Raddoppio della galleria a Muggia: Rifondazione Comunista ribadisce la sua contrarietà
Leggiamo con forte preoccupazione dell’accelerazione impressa dalla Giunta
comunale di Muggia al bando di gara riguardante il raddoppio della galleria
stradale. Come Rifondazione Comunista, riteniamo che continuare a investire
milioni di euro di denaro pubblico in opere pensate esclusivamente per favorire
il traffico veicolare privato sia una scelta anacronistica, miope e dannosa per
il nostro territorio.
La storia dell’urbanistica e della mobilità ci insegna un principio
fondamentale: costruire nuove corsie o raddoppiare gallerie non risolve il
problema del traffico, ma agisce da “attrattore indotto”, moltiplicando il
numero di auto in circolazione. Il risultato per Muggia non sarà una viabilità
più fluida, ma un aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico e acustico,
proprio a ridosso del centro storico e delle zone residenziali. In un’epoca
segnata dalla crisi climatica, la priorità assoluta di un’amministrazione
lungimirante dovrebbe essere la riduzione radicale delle emissioni nocive, non
la creazione di nuove autostrade urbane. Se da un lato accogliamo con favore la
bocciatura della devastante proposta alternativa di un viadotto sul Mandracchio
–un’opera che avrebbe inferto un colpo mortale al paesaggio e all’identità
storica della nostra costa–, dall’altro non possiamo accettare che l’unica
alternativa sia il raddoppio del tunnel. Entrambe le visioni restano prigioniere
di un modello “auto-centrico” superato.
La vera svolta ecologista e sociale per Muggia passa attraverso una rivoluzione
della mobilità che rimetta al centro il benessere delle persone e la tutela
dell’ambiente attraverso
– il potenziamento significativo dei trasporti pubblici, incentivando l’uso
dell’autobus (autobus elettrici) e i collegamenti marittimi con Trieste,
rendendoli più frequenti, efficienti e accessibili a tutte le fasce sociali;
– la mobilità dolce e ciclo-pedonale, investendo sulla sicurezza di chi si
sposta a piedi o in bicicletta, collegando capillarmente le frazioni al centro;
– piani di interscambio, creando parcheggi scambiatori esterni per evitare
l’intasamento del nucleo storico.
Difendere l’ambiente significa difendere la salute dei cittadini e la bellezza
del nostro territorio. Spendere risorse per incentivare il traffico privato
significa, invece, ipotecare il futuro di Muggia. Invitiamo l’amministrazione e
le forze politiche che la sostengono a fermarsi, ad aprire un reale confronto
con la cittadinanza e a invertire la rotta andando verso una transizione
ecologica che sia anche socialmente giusta.
Partito della Rifondazione Comunista, Circolo “Alma Vivoda” (Muggia) –
Federazione di Trieste
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea