“Fuori dall’era dei combustibili fossili”, filo conduttore del Festival Relazioni Inseparabili

Pressenza - Friday, July 3, 2026

Formazione, confronti, attività in natura e campeggio sul lago. Questo il programma del Festival Relazioni Inseparabili che si terrà dall’11 al 13 settembre 2026 a Trevignano Romano organizzato da Scuola Gea, insieme ad Alianza Colombia libre de Fracking, Fossil Fuel Treaty Initiative, Emmaus Italia e Rete dei Numeri Pari, che condividono l’urgenza di cooperare per promuovere e diffondere la visione, la cultura, i linguaggi, le proposte e le pratiche legate all’Ecologia Integrale.

Durante le sessioni si alterneranno leader nazionali e internazionali che da anni si impegnano per la Giustizia Ecologica, Ambientale e Sociale, portando uno sguardo globale e intersezionale capace di intrecciare le sfide della crisi climatica con i temi della pace, dell’antispecismo, del femminismo, dell’antirazzismo, della decolonialità, dei diritti delle persone migranti e della difesa dei beni comuni, per costruire nuove alleanze e immaginare un futuro fondato sulla cura, sull’equità e sull’interdipendenza.

Ospiti internazionali del Festival Yuvelis Morales Blanco – attivista colombiana e leader dell’Alianza Colombia Libre de Fracking, insignita nel 2026 del “Nobel per l’Ecologia“ per aver impedito l’introduzione del fracking in Colombia, e Andrés Gómez Orozco – attivista colombiano Coordinatore per l’America Latina della Campagna globale Fossil Fuel Treaty. Sarà presente anche Giuseppe De Marzo, attivista, economista, giornalista, scrittore e Direttore scientifico di Gea, che da anni lavora nelle reti sociali e nei movimenti italiani e in America Latina con popolazioni indigene, sindacali e rurali.

L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante perché pone al centro il legame inscindibile tra natura, diritti umani, democrazia e pace. Il tema “Fuori dall’era dei combustibili fossili” è stato scelto come filo conduttore del festival. Per decenni il dibattito globale si è concentrato sui sintomi della crisi climatica, senza affrontarne fino in fondo la causa principale: l’estrazione e il consumo di petrolio, gas e carbone. Eppure, sono proprio i combustibili fossili ad alimentare un modello economico che produce non solo il surriscaldamento globale, ma anche disuguaglianze, conflitti, povertà e migrazioni forzate. Con questa edizione, le realtà promotrici intendono mettere in primo piano la necessità di una riconversione ecologica delle attività produttive e della filiera energetica non come una sfida tecnologica, ma come una questione politica, sociale e culturale, consapevoli che rappresenta l’unica strada per rimettere insieme diritto alla salute, lavoro, partecipazione e pace.

In questo quadro sarà centrale l’azione globale dei movimenti impegnati per la giustizia ecologica, ambientale e sociale, i risultati della conferenza internazionale di Santa Marta che si è svolta lo scorso aprile in Colombia e il percorso verso quella di Tuvalu nel 2027 e la mobilitazione per la campagna per il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili al livello mondiale e in Italia.

La Scuola Gea vuole valorizzare la passione e l’impegno degli attivisti e delle attiviste a prescindere dalle loro possibilità economiche. Per questo la formazione, i pasti e il soggiorno nel campeggio saranno gratuiti per tutte e tutti. Per partecipare è necessario presentare una domanda di iscrizione compilando l’apposito form disponibile sul sito di Gea. Le candidature saranno selezionate sulla base delle motivazioni espresse e della disponibilità a proseguire l’impegno nei propri territori. I posti sono limitati e sarà possibile inviare le domande di iscrizione fino a venerdì 31 luglio.

Tutte le informazioni sul programma, sulla logistica e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della Scuola Gea e attraverso i canali social dell’associazione.

https://www.geascuola.org/i-festival/trevignano-romano-2026/

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Elisa Sermarini