Rifondazione Comunista: su Piazza Libertà e accoglienza
Il 14 ottobre la Questura di Trieste ha inviato alle Associazioni solidali un
documento in cui, con lo scopo di “garantire il regolare svolgimento delle
attività di socialità, intrattenimento, svago, di libera circolazione e delle
iniziative economiche”, si comunica che il permesso per le attività umanitarie
con le persone migranti sarà limitato, in Piazza Libertà, dalle 18.00 alle
20.00, esclusi il sabato e la domenica. Si tratta di una limitazione molto grave
che, unita ad altri provvedimenti presi nelle scorse settimane (chiusura di
edifici e impedimento a usare la pensilina di Porto vecchio dove le persone
migranti trovavano un sia pur precario riparo; sgombero di Piazza Libertà dell’8
ottobre, etc.) rendono assai difficile l’intervento di accoglienza in favore di
chi proviene dalla durissima “rotta balcanica”. Paradossale, inoltre, l’utilizzo
dell’espressione “libera circolazione”, che è quella che anche noi desidereremmo
venisse adottata: ma libera circolazione anche delle persone, secondo noi, e non
solo delle merci, come invece il sistema dominante vorrebbe. È proprio impedendo
questa libera circolazione (anche grazie a corridoi umanitari e/o a
facilitazioni burocratiche) che si riempiono i monti, i deserti, i fiumi e i
mari di cadaveri. Corridoi umanitari e facilitazioni burocratiche, inoltre,
contribuirebbero a eliminare l’azione dei clan malavitosi che lucrano su questa
situazione.
L’impianto ideologico di sgomberi e ostacoli all’attività di accoglienza è
rivendicato dalle attuali forze al governo, in città e in Regione, con
dichiarazioni inquietanti di dirigenti della destra leghista, parafascista e
sedicente moderata. Rifondazione Comunista denuncia, invece, l’estremismo di
tutta questa operazione. Come sosteniamo da anni, il fenomeno strutturale delle
migrazioni va affrontato con interventi lungimiranti di accoglienza, di
sostegno/cura alle persone transitanti e migranti e, infine, di costruzione di
percorsi adeguati (formazione, etc.) Niente di questo è stato fatto, da parte
delle istituzioni, da cui vengono solo repressione e ostacoli. Noi come
comuniste/i lavoreremo, come abbiamo sempre fatto qui a Trieste e altrove, con
tutte le Associazioni coinvolte -cui va la nostra piena solidarietà- e con le
forze autenticamente democratiche per cercare soluzioni umane e praticabili a
uno scandalo non più sopportabile, che il dispositivo dei recenti provvedimenti
aggrava.
Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Trieste
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea