Genova, furto nella sede di Music for Peace

Pressenza - Monday, July 6, 2026

Riprendiamo dalla pagina Facebook della Ong genovese Music for Peace.

Nella notte tra domenica e lunedì, qualcuno è entrato in sede. Ha rotto materiali, ha frugato tra le cose, ha pensato di poter portare via qualcosa.

Si sbaglia.

Perché quello che siamo non sta dentro uno scaffale, e non si porta via con brutte intenzioni. Questa non è la sede di Music for Peace: è la casa di tutti. È il posto dove chiunque abbia bussato, di giorno o di notte, con una richiesta d’aiuto o solo con il bisogno di essere ascoltato, ha trovato una porta aperta. E la troverà ancora.

Il danno materiale, quello si conta e si ripara. C’è un danno che non è nell’inventario, e fa male: è l’amarezza di sapere che qualcuno ha guardato questo luogo e ci ha visto solo un bersaglio, un “bottino”, invece di vedere quello che davvero è: anni di giornate e nottate passate a caricare container e smistare materiali, di braccia tese verso chi non aveva niente, di un’idea semplice e testarda: l’aiuto non si nega a nessuno.

Chi è entrato qui non ha capito nulla. Non ha capito che non si spegne una comunità rubando. Non ha capito che quando si prova a spezzare qualcosa che è tenuto insieme dalle persone, le persone si stringono ancora di più. 

E infatti eccoci qui. Ancora una volta, tutte e tutti insieme. Ancora una volta, più determinati di prima. Perché questa è casa nostra, ed è casa di chiunque ne abbia bisogno. Nessuno, nemmeno chi è entrato di notte a rubare, potrà mai portarci via questo.

Andiamo avanti. Come sempre. Insieme.

 

 

Redazione Italia