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A 22 anni dalla morte della lavoratrice interinale Marianna Di Domenico
Il 21 luglio 2004 Marianna Di Domenico, lavoratrice interinale di Pasta Zara, perdeva la vita nel corso del suo turno di lavoro, schiacciata da una pressa. Marianna lavorava per un’agenzia che non la legava direttamente alla fabbrica e non le garantiva la tutela di un contratto nazionale né di una futura collocazione a tempo indeterminato. La condizione di Marianna, così come quella di buona parte delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia, si basava e si basa su leggi inique che deregolamentano gli accordi e i contratti, così perpetuando precarietà e incertezza. Gli “incidenti” sul lavoro, che occorre chiamare “omicidi”, sono il sanguinoso corollario di questa situazione su cui non si è intervenuti, negli ultimi anni, nonostante la pesante e ipocrita retorica che viene messa in campo alla notizia dell’ennesimo morto.  Martedì 21 luglio, alle ore 09.15 saremo presenti in via Delle Saline 2, presso i cancelli del pastificio Barilla (ex Zara) di Muggia, come ogni anno, insieme ai familiari, ai sindacati e a cittadine e cittadini  per ricordare la figura di Marianna Di Domenico morta sul lavoro a 26 anni una mattina di 22 anni fa; ma ricorderemo anche tutte le altre e tutti gli altri: solo nel primo quadrimestre del 2026, in Italia, si sono registrati 278 infortuni mortali sul lavoro: una strage, un massacro continuo.Vogliamo più sicurezza, più rispetto delle norme, più ispettori del lavoro. Vogliamo che tutti possano lavorare per vivere e non per morire, in una società che non sia schiava del profitto.    RIFONDAZIONE COMUNISTA-KOMUNISTIČNA PRENOVA Gianluca Paciucci, segretario PRC Federazione di Trieste-Trst Lucia Circo e Piero Demarchi, Circolo PRC Muggia-Milje Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 22, 2026
Pressenza
Raddoppio della galleria a Muggia: Rifondazione Comunista ribadisce la sua contrarietà
Leggiamo con forte preoccupazione dell’accelerazione impressa dalla Giunta comunale di Muggia al bando di gara riguardante il raddoppio della galleria stradale. Come Rifondazione Comunista, riteniamo che continuare a investire milioni di euro di denaro pubblico in opere pensate esclusivamente per favorire il traffico veicolare privato sia una scelta anacronistica, miope e dannosa per il nostro territorio. La storia dell’urbanistica e della mobilità ci insegna un principio fondamentale: costruire nuove corsie o raddoppiare gallerie non risolve il problema del traffico, ma agisce da “attrattore indotto”, moltiplicando il numero di auto in circolazione. Il risultato per Muggia non sarà una viabilità più fluida, ma un aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico e acustico, proprio a ridosso del centro storico e delle zone residenziali. In un’epoca segnata dalla crisi climatica, la priorità assoluta di un’amministrazione lungimirante dovrebbe essere la riduzione radicale delle emissioni nocive, non la creazione di nuove autostrade urbane. Se da un lato accogliamo con favore la bocciatura della devastante proposta alternativa di un viadotto sul Mandracchio –un’opera che avrebbe inferto un colpo mortale al paesaggio e all’identità storica della nostra costa–, dall’altro non possiamo accettare che l’unica alternativa sia il raddoppio del tunnel. Entrambe le visioni restano prigioniere di un modello “auto-centrico” superato. La vera svolta ecologista e sociale per Muggia passa attraverso una rivoluzione della mobilità che rimetta al centro il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente attraverso – il potenziamento significativo dei trasporti pubblici, incentivando l’uso dell’autobus (autobus elettrici) e i collegamenti marittimi con Trieste, rendendoli più frequenti, efficienti e accessibili a tutte le fasce sociali; – la mobilità dolce e ciclo-pedonale, investendo sulla sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta, collegando capillarmente le frazioni al centro; – piani di interscambio, creando parcheggi scambiatori esterni per evitare l’intasamento del nucleo storico. Difendere l’ambiente significa difendere la salute dei cittadini e la bellezza del nostro territorio. Spendere risorse per incentivare il traffico privato significa, invece, ipotecare il futuro di Muggia. Invitiamo l’amministrazione e le forze politiche che la sostengono a fermarsi, ad aprire un reale confronto con la cittadinanza e a invertire la rotta andando verso una transizione ecologica che sia anche socialmente giusta.   Partito della Rifondazione Comunista, Circolo “Alma Vivoda” (Muggia) – Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 4, 2026
Pressenza
Disboscamenti a Muggia: la preoccupazione di Rifondazione Comunista
Seguiamo con profonda apprensione e viva preoccupazione quanto sta avvenendo in queste ore sul territorio del comune di Muggia a causa dei recenti interventi di disboscamento. Le immagini delle ruspe e degli alberi abbattuti colpiscono al cuore la nostra comunità e feriscono un ecosistema locale già troppo fragile. Per Rifondazione Comunista il patrimonio naturale e boschivo non è una merce sacrificabile sull’altare di interessi privati o di interventi calati dall’alto. Di fronte a uno scempio ambientale di queste proporzioni, rivendichiamo il diritto della cittadinanza di conoscere tutta la verità. Per questo motivo, esigiamo che venga fatta immediata e piena luce sulle autorizzazioni concesse, sulla regolarità dei lavori e sulle precise responsabilità di questa operazione. Come forza politica di sinistra, ribadiamo che la tutela della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio e la difesa del territorio sono priorità assolute e non negoziabili. Non possiamo tollerare che aree verdi di pregio vengano devastate nell’ombra, senza una minimo di trasparenza e senza un reale controllo pubblico e democratico. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e il nostro pieno appoggio ai cittadini e ai comitati che si stanno giustamente attivando in queste ore per chiedere risposte. Sollecitiamo l’amministrazione comunale e le autorità competenti a fornire riscontri immediati e pubblici: il territorio di Muggia va protetto e valorizzato per il bene comune, non svenduto o ferito in nome del profitto.   La Segreteria del Circolo di Muggia Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
June 23, 2026
Pressenza
Spartaco Balbi: comunista, partigiano e internato
Link al video di Alex Pasco. Spartaco Balbi (10 giugno 1925 Muggia TS – 20 novembre 2009 Muggia TS) intervistato da Claudio Venza racconta della sua militanza nel PCI clandestino, la resistenza, l’arresto da parte delle SS e la prigionia a Buchenwald. Una testimonianza sull’esperienza della guerra e della Resistenza antifascista, un racconto su quanto è costato scegliere di restare