Tag - global sumud flotilla land convoy

Attivisti denunciati a Pisa, la solidarietà di Pax Christi
Pax Christi Italia esprime solidarietà ai giovani attivisti di Pisa denunciati dopo le mobilitazioni e le azioni nonviolente della scorsa estate e autunno contro il genocidio in Palestina. Sono 54 i giovani che hanno ricevuto le notifiche dopo la conclusione delle indagini della Questura di Pisa. Contemporaneamente sono state comminate decine di sanzioni amministrative per l’azione nonviolenta che, lo scorso 12 ottobre, ha impedito l’ingresso in stazione di un convoglio con armi destinate a Israele. Il genocidio che si compie in Palestina non può lasciarci indifferenti e ogni azione di dissenso è un’azione in difesa dell’umanità, di fatto morta a Gaza. Quando pensiamo alle e ai giovani e adulti di Pisa, di Roma e di tante altre città d’Italia, oggi incriminati per aver protestato in difesa del popolo palestinese, pensiamo a Gaza, alle immagini raccapriccianti di bambini morti e di ospedali distrutti. Pensiamo ai genitori con neonati mutilati e in fin di vita tra le braccia, ai chirurghi che praticano amputazioni senza anestesia, ai medici e ai volontari della Global Sumud Flotilla che cercano di rompere l’assedio per portare aiuti nella Striscia di Gaza. Eppure, oggi, di fronte alla barbarie e a questo abisso, lo Stato ha il coraggio di incriminare giovani e adulti che chiedono ai passanti di fermarsi nelle stazioni e nelle strade, distratti o impotenti dinanzi a tale crudeltà e disumanità. Pax Christi denuncia la repressione verso queste persone che, protestando, ci ricordano che nulla è paragonabile alla distruzione sistematica di un popolo. Siamo di fronte a un fratricidio in diretta che le e i giovani e adulti sensibili rifiutano, attraverso proteste pacifiche. Pax Christi chiede altresì al governo italiano di mettere in atto ogni azione necessaria per la liberazione dei volontari della Global Sumud Flotilla e in particolare degli italiani Domenico Centrone e Dina Alberizia, attivisti partiti con la missione umanitaria Global Sumud Flotilla Land Convoy (equipaggio di terra), tuttora trattenuti in Libia dalle autorità locali. Chiediamo la loro immediata liberazione e il rientro in Italia. La solidarietà è segno di umanità e non può essere ritenuto un reato. Pax Christi Italia
June 8, 2026
Pressenza
Delegazione del Global Sumud Convoy ancora trattenuta in Libia
LA DELEGAZIONE DEL GLOBAL SUMUD CONVOY ANCORA TRATTENUTA IN LIBIA. DOPO UNA SETTIMANA NESSUNA RISPOSTA CONCRETA DALLE ISTITUZIONI. PRESIDI IN TUTTA ITALIA E APPUNTAMENTO MERCOLEDÌ 3 GIUGNO DALLE 11 ALLA FARNESINA PER CHIEDERE PRESSIONE URGENTE PER IL RILASCIO IMMEDIATO DEI DIECI ATTIVISTI TRATTENUTI. L’appello urgente: “Ogni tentativo di raggiungere Gaza viene bloccato con violenza strutturale. Esigiamo chiarezza ed efficacia istituzionale per il rilascio e per il passaggio sicuro”. 1 Giugno 2026, Roma La delegazione del Global Sumud Land Convoy, composto da dieci attivisti tra cui i due italiani Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia, è ancora trattenuta in Libia orientale dopo aver tentato di negoziare un passaggio sicuro. Erano parte della mobilitazione internazionale diretta a Gaza per rompere l’assedio, aprire un corridoio umanitario e sostenere la popolazione palestinese. Ad oggi hanno ricevuto una sola visita consolare, nonostante le numerose richieste avanzate da famiglie, avvocati e reti solidali, e non dispongono ancora di un’effettiva assistenza legale. Abbiamo aspettato perché ci era stato garantito che i nostri compagni stessero bene e che i ritardi fossero legati alle festività dell’Eid, concluse il 30 maggio. Continuiamo a ricevere soltanto rassicurazioni ufficiose e nessuna informazione concreta. Quello che ci è stato rappresentato come un fermo sembrerebbe configurarsi a tutti gli effetti come un sequestro. Non siamo più disposti ad aspettare. Chiediamo informazioni immediate e verificabili sulle condizioni dei dieci attivisti, sui presunti capi d’accusa e sulle iniziative che il Governo italiano sta mettendo in campo per ottenerne il rilascio. UNA DELEGAZIONE PACIFICA CATTURATA MENTRE NEGOZIAVA IL PASSAGGIO Domenico, Dina e le altre 8 persone facevano parte di una delegazione internazionale incaricata di negoziare il passaggio sicuro del convoglio attraverso le aree di crisi libiche. La loro cattura è avvenuta in circostanze ancora da chiarire e al momento non si conoscono le eventuali accuse mosse nei loro confronti. Ieri è stata reiterata la richiesta di rappresentanza diplomatica effettiva e assistenza legale consolare per le 10 persone trattenute in Libia. La missione umanitaria che il Convoglio ha portato avanti e ha provato ad attuare è tutelata dalla Convenzione di Ginevra. Ancora una volta viene negato il diritto internazionale che garantisce il passaggio sicuro per convogli di natura umanitaria. C’è un movimento civile che sta dimostrando di voler in tutti i modi raggiungere Gaza e la Palestina: le istituzioni e i governi non compiono nessuna azione di tutela per garantire la libertà di movimento. Quanto accaduto ed accade è lo specchio di uno sgretolamento generalizzato del diritto nel Mediterraneo, con l’attuazione di dinamiche che ormai siamo abituati a ritrovare nei vari scenari di conflitto, che violano costantemente il diritto internazionale e umanitario: blocco navale, detenzioni arbitrarie, criminalizzazione dell’aiuto umanitario. Chiediamo con urgenza che i governi – italiano e internazionali – si attivino per: * garantire la rappresentanza diplomatica effettiva e l’assistenza legale consolare per le 10 persone trattenute in Libia; * ottenere il chiarimento, entro 48 ore, in merito agli eventuali capi di accusa, le condizioni di detenzione; * destinare tutte le risorse governative, diplomatiche necessarie ad ottenere rilascio; * tutelare e proteggere le missioni umanitarie e la libertà di movimento conseguente, come indicato dal diritto internazionale e dalla convenzione di Ginevra, i cittadini che a tali missioni partecipano e quindi di ristabilire l’apertura dei valichi e la fine di ogni complicità con lo stato di israele; I governi non possono trarre profitto dal genocidio e dalle violazioni del diritto, ma devono ristabilirlo e proteggerlo. PRESIDI ATTIVI IN TUTTA ITALIA E MERCOLEDÌ 3 GIUGNO CONFERENZA STAMPA ALLA FARNESINA Global Sumud Italia ha indetto una mobilitazione nazionale in tutti i territori. Sono previsti presidi urgenti davanti alle Prefetture in diverse città italiane. Alla Farnesina è previsto un presidio con una conferenza stampa a partire dalle ore 11:00, per chiedere conto al governo dell’assenza di azioni efficaci. “Abbiamo aspettato una settimana. Vogliamo informazioni chiare, vogliamo la data e l’ora in cui i nostri compagni torneranno. Chiediamo l’attivazione immediata di tutte le risorse necessarie. Non un minuto di silenzio, ma un minuto di azione”. Global Sumud Flotilla
June 1, 2026
Pressenza
Le associazioni pugliesi chiedono l’immediata liberazione di Domenico Centrone di Molfetta e Dina Alberizia di Foggia fermati in Libia
Le associazioni pugliesi impegnate nella difesa della pace, dell’accoglienza, dei diritti umani e a sostegno del popolo palestinese esprimono profonda preoccupazione e indignazione per l’arresto dei nostri concittadini Domenico “Nico” Centrone, proveniente da Molfetta, e Leonarda “Dina” Alberizia, originaria di Foggia, da parte delle milizie riconducibili al governo della Cirenaica guidato dal Generale Khalifa Haftar, in Libia. Proprio dalla Libia è rientrata a Bari Sara Suriano, attivista andriese facente parte del gruppo base del Land Convoy, attaccato e sgomberato con la forza in circostanza ancora poco chiare e costretto a rientrare per motivi di sicurezza. I due attivisti facevano parte del Land Convoy della Global Sumud Flotilla, missione internazionale umanitaria e nonviolenta nata con l’obiettivo di rompere il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e portare solidarietà concreta alla popolazione palestinese stremata da anni di guerra, fame e devastazione. Il convoglio avrebbe dovuto raggiungere Gaza passando dal valico di Rafah, ma è stato bloccato in territorio libico, dove, oltre a Nico e Dina, altri otto partecipanti internazionali risultano trattenuti dalle autorità e dalle milizie locali in circostanze ancora poco chiare e fortemente allarmanti. Chiediamo con forza: * l’immediata liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia; * il rispetto della loro incolumità fisica e dei loro diritti fondamentali; * un intervento urgente del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e di tutte e tutti i rappresentanti pugliesi nel Parlamento italiano e presso la Commissione e il Parlamento Europeo affinché venga garantito il rientro in sicurezza e nel più breve tempo possibile; * una presa di posizione chiara delle istituzioni italiane ed europee contro ogni forma di repressione nei confronti delle missioni umanitarie e di pace. Domenico e Dina sono cittadini impegnati nella solidarietà internazionale, nella difesa dei diritti umani e nella costruzione della pace. Colpire loro significa colpire il diritto dei popoli alla solidarietà, alla cooperazione e alla testimonianza nonviolenta. Colpire loro vuol dire rendersi complici del genocidio del popolo palestinese. In un tempo segnato dall’orrore della guerra e dalla tragedia umanitaria che continua a consumarsi a Gaza e in modo estremamente cruento anche in Libano, non possiamo restare in silenzio davanti a chi tenta di fermare con la forza iniziative pacifiche e umanitarie. Invitiamo associazioni, movimenti, amministrazioni locali, forze sociali e singoli cittadini e cittadine a mobilitarsi per chiedere libertà e protezione per tutti gli attivisti coinvolti e la fine delle guerre portate avanti in Medio Oriente da Israele e Stati Uniti. Libertà per Domenico Centrone e Dina Alberizia! Basta guerra, basta blocchi, basta repressione. Adesioni: ANPI Puglia – ARCI Puglia – Associazione delle chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata – Centro Studi Torre di Nebbia – COBAS Puglia – Comitato Io Accolgo Puglia – Comitato a difesa del diritto internazionale in Terra di Palestina – Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese, il riarmo e per la pace Brindisi  – Comitato promotore Marcia Gravina-Altamura 2026 – Comunità palestinese di Puglia e Basilicata – Digiuno di Giustizia in solidarietà con i Migranti – DigiunoGaza – Distretto Agro ecologico delle Murge e del Bradano – Donne in Nero Bari – Laverdevia – LEGAMBIENTE Puglia – LIBERA Puglia – MEIC Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Puglia – Missionari Comboniani – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – PERIPLO – Rete dei Comitati per la Pace di Puglia – Rete dei Punti Pace Pax Christi di Puglia – Rete Puglia – Squola Senza Confini Penny Wirton Bari – UDS Puglia – UDU Bari – UDU Link Foggia – USB Puglia – Venerdì Libertario – Zona Franka. Per aderire: retecomitapacepuglia@gmail.com     Redazione Italia
May 30, 2026
Pressenza