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Studenti e studentesse occupano il Cattaneo di Torino
Un’altra scuola è possibile. Come in Francia, gli studenti chiudono la succursale con i lucchetti Dalle prime ore di questa mattina, mercoledì 14 ottobre, oltre 300 studenti del Liceo Scientifico Carlo Cattaneo hanno chiuso con i lucchetti gli ingressi e occupato la succursale di via Postumia 57/60. Nei giorni di pioggia l’acqua entra nell’auditorium, le infiltrazioni hanno segnato soffitti e muri e in diverse pareti si aprono buchi che nessuno ripara da tempo. Gli studenti chiedono interventi immediati sulla succursale alla Città metropolitana di Torino, che per legge deve occuparsi della manutenzione degli edifici delle scuole superiori. «Facciamo lezione in un edificio che cade a pezzi e nessuno ci dà risposte», spiega Matilde, una delle studentesse in occupazione (il nome è di fantasia). «Ma non è solo un problema di manutenzione, è il risultato di anni di scelte politiche». «Chiudere la scuola con i lucchetti non vuol dire lasciarla vuota», aggiunge. «In questi giorni l’auditorium dove piove diventa il luogo delle nostre assemblee e le aule si riempiono di discussioni e laboratori che decidiamo noi. Ci stiamo riprendendo uno spazio che è nostro e che per anni è stato lasciato andare in rovina, perché vogliamo dimostrare che una scuola diversa possiamo costruirla noi studenti». Con la riforma Gelmini, dal 2008 alla scuola sono stati tolti circa 8 miliardi, e da allora nessun governo, di qualunque colore, ha davvero invertito la rotta. Secondo l’ISTAT la spesa per l’istruzione cala dal 2010 e oggi resta intorno al 4% del PIL, sotto la media europea del 4,7%. A tenere a galla gli edifici è stato soprattutto il PNRR, che ha destinato all’edilizia scolastica circa 13 miliardi tra fondi europei e nazionali, ma il piano si chiude nel 2026 con la spesa ancora intorno alla metà e molti cantieri aperti. Nel 2024 il governo ha stanziato 7 miliardi per 25 nuovi caccia F-35, quasi il doppio dei 3,9 miliardi che il PNRR ha destinato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione delle scuole di tutto il Paese, con cui sono stati realizzati 2.786 interventi. Con il costo di un solo F-35, circa 280 milioni tra acquisto e supporto, si potrebbero finanziare più di cento interventi di messa in sicurezza nelle scuole. Per un liceo scientifico la questione è ancora più vicina. Il Cattaneo si trova nella zona ovest della città, la stessa del polo Leonardo di corso Marche, dove sta nascendo la Città dell’Aerospazio, finanziata anche con 25 milioni del Politecnico. Leonardo è al centro di un ricorso al Tribunale civile di Roma che chiede di annullare i contratti di fornitura alle forze armate israeliane. Secondo i ricorrenti, tra questi ci sono i ricambi per gli addestratori M-346 e componenti per gli F-35. «Studiamo scienze per costruire futuro, non per vedere la ricerca piegata al dual use e all’industria bellica», dichiara il collettivo. L’occupazione guarda anche alla Francia, dove da fine settembre i licei sono in rivolta contro scuole fatiscenti e classi sovraffollate. Secondo il governo francese, il 6 ottobre gli istituti bloccati o sospesi erano 891. «Gli studenti francesi ci hanno mostrato che il cambiamento è possibile», dice il portavoce del collettivo. ¨Da Torino a Napoli sta nascendo un nuovo movimento giovanile, fatto di studentesse e studenti che non accettano più di restare a guardare e si riprendono le proprie scuole. Non siamo un caso isolato e non ci fermeremo a un’occupazione, per questo rilanciamo l’appello a una mobilitazione che coinvolga tutte le fasce della popolazione perché il disinvestimento nella scuola pubblica e la folle politica di riarmo portate avanti da questo governo riguardano tutti noi. I prossimi appuntamenti a Torino saranno il corteo studentesco di venerdì 16 ottobre alle ore 10 in Piazza XVIII Dicembre e sabato 24 ottobre alle ore 15 in Piazza Castello, per la manifestazione ¨Torino è contro il riarmo¨». Il Collettivo Lorenzo Parelli del Liceo Cattaneo prende il nome dallo studente di 18 anni morto nel 2022 durante uno stage di alternanza scuola-lavoro. Torino, 14 ottobre 2026 Redazione Torino
October 14, 2026
Pressenza
“Parole e Musica per fermare la colonizzazione delle coste e gli investimenti di Israele”
Il Comitato “Brindisi per la Palestina – contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace” organizza l’iniziativa che si svolgerà sabato 18 luglio con inizio alle ore 20 e a cui parteciperanno numerose associazioni ambientaliste e solidali con il popolo palestinese. Sono previsti interventi di Tony La Piccirella referente della Global Sumud Flotilla, arrestato più volte da Israele, e di Domenico Centrone, arrestato in Libia dal governo illegale di Haftar mentre partecipava alla missione del Global Sumud Land Convoy, inoltre concerti di diversi gruppi di musica popolare e dj-set. L’evento si svolgerà vicino alla Masseria Mogale di Ostuni, con ritrovo al parcheggio di Creta Rossa Mogale, nei pressi di Lido Plaia. “Il posto è lo stesso di dove  il 28 giugno scorso abbiamo partecipato alla camminata per conoscere organizzata dalla associazioni ambientaliste che hanno fatto ricorso al TAR per la illegittimità della costruzione del resort – spiega il comunicato – Il Comitato sostiene la propria ferma opposizione al progetto di costruzione di un resort di lusso a marchio Four Seasons in località Costa Merlata (Ostuni), sostenuto da investitori israeliani riconducibili al gruppo Omnam. Questo progetto rappresenta un grave attacco al nostro territorio, configurandosi come un vero e proprio ‘ecomostro’ che solleva criticità insostenibili”. In specifico, precisa il Comitato, per le seguenti ragioni: * Devastazione Ambientale – “La cementificazione di una vasta area verde, in un contesto paesaggisticamente integro e di alto valore ambientale, minaccia l’ecosistema costiero già fragile e soggetto a fenomeni di erosione. Ricordiamo la drammatico morte di Oronzo Epifani avvenuta il 2 Ottobre 2025 per una bomba d’acqua, dovuta al dissesto idrogeologico e ai cambiamenti climatici a cui ancora non si pone rimedio” * Privatizzazione del Bene Comune: “Il resort sottrae alla collettività spazi naturali storicamente destinati alla fruizione pubblica, al trekking e alla libera balneazione, sacrificando gli interessi della comunità locale a favore di speculazioni di grandi gruppi privati” * Complicità Internazionale: “La partecipazione di investitori israeliani al finanziamento di quest’opera solleva una grave questione etica, legata al coinvolgimento indiretto nel contesto del conflitto in Palestina, che il nostro comitato denuncia fermamente” * Illusione Occupazionale: “La narrazione della “creazione di posti di lavoro” viene smentita dalla realtà dei fatti: il modello basato su resort stagionali di lusso produce contratti a tempo determinato, precarietà diffusa e un generale abbassamento delle tutele salariali per i lavoratori del territorio”. “Per questi motivi – conclude il Comitato – invitiamo cittadine e cittadini, organizzazioni politiche e ambientaliste a mobilitarsi contro questo nuovo scempio annunciato“.     Redazione Italia
July 14, 2026
Pressenza
PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE
Oggi, 2 giugno 2026, ricorre l’ottantesimo anniversario del referendum del 1946 nel quale – dopo vent’anni di dittatura fascista, la Seconda guerra mondiale, l’occupazione nazista, la Resistenza antifascista e la Liberazione – gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica al posto della monarchia dei Savoia come forma istituzionale dello Stato italiano. “Nelle relazioni tra gli Stati, prevalga la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Ha detto il presidente della Repubblica Mattarella, celebrando al Quirinale il 2 giugno davanti al corpo diplomatico accreditato in Italia. Il 2 giugno, però, è anche una giornata di lotta contro la guerra, l’escalation militarista e il riarmo. Dietro le parole d’ordine “Nessuna base per nessuna guerra”, migliaia di persone sono scese stamattina nelle strade di Pontedera, in provincia di Pisa, per il corteo organizzato dal Movimento No Base. La manifestazione è partita da piazza Cavour, in centro, e si dirige verso Tenuta Isabella, l’area scelta per la realizzazione di una pista d’addestramento e di un poligono di tiro militari nell’ambito del progetto di base militare per Gis e Tuscania tra Pontedera e Pisa. A Tenuta Isabella, la giornata di lotta si concluderà con un pranzo collettivo. “Siamo qui per ricordare che il 2 giugno di qualche anno fa, grazie alla mobilitazione, siamo riusciti a fermare la costruzione di una base militare a Coltano, a provincia di Pisa”, racconta Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera, in collegamento telefonico con Radio Onda d’Urto. “Per lo stesso motivo ci troviamo qua oggi – continua Ferraro – perché né Pontedera, né Pisa vogliono ulteriore militarizzazione del territorio. Ci sono ancora tante persone che dicono di ‘no’ alla militarizzazione, siamo la maggioranza e lo dobbiamo dimostrare quotidianamente”. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal corteo di Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera. Ascolta o scarica.
June 2, 2026
Radio Onda d`Urto