si tappano il naso perchè l’alternativa al fascismo non è un liberalismo capitalista un po’ meno duro ma la costruzione di un mondo davvero nuovo che si colleghi alla possibilità stessa di sopravvivenza della vita su questo pianeta. Affermiamo oggi e sempre la nostra LIBERAZIONE. LIBERAZIONE per tutt3 perchè possiamo parlare di diritti solo quando valgano per tutt3 e smettono di essere privilegi. LIBERAZIONE è poter decidere di muoverci e di restare. Chiudendo le frontiere si nega la libertà di movimento lasciando aperti solo canali di morte, violenza sessuale, sfruttamento, schiavitù, tortura. Che il mediterraneo torni ad essere il mare dell’incontro tra culture e degli scambi e non il cimitero delle speranze e dei sogni che vivono in corpi reali e non in numeri che contano i lutti. LIBERAZIONE dalle guerre, da ogni forma di colonialismo, dai genocidi, dall’occupazione delle terre e di quelle che si continuano a chiamare risorse, dall’abilismo, dallo specismo e dal non riconoscere l’oppressione che esercitiamo sugli animali di altre specie, dai fondamentalismi, dai femminicidi, dai transcidi e dalla violenza, dalle gabbie, dai CPR e dalle carceri, dallo sfruttamento, dal fascismo e dal patriarcato. LIBERAZIONE e AUTODETERMINAZIONE per i corpi tutti L’ANTIFASCISMO è transfemminista o non lo è, La LIBERAZIONE è transfemminista o non lo è
April 25, 2026
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