Raddoppio della galleria a Muggia: Rifondazione Comunista ribadisce la sua contrarietà

Pressenza - Saturday, July 4, 2026
Leggiamo con forte preoccupazione dell’accelerazione impressa dalla Giunta comunale di Muggia al bando di gara riguardante il raddoppio della galleria stradale. Come Rifondazione Comunista, riteniamo che continuare a investire milioni di euro di denaro pubblico in opere pensate esclusivamente per favorire il traffico veicolare privato sia una scelta anacronistica, miope e dannosa per il nostro territorio. La storia dell’urbanistica e della mobilità ci insegna un principio fondamentale: costruire nuove corsie o raddoppiare gallerie non risolve il problema del traffico, ma agisce da “attrattore indotto”, moltiplicando il numero di auto in circolazione. Il risultato per Muggia non sarà una viabilità più fluida, ma un aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico e acustico, proprio a ridosso del centro storico e delle zone residenziali. In un’epoca segnata dalla crisi climatica, la priorità assoluta di un’amministrazione lungimirante dovrebbe essere la riduzione radicale delle emissioni nocive, non la creazione di nuove autostrade urbane. Se da un lato accogliamo con favore la bocciatura della devastante proposta alternativa di un viadotto sul Mandracchio –un’opera che avrebbe inferto un colpo mortale al paesaggio e all’identità storica della nostra costa–, dall’altro non possiamo accettare che l’unica alternativa sia il raddoppio del tunnel. Entrambe le visioni restano prigioniere di un modello “auto-centrico” superato. La vera svolta ecologista e sociale per Muggia passa attraverso una rivoluzione della mobilità che rimetta al centro il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente attraverso – il potenziamento significativo dei trasporti pubblici, incentivando l’uso dell’autobus (autobus elettrici) e i collegamenti marittimi con Trieste, rendendoli più frequenti, efficienti e accessibili a tutte le fasce sociali; – la mobilità dolce e ciclo-pedonale, investendo sulla sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta, collegando capillarmente le frazioni al centro; – piani di interscambio, creando parcheggi scambiatori esterni per evitare l’intasamento del nucleo storico. Difendere l’ambiente significa difendere la salute dei cittadini e la bellezza del nostro territorio. Spendere risorse per incentivare il traffico privato significa, invece, ipotecare il futuro di Muggia. Invitiamo l’amministrazione e le forze politiche che la sostengono a fermarsi, ad aprire un reale confronto con la cittadinanza e a invertire la rotta andando verso una transizione ecologica che sia anche socialmente giusta.   Partito della Rifondazione Comunista, Circolo “Alma Vivoda” (Muggia) – Federazione di Trieste

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