
I principi che definiscono lo “spazio digitale sicuro per i minorenni”
Pressenza - Tuesday, June 2, 2026social media
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L’UNICEF ha accolto con favore l’accordo storico raggiunto dai ministri del G7 responsabili del digitale e della tecnologia sui principi comuni per uno spazio digitale più sicuro per i bambini: è la prima volta che le maggiori economie mondiali si allineano su un approccio condiviso alla sicurezza dei minori online.
Nel documento, G7 Common Set of Principles defining a safer and more secure digital space for minors, sono enunciati i principi e specificati:
“Questo è un momento cruciale per i bambini. Per la prima volta, le maggiori economie mondiali hanno concordato un obiettivo comune: garantire la sicurezza dei bambini online – ha dichiarato Kitty van der Heijden, vicedirettrice generale dell’UNICEF – Ciò che conta ora è trasformare questi principi ambiziosi in obblighi concreti per le aziende le cui scelte di progettazione e governance plasmano le esperienze quotidiane dei bambini, e farlo rapidamente. I pericoli online non sono inevitabili, sono il risultato di scelte di progettazione e governance, e tali scelte possono essere modificate. Siamo stati troppo lenti con i social media. Con l’IA già presente nei feed e nelle aule dei bambini, abbiamo una finestra di opportunità ristretta per agire nel modo giusto, integrando la sicurezza fin dall’inizio, non aggiungendola a posteriori”.
Con oltre 100 milioni di bambini che vivono nei paesi del G7 e altri miliardi che utilizzano piattaforme plasmate da questi mercati, l’accordo offre un’occasione unica per garantire tutele a ogni bambino.
L’UNICEF invita ora i membri del G7 e l’industria a passare rapidamente dai principi all’azione, pubblicando e attuando il piano di implementazione concordato con scadenze chiare e responsabilità definite.
Con la più ampia base di dati al mondo sui danni online, l’UNICEF è pronta a sostenere i governi, l’industria e i partner nel trasformare questo accordo in un cambiamento concreto per i bambini.
In vista degli incontri, l’UNICEF ha fornito ai ministri dati globali sui danni online e sulle risposte efficaci.
- impegni in materia di sicurezza e privacy sin dalla progettazione (by design),
- soluzioni di verifica dell’età efficaci, affidabili, basate sul rischio, appropriate e rispettose dei diritti,
- sistemi di raccomandazione (recommender systems) che privilegiano la sicurezza e il benessere dei bambini rispetto al coinvolgimento,
- un intervento urgente contro gli abusi sessuali sui minori generati dall’intelligenza artificiale.
“Questo è un momento cruciale per i bambini. Per la prima volta, le maggiori economie mondiali hanno concordato un obiettivo comune: garantire la sicurezza dei bambini online – ha dichiarato Kitty van der Heijden, vicedirettrice generale dell’UNICEF – Ciò che conta ora è trasformare questi principi ambiziosi in obblighi concreti per le aziende le cui scelte di progettazione e governance plasmano le esperienze quotidiane dei bambini, e farlo rapidamente. I pericoli online non sono inevitabili, sono il risultato di scelte di progettazione e governance, e tali scelte possono essere modificate. Siamo stati troppo lenti con i social media. Con l’IA già presente nei feed e nelle aule dei bambini, abbiamo una finestra di opportunità ristretta per agire nel modo giusto, integrando la sicurezza fin dall’inizio, non aggiungendola a posteriori”.
Con oltre 100 milioni di bambini che vivono nei paesi del G7 e altri miliardi che utilizzano piattaforme plasmate da questi mercati, l’accordo offre un’occasione unica per garantire tutele a ogni bambino.
L’UNICEF invita ora i membri del G7 e l’industria a passare rapidamente dai principi all’azione, pubblicando e attuando il piano di implementazione concordato con scadenze chiare e responsabilità definite.
Con la più ampia base di dati al mondo sui danni online, l’UNICEF è pronta a sostenere i governi, l’industria e i partner nel trasformare questo accordo in un cambiamento concreto per i bambini.
In vista degli incontri, l’UNICEF ha fornito ai ministri dati globali sui danni online e sulle risposte efficaci.