
La protezione internazionale fondata su orientamento sessuale e identità di genere e il decreto legge n. 158/2024
Progetto Melting Pot Europa - Saturday, June 13, 2026Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org.
Università degli studi di Bologna
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza
La protezione internazionale fondata su orientamento sessuale e identità di genere e il decreto legge n. 158/2024
Le presunzioni di manifesta infondatezza nelle procedure di accertamento di persecuzione dei richiedenti SOGI provenienti da paesi definiti sicuri dal governo italiano
Tesi di laurea in Procedura Penale dell’Immigrazione
Correlazione in Diritto Internazionale
Noemi Fernandes Braghieri
(2024-2025)
Introduzione
Osservando gli accordi internazionali firmati dall’Italia in materia di protezione internazionale e nello specifico le Linee guida dell’UNHCR in riferimento ai rifugiati LGBTQIA+, si denota una forte discrepanza tra le tutele formalmente previste per questa categoria di persone e quelle effettivamente garantite.
Partendo dagli strumenti del diritto internazionale, per poi analizzare le leggi e la giurisprudenza dell’Unione europea in tema di asilo e immigrazione, con un focus particolare su criminalizzazione, credibilità e discrezione; si giunge all’applicazione e disapplicazione dei Trattati e delle direttive in ambito italiano. Nello specifico si mettono a confronto il decreto legge n. 158/2024 e un caso concreto di diniego di protezione internazionale SOGI, intavolando così il discorso dell’arbitrarietà dello strumento legislativo del c.d. Paese terzo sicuro.
In questa trattazione si evidenziano le attuali problematicità della materia, soffermandosi appunto su casi considerati di particolare vulnerabilità, permettendo di discutere degli imminenti cambiamenti in peius dettati dal nuovo Patto UE su migrazione e asilo.