“Fuori dall’era dei combustibili fossili”, filo conduttore del Festival Relazioni Inseparabili
Formazione, confronti, attività in natura e campeggio sul lago. Questo il
programma del Festival Relazioni Inseparabili che si terrà dall’11 al 13
settembre 2026 a Trevignano Romano organizzato da Scuola Gea, insieme ad Alianza
Colombia libre de Fracking, Fossil Fuel Treaty Initiative, Emmaus Italia e Rete
dei Numeri Pari, che condividono l’urgenza di cooperare per promuovere e
diffondere la visione, la cultura, i linguaggi, le proposte e le pratiche legate
all’Ecologia Integrale.
Durante le sessioni si alterneranno leader nazionali e internazionali che da
anni si impegnano per la Giustizia Ecologica, Ambientale e Sociale, portando uno
sguardo globale e intersezionale capace di intrecciare le sfide della crisi
climatica con i temi della pace, dell’antispecismo, del femminismo,
dell’antirazzismo, della decolonialità, dei diritti delle persone migranti e
della difesa dei beni comuni, per costruire nuove alleanze e immaginare un
futuro fondato sulla cura, sull’equità e sull’interdipendenza.
Ospiti internazionali del Festival Yuvelis Morales Blanco – attivista colombiana
e leader dell’Alianza Colombia Libre de Fracking, insignita nel 2026 del “Nobel
per l’Ecologia“ per aver impedito l’introduzione del fracking in Colombia, e
Andrés Gómez Orozco – attivista colombiano Coordinatore per l’America Latina
della Campagna globale Fossil Fuel Treaty. Sarà presente anche Giuseppe De
Marzo, attivista, economista, giornalista, scrittore e Direttore scientifico di
Gea, che da anni lavora nelle reti sociali e nei movimenti italiani e in America
Latina con popolazioni indigene, sindacali e rurali.
L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante perché pone al
centro il legame inscindibile tra natura, diritti umani, democrazia e pace. Il
tema “Fuori dall’era dei combustibili fossili” è stato scelto come filo
conduttore del festival. Per decenni il dibattito globale si è concentrato sui
sintomi della crisi climatica, senza affrontarne fino in fondo la causa
principale: l’estrazione e il consumo di petrolio, gas e carbone. Eppure, sono
proprio i combustibili fossili ad alimentare un modello economico che produce
non solo il surriscaldamento globale, ma anche disuguaglianze, conflitti,
povertà e migrazioni forzate. Con questa edizione, le realtà promotrici
intendono mettere in primo piano la necessità di una riconversione ecologica
delle attività produttive e della filiera energetica non come una sfida
tecnologica, ma come una questione politica, sociale e culturale, consapevoli
che rappresenta l’unica strada per rimettere insieme diritto alla salute,
lavoro, partecipazione e pace.
In questo quadro sarà centrale l’azione globale dei movimenti impegnati per la
giustizia ecologica, ambientale e sociale, i risultati della conferenza
internazionale di Santa Marta che si è svolta lo scorso aprile in Colombia e il
percorso verso quella di Tuvalu nel 2027 e la mobilitazione per la campagna per
il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili al livello mondiale e
in Italia.
La Scuola Gea vuole valorizzare la passione e l’impegno degli attivisti e delle
attiviste a prescindere dalle loro possibilità economiche. Per questo la
formazione, i pasti e il soggiorno nel campeggio saranno gratuiti per tutte e
tutti. Per partecipare è necessario presentare una domanda di iscrizione
compilando l’apposito form disponibile sul sito di Gea. Le candidature saranno
selezionate sulla base delle motivazioni espresse e della disponibilità a
proseguire l’impegno nei propri territori. I posti sono limitati e sarà
possibile inviare le domande di iscrizione fino a venerdì 31 luglio.
Tutte le informazioni sul programma, sulla logistica e sulle modalità di
partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della Scuola Gea e attraverso
i canali social dell’associazione.
https://www.geascuola.org/i-festival/trevignano-romano-2026/
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Elisa Sermarini