
Monterotondo, cresce la mobilitazione civica: dalle carte del progetto emerge l’ennesimo sfregio al centro storico
Pressenza - Thursday, August 6, 2026Non accenna a fermarsi la mobilitazione della cittadinanza di Monterotondo (Roma) in difesa del proprio patrimonio urbano, ambientale e storico. Mentre la campagna di raccolta firme sulla petizione popolare continua a registrare un’affluenza straordinaria anche nel pieno delle ferie estive, la lettura attenta ed esaustiva degli elaborati tecnici ufficiali svela un ulteriore elemento che conferma la follia, l’arretratezza concettuale e la totale incongruenza di questo project financing rispetto alle reali esigenze della città: l’innalzamento di un imponente edificio di quasi sedici metri di altezza in acciaio e vetro, destinato a svettare all’ingresso del borgo antico.
Un dettaglio che, secondo le associazioni e i comitati cittadini promossi dall’Associazione Centro Storico in Movimento, da Italia Nostra (Sezione Aniene) e dal Comitato Salviamo Piazza della Libertà, rappresenta l’ennesima riprova di una visione urbanistica del tutto fuori dal tempo, incapace di dialogare con la tutela del paesaggio, il contrasto all’inquinamento atmosferico e la salvaguardia del tessuto commerciale e sociale locale.
Un palazzo di 4 piani alle porte del borgo antico
A parlare in modo inequivocabile non sono ipotesi o ricostruzioni di parte, bensì i documenti ufficiali depositati e firmati dagli stessi progettisti dell’opera (in particolare la Sezione B-B’ del progetto definitivo). L’intervento ideato per Piazza della Libertà non si limita alla riconfigurazione del suolo o alla realizzazione dell’autorimessa interrata, ma contempla la costruzione di un fabbricato avente una quota di copertura fissata a 16,40 metri: per ingombro e impatto volumetrico, l’esatto equivalente di un edificio di quattro piani posizionato proprio sul limitare del centro storico, contrassegnato nelle carte dalla dicitura formale di «Piano aggiunto».
L’attuale struttura a un solo livello che ospita la Pro Loco verrebbe così sostituita da un megastabile fuori scala e privo di qualsiasi continuità con l’identità architettonica circostante. L’edificio, con le sue pareti su tre lati in acciaio e vetro — un linguaggio mutuato direttamente dai poli commerciali di periferia — andrebbe a chiudere sul lato inferiore la sottostante Piazza Pelosi, risultando chiaramente visibile persino dal sagrato di Piazza del Duomo.
Un’idea anacronistica: verde cancellato, smog e 1.500 strisce blu sull’intero territorio comunale ai privati per 21 anni.
Questo intervento svela un modello di sviluppo urbano anacronistico e miope, che rischia di arrecare danni irreversibili all’intera comunità di Monterotondo:
* Azzeramento del patrimonio verde e peggioramento della qualità dell’aria. Di veramente pubblico e gratuito, oggi, in Piazza della Libertà ci sono 24 alberi storici a alto fusto. Un polmone verde fondamentale che garantisce ombra durante le calure estive, contribuisce all’abbattimento delle isole di calore e filtra l’aria pulita nel cuore del centro. Il progetto prevede la loro completa cancellazione per fare posto a una spianata impermeabile in gres porcellanato, aumentando l’impatto ambientale e la concentrazione di smog nelle aree limitrofe.
* Colpo di grazia al commercio di vicinato. L’introduzione di una nuova grande struttura espositiva/commerciale all’ingresso del borgo, totalmente fuori contesto storico e paesaggistico, unita alla privatizzazione dei parcheggi, rischia di soffocare definitivamente le piccole botteghe artigiane e i negozi di vicinato, presidio economico e sociale del centro storico.
* Strisce blu su tutto il territorio comunale. A completare il quadro economico del project financing vi è l’estensione della sosta a pagamento: circa 1.500 stalli diffusi in tutta la città verranno concessi in gestione esclusiva a un soggetto privato per ben 21 anni. Un salasso per le tasche dei residenti e dei lavoratori che si estenderà ben oltre i confini del centro antico, toccando tutti i quartieri cittadini.
La risposta di popolo: banchetti ed esercizi commerciali attivi anche ad agosto
Di fronte a questo scenario, la risposta della cittadinanza è stata immediata e determinata. L’eccezionale partecipazione riscontrata ai banchetti informativi allestiti nel primo fine settimana di agosto in Piazza del Duomo dimostra come la sensibilità verso i beni comuni superi la pausa estiva.
La mobilitazione e la raccolta firme sulla petizione popolare proseguiranno a spron battuto per tutto il mese. Oltre ai gazebo itineranti nelle piazze, è possibile sottoscrivere la petizione presso una numerosa rete di esercizi commerciali e attività artigianali convenzionate dislocate nel centro storico, nel centro cittadino e a Monterotondo Scalo.
Una risposta corale a conferma del fatto che la tutela del patrimonio, del verde pubblico e del benessere collettivo riguarda l’intera città e non consente passi indietro.
Per informazioni dettagliate sul progetto, consultazione dei documenti e mappa dei punti firma:
www.comitatopiazzadellaliberta.com
Non ultimo, un invito ai manager che collaborano a questo progetto, alla nostra amministrazione comunale, a tutte le figure professionali coinvolte a riflettere diversamente sul tanto decantato (e umiliato) concetto di ‘creatività’.
Basta un solo verso poetico per riassumere tutto ciò che si sta deliberatamente ignorando e calpestando:
(…) E gli alberi? Qual è il significato
del loro incessante bisbigliare? (…)
Wisława Szymborska, Notorietà
Comitato Salviamo Piazza della Libertà