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Monza, Istituto comprensivo Salvo d’Acquisto, progetto legalità o progetto Forze Armate?
PUBBLICHIAMO UNA SEGNALAZIONE CHE CI GIUNGE DA ALCUNI GENITORI DELL’IC “SALVO D’ACQUISTO” DELLA PROVINCIA DI MONZA, PREOCCUPATI DAL MASCHERAMENTO DI ALCUNE INIZIATIVE DELLA POLIZIA SOTTO LA VESTE DI UN FANTOMATICO “PROGETTO LEGALITÀ”. COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ SIAMO SODDISFATTI/E DEL FATTO CHE FINALMENTE ANCHE I GENITORI COMINCIANO A SCRIVERCI PER SEGNALARE GLI EFFETTI DEL PROGRAMMA DI COMUNICAZIONE DELLA DIFESA, CHE CONSENTE ALLE FORZE ARMATE DI INVADERE I LUOGHI DELLA FORMAZIONE. Abbiamo ricevuto il calendario del “Progetto Legalità” dell’Istituto Comprensivo Salvo d’Acquisto che comprende alcuni plessi scolastici di scuola  primaria e scuola secondaria di primo grado tra Monza e Vedano al Lambro. Il calendario si articola su 13 incontri su vari temi che vanno dalla sicurezza e benessere digitale, al bullismo, al ricordo delle vittime  di mafia fino addirittura alla simulazione di un processo. A leggere bene però i nomi dei relatori  ci si accorge che la quasi totalità di essi afferisce alle forze di polizia, con addirittura tre momenti autocelebrativi denominati Open Day delle forza dell’ordine. Temi importanti come i rischi della “dipendenza da schermo” e L'”uso consapevole degli schermi” vengono trattati da una tenente dei Carabinieri piuttosto che da educatori o esperti del settore. Non un cenno all’utilizzo della rete e delle tecnologie in senso positivo e stimolante, non un tentativo di formare utenti liberi in quanto consapevoli delle tecnologie, non una critica alla struttura della rete ma un semplice parallelismo securitario dove la nostra relazione con la rete è protetta e mediata dalle forze dell’ordine.  Chissà se anche in questo caso assisteremo a raccapriccianti  siparietti in cui militari o poliziotti insegnano ai bambini a usare armi o a disperdere  i manifestanti come tante volte abbiamo visto succedere in tutta Italia e di cui si trova ampia documentazione sul sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Come genitori e insegnanti crediamo che  soprattutto in un momento di grave crisi sociale e politica sia nazionale che  internazionale ridurre il concetto di legalità al solo aspetto repressivo non  faccia che creare paura e distacco rispetto ai temi della coesione e della  giustizia sociale, della pace e della solidarietà che dovrebbero essere invece promossi e trasmessi.  Crediamo che un così grande sforzo nell’organizzazione di attività extracurriculari sia uno spreco rispetto a un impegno su tematiche dal più alto valore educativo e ci aspettiamo un maggior coinvolgimento nelle programmazioni future. Alcun* genitori e insegnanti di Monza e Brianza -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Ilan Pappé: “Il destino di Israele è segnato”
Ilan Pappé ne è convinto: per Israele è cominciato l’inizio della fine. «Non so esattamente come ma verrà il momento in cui anche i governi del resto del mondo diranno che ne hanno abbastanza, come è successo con l’apartheid in Sudafrica», predice lo storico israeliano a TPI. Questa «decolonizzazione» dello […] L'articolo Ilan Pappé: “Il destino di Israele è segnato” su Contropiano.
February 7, 2026
Contropiano
Siria, i dirigenti curdi firmano un accordo-capestro con Damasco. Reggerà?
Le autorità qaediste ed i dirigenti di quel che resta delle Forze Democratiche Siriane (FDS) hanno firmato un accordo d’integrazione. L’ennesimo. Stavolta qualificato come “permanente” in quanto scioglie diversi nodi lasciati irrisolti precedentemente. La formulazione apparsa sul profilo X delle FDS, confermata dal “ministero dell’informazione” di Damasco, è la seguente: […] L'articolo Siria, i dirigenti curdi firmano un accordo-capestro con Damasco. Reggerà? su Contropiano.
January 31, 2026
Contropiano
Militari israeliani nelle scuole italiane: inchiesta di Assemblea Scuola Torino sul progetto Net@
PUBBLICHIAMO UNA INTERESSANTE INCHIESTA DI ASSEMBLEA SCUOLA TORINO SU UNA TERRIBILE PROPAGANDA ISRAELIANA CHE VIENE PRESENTATA NELLA SCUOLE SOTTO FORMA DI PCTO. COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ STIGMATIZZIAMO QUESTE INIZIATIVE E RINGRAZIAMO ASSEMBLEA SCUOLA TORINO PER QUESTO PREZIOSO CONTRIBUTO CHE CI HA FATTO PERVENIRE. NET@. DA BE COOL! A PROPAGANDA ISRAELIANA DENTRO LE NOSTRE SCUOLE Dobbiamo puntare molto sulle scuole e abbiamo insegnanti giovani e carismatici che dovranno sfidare un sistema scolastico spesso molto tradizionale portando energia e innovazione. Dafna Gaber Lifshitz, CEO di Appleseeds Net@ a scuola si presenta come un progetto di PCTO (da poco Formazione Scuola-Lavoro) proposto agli studenti: un’opportunità imperdibile per sviluppare digital and social skills utili per la propria crescita umana, professionale e imprenditoriale. L’immagine che vogliono trasmettere è legata a un approccio innovativo, interculturale e utile a colmare diseguaglianze digitali soprattutto nelle zone economicamente e socialmente più svantaggiate. Lo scopo è diffondere competenze digital high-tech, in inglese, per studenti delle scuole superiori. Il progetto di durata pluriennale, spesso si presenta come ‘giovane’ perché, a differenza delle lezioni curricolari standard, è condotto da universitari che capiscono gli studenti e, di conseguenza, sono in grado di proporre un insegnamento molto più efficace rispetto alla scuola tradizionale. All’interno del programma viene insegnato come creare siti web per sponsorizzare prodotti, avviare start up, parlare in pubblico, il time management, ecc. Il programma del terzo e quarto anno in particolare prevede di occuparsi anche di cyber security. Tutto questo è gratuito per le famiglie perché sponsorizzato da istituti, fondazioni, associazioni private e dalle stesse scuole. Quindi un progetto per i giovani, coinvolgente dove la politica non c’entra assolutamente nulla. O quasi. Net@ è un progetto nato in Israele nel 2003. Lì viene pubblicizzato come un merito il fatto che chi esce dopo anni di formazione con Net@ sia in grado di rappresentare una risorsa preziosa per il mercato miliardario delle start up della cybersicurezza e delle tecnologie di guerra, focalizzate sul deep tech, anche per la necessità di dare risposta ai ‘problemi’ di ‘difesa’ e ‘sicurezza’ del paese (che questo settore rappresenti già un rischio per la nostra privacy e le nostre democrazie ce l’hanno rivelato scandali come il software “Pegasus” e lo spyware “Graphite”, spiando decine di migliaia di cittadini tra capi di stato, giornalisti e attivisti in tutto il mondo). Un altro fiore all’occhiello dei promotori di Net@ è che il 56% dei diplomati si arruola nelle unità tecnologiche d’élite dell’IDF. Dal 2018 Net@ si è diffuso per la prima volta all’estero con un progetto pilota a Milano. La volontà espressa dagli organizzatori fin da subito è di portarlo nel resto del territorio italiano e in altri paesi. A offrire i locali e promuovere a Milano il progetto è la Comunità ebraica, la stessa che ha recentemente invitato un militare dell’IDF accusato di probabili crimini di guerra, Adi Karni, a incontrare gli studenti dei licei per racccontare che a Gaza ha visto “solo odio”, che “stiamo facendo il lavoro sporco per voi” e spiegando che “l’Islam avanza in Europa”. Net@ è promosso e sostenuto dall’Agenzia ebraica per Israele (Sochnut), organizzazione sionista israeliana che sostiene l’ebraicità di Israele e dal Keren Hayesod, fondo nazionale di costruzione d’Israele e la centrale finanziaria del movimento sionista mondiale.  Dal 1967 l’Agenzia ebraica si occupa anche delle attività dei coloni israeliani insediatisi in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e nelle alture del Golan. Oltre alla Jewish Agency for Israel e al Keren Hayesod, altri partner sono l’Appleseeds Academy, l’Associazione Educazione Digitale Italia, la Fondazione Camis De Fonseca e Proedi Media. In un video pubblicato in rete la CEO di Appleseeds, Dafna Lifshitz, afferma che i finanziamenti più importanti di Net@ arrivano dalla USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale). L’USAIDè un’agenzia governativa statunitense creata nel 1961 per contrastare l’influenza dell’Unione Sovietica nel mondo. L’agenzia aveva la funzione di sostenere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America e viene indicata come uno dei suoi strumenti di soft power. Alcuni paesi accusano l’agenzia di essere una copertura della CIA e di essere parte delle politiche di interventismo degli Stati Uniti nel mondo. A partire dal 2019 il progetto è arrivato a Torino all’Istituto Germano Sommeiller e alla scuola ebraica. I docenti inizialmente sono Shinshinim, ovvero giovani israeliani che hanno completato la scuola superiore e rimandano di un anno il servizio militare obbligatorio per prestare servizio nelle comunità ebraiche all’estero. Il loro nome è un acronimo ebraico per “Shnat Sherut” o “anno di servizio”. Agiscono come ambasciatori culturali, portando la cultura e lo stile di vita israeliani, la lingua ebraica e le tradizioni ebraiche alle comunità locali prima di arruolarsi nell’esercito. A maggio 2022 il Keren Hayesod decide di non continuare il programma all’estero per mancanza di risorse. L’organizzazione e la diffusione presso le scuole sono allora affidate alla Fondazione Camis de Fonseca che da quel momento le promuove a Torino. Dall’anno 2023/2024 il progetto parte anche al Liceo Monti di Chieri. La fondazione Camis De Fonseca (ora anche associazione), con lo scopo di trovare partner italiani per poter continuare il progetto, finanzia “Grow in tech” composta generalmente da giovani studenti universitari che, una volta formati in Israele e alla metodologia, possono entrare nelle classi. Recentemente sono stati coinvolti nel progetto anche Merende Digitali e ESSE I Solutions. Lo scopo è quello di creare un ‘nuovo’ progetto Net@ Italia, ‘ripulito’, ma sempre funzionale alle organizzazioni e agli obiettivi strategici originari. Questo è stato detto in modo esplicito e pubblico durante un convegno del 21 maggio 2023 organizzato nella sede della fondazione Camis De Fonseca in cui, tra gli altri passaggi significativi, viene data la parola al rappresentante del Keren Hayesod per l’Italia, Eyal Avneri, il quale dice: “Stiamo lavorando tutti insieme per continuare il progetto Net@ a Torino con formatori italiani e farò il possibile, per la parte mia, per aiutarvi a realizzarlo, mettendo i contatti con Net@ in Israele, almeno a distanza. Sarà, secondo me, una bellissima collaborazione internazionale. […] Vi auguro un in bocca al lupo e spero di vedervi tutti a novembre in Israele”. Durante le attività capita che partecipi la fondatrice della Fondazione De Fonseca, Laura Camis De Fonseca che, sui social, condivide post dove vengono attaccati come antisemiti Papa Bergoglio, la Chiesa Cattolica e agenzie dell’ONU. Si arriva a leggere che “le organizzazioni internazionali sono peggio di una barzelletta, sono diventati organismi criminali che aiutano i jihadisti” e che “gli Stati europei e l’Europa quasi tutta, esattamente come la Chiesa, si riallacciano alle loro vergognose tradizioni antiebraiche”. La fondazione De Fonseca si occupa di geopolitica e ha una posizione politica sul conflitto israelo-palestinese. Basta scorrere velocemente il sito per capire che è una celebrazione del progetto israeliano con una visione piuttosto parziale. Durante l’anno scolastico vengono invitati esperti che propongono un’idea di scuola e di formazione estremamente aziendalistica e imprenditoriale. Altre attività didattiche hanno avuto anche lo scopo di dare una visione estremamente positiva di Israele come “una terra nata da sogni e speranze”, tecnologica, green e inclusiva. Nel 2022 tra gli studenti che partecipano al progetto viene proposto un concorso dal titolo “Israele. Storia, tradizione, sostenibilità e innovazione tecnologica”. I vincitori hanno in premio un viaggio d’istruzione in Israele: visite al museo della diaspora, al Muro del pianto, alla tomba di Ben Gurion. In conclusione, Net@ è un cavallo di Troia che promuove un’idea di scuola aziendale e imprenditoriale al servizio del mercato, valorizza ‘risorse’ per il mondo delle start up e della cybersicurezza, legato mani e piedi al genocidio di Gaza, alla pulizia etnica e alla diaspora palestinese. Forma futuri soldati d’élite nelle unità tecnologiche ed è ideato, organizzato e diffuso da organizzazioni, Istituti e fondazioni sioniste che, non solo negano o non condannano quanto sta avvenendo in Palestina da ottant’anni, ma che ne sono, spesso, direttamente coinvolti. Forse, ancora peggio, Net@ si presenta come un’organizzazione tecnologica giovanile che, proponendo parole d’ordine accattivanti come Be your best self, Be involved, Be open-minded, Be unlimited, Be cool sta consapevolmente formando un movimento giovanile e una parte della futura leadership economica e politica, con lo scopo di renderli funzionali ai suoi obiettivi strategici e organici alla sua ideologia. Assemblea Scuola Torino
Pensiero critico. Perché progressismo e sinistra perdono le elezioni?
Le sinistre e i progressismi al governo non perdono le elezioni a causa dei troll dei social network. Né perché le destre sono più violente, e tanto meno perché la gente che ha beneficiato delle politiche sociali è ingrata. Le battaglie politiche sui social non creano dal nulla ambienti politico-culturali […] L'articolo Pensiero critico. Perché progressismo e sinistra perdono le elezioni? su Contropiano.
August 21, 2025
Contropiano
Abitare il territorio. La mobilità: alcune questioni di metodo
Abitare, ha scritto Martin Heidegger (in Costruire, abitare, pensare), oltre alle funzioni più strettamente legate alla vita, è “anche soffermarsi, rimanere, un’attività che gli esseri umani svolgono insieme a molte altre attività […] il rapporto tra (uomo) essere umano … Leggi tutto L'articolo Abitare il territorio. La mobilità: alcune questioni di metodo sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.