Un gruppo segreto della CIA per Cuba

Pressenza - Thursday, August 6, 2026

La CIA ha creato un gruppo operativo segreto su Cuba per intensificare la pressione su L’Avana, rivela il The New York Times, secondo cui la nuova struttura consentirà di indirizzare rapidamente verso il fronte cubano maggiori risorse finanziarie, tecniche e di personale.

“L’obiettivo del gruppo è creare una frattura all’interno dell’élite politica cubana, per spingerla a sostituire i dirigenti più anti-statunitensi con leader più pragmatici, pronti ad accettare le richieste di Trump”. Il gruppo comprende già agenti impegnati nel reclutamento di spie, analisti, specialisti in operazioni informatiche e ufficiali responsabili di operazioni segrete di influenza.

L’amministrazione Trump ha inoltre assegnato a Cuba il massimo livello di priorità nel sistema dei compiti di intelligence nazionale degli Stati Uniti. L’isola è stata ora inclusa nella categoria “Priority 1” – insieme a Cina, Russia e Iran. Dopo di ciò, i servizi segreti degli Stati Uniti hanno iniziato a intensificare l’attività di intelligence, compreso l’uso di satelliti e altri mezzi tecnici.

“Le informazioni di intelligence raccolte aiuteranno i militari statunitensi ad aggiornare le opzioni di azione contro Cuba, se Trump dovesse decidere di percorrere questa strada,” osserva il New York Times.

Dalla Casa Bianca stanno pensando per Cuba a una soluzione in stile venezuelano. Starebbero valutando di sostituire l’attuale dirigenza del governo cubano con persone più inclini a rispettare le decisioni prese a Washington, qualcosa di simile a quello che sta avvenendo a Caracas, dove l’attuale governo è sempre più inginocchiato di fronte allo Zio Sam. Resta da capire il modo in cui vorrebbero procedere.

Un’azione militare che decapiti il governo cubano e che metta al suo posto dei burattini, aumentare le pressioni sulla popolazione con ulteriori sanzioni sperando nella sommossa popolare, il tutto nella consueta indifferenza dei Paesi occidentali? Minacce che non vengono minimamente messe in discussione dai vassalli di Washington, che invocano un giorno e l’altro pure il rispetto del diritto internazionale da parte di Russia, Cina, Iran e degli altri Paesi che non si sono venduti agli Stati Uniti, ma che mettono la testa sotto la sabbia quando a violare palesemente ogni regola internazionale è il loro padrone.

Insomma, alla Casa Bianca decidono che un governo deve essere sostituito e nessuno ha il coraggio di opporsi. Questo è il nostro democratico mondo, dove uno decide e gli altri si voltano dall’altra parte.

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Andrea Puccio