Tomorrow’s Freedom, un film su Marwan Barghouti

Pressenza - Sunday, May 31, 2026

Tomorrow’s Freedom è un documentario britannico del 2022, della durata di 97 minuti, realizzato dopo oltre cinque anni di riprese. Attraverso un accesso intimo e diretto alla famiglia di Marwan Barghouti, leader politico palestinese incarcerato da oltre vent’anni, il film intreccia interviste esclusive, materiali d’archivio e immagini contemporanee provenienti dalla Cisgiordania, ricostruendo più di trent’anni di storia politica e umana.

Eletto membro del Parlamento palestinese  e sostenitore degli Accordi di Oslo negli anni ’90, Barghouti è stato arrestato da Israele nel 2002 e condannato a cinque ergastoli. Oggi, secondo diversi sondaggi, resta una delle figure più accreditate come possibile futuro leader palestinese. Il documentario affronta senza semplificazioni il nodo della detenzione, della rappresentanza politica e della speranza, offrendo uno sguardo complesso e profondamente umano sul conflitto.

Figura centrale del racconto è Fadwa Barghouti, avvocata e attivista, da oltre quarant’anni impegnata nella difesa dei diritti e oggi portavoce del marito. Il film restituisce la dimensione privata e pubblica di una donna che ha trasformato l’attesa, la distanza e la privazione in un impegno politico e civile costante.

“Tomorrow’s Freedom è un film necessario, non perché offra risposte, ma perché pone domande che non possiamo più evitare”, ha dichiarato Fabia Bettini. “Sentiamo la responsabilità di sostenere un cinema che sappia entrare nei nodi più dolorosi del presente con onestà, complessità e rispetto. Questo documentario ci ricorda che dietro ogni conflitto ci sono storie umane, famiglie, attese, e che il cinema può ancora essere uno spazio di ascolto, di consapevolezza e di dialogo”.

il film documentario Tomorrow’s freedom verrà proiettato Giovedì 4 giugno al Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza in via XXIV Maggio, 18.

Introdurrà Luisa Morgantini, una delle voci più autorevoli del pacifismo italiano, da anni impegnata sul campo e nelle istituzioni europee (è stata Vice Presidente del Parlamento Europeo) per la difesa dei diritti umani.

L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi.

Nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani sono trattenuti oltre 10 000 prigionieri palestinesi, di cui circa 500 sono minori di 18 anni. Oltre la metà dei prigionieri si trova in “detenzione amministrativa”, ovvero senza accuse formali né processo.

I bambini palestinesi sono gli unici bambini al mondo ad essere sistematicamente processati da tribunali militaricon processi iniqui, arresti violenti, spesso notturni e interrogatori coercitivi. L’accusa più comune è il lancio di pietre, per cui si può arrivare ad una pena di 20 anni.
In prigione sono sottoposti ad abusi emotivi e fisici, l’assistenza sanitaria e il sostegno psicosociale sono per loro molto limitati.

Donne in nero – Europe for Peace – Salaam Ragazzi dell’olivo

 

Redazione Italia