
“Parole e Musica per fermare la colonizzazione delle coste e gli investimenti di Israele”
Pressenza - Tuesday, July 14, 2026Il Comitato “Brindisi per la Palestina – contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace” organizza l’iniziativa che si svolgerà sabato 18 luglio con inizio alle ore 20 e a cui parteciperanno numerose associazioni ambientaliste e solidali con il popolo palestinese.
Sono previsti interventi di Tony La Piccirella referente della Global Sumud Flotilla, arrestato più volte da Israele, e di Domenico Centrone, arrestato in Libia dal governo illegale di Haftar mentre partecipava alla missione del Global Sumud Land Convoy, inoltre concerti di diversi gruppi di musica popolare e dj-set.
L’evento si svolgerà vicino alla Masseria Mogale di Ostuni, con ritrovo al parcheggio di Creta Rossa Mogale, nei pressi di Lido Plaia.
“Il posto è lo stesso di dove il 28 giugno scorso abbiamo partecipato alla camminata per conoscere organizzata dalla associazioni ambientaliste che hanno fatto ricorso al TAR per la illegittimità della costruzione del resort – spiega il comunicato – Il Comitato sostiene la propria ferma opposizione al progetto di costruzione di un resort di lusso a marchio Four Seasons in località Costa Merlata (Ostuni), sostenuto da investitori israeliani riconducibili al gruppo Omnam. Questo progetto rappresenta un grave attacco al nostro territorio, configurandosi come un vero e proprio ‘ecomostro’ che solleva criticità insostenibili”.
In specifico, precisa il Comitato, per le seguenti ragioni:
- Devastazione Ambientale – “La cementificazione di una vasta area verde, in un contesto paesaggisticamente integro e di alto valore ambientale, minaccia l’ecosistema costiero già fragile e soggetto a fenomeni di erosione. Ricordiamo la drammatico morte di Oronzo Epifani avvenuta il 2 Ottobre 2025 per una bomba d’acqua, dovuta al dissesto idrogeologico e ai cambiamenti climatici a cui ancora non si pone rimedio”
- Privatizzazione del Bene Comune: “Il resort sottrae alla collettività spazi naturali storicamente destinati alla fruizione pubblica, al trekking e alla libera balneazione, sacrificando gli interessi della comunità locale a favore di speculazioni di grandi gruppi privati”
- Complicità Internazionale: “La partecipazione di investitori israeliani al finanziamento di quest’opera solleva una grave questione etica, legata al coinvolgimento indiretto nel contesto del conflitto in Palestina, che il nostro comitato denuncia fermamente”
- Illusione Occupazionale: “La narrazione della “creazione di posti di lavoro” viene smentita dalla realtà dei fatti: il modello basato su resort stagionali di lusso produce contratti a tempo determinato, precarietà diffusa e un generale abbassamento delle tutele salariali per i lavoratori del territorio”.
“Per questi motivi – conclude il Comitato – invitiamo cittadine e cittadini, organizzazioni politiche e ambientaliste a mobilitarsi contro questo nuovo scempio annunciato“.
