Uno studio sull’Ecuador infonde speranza: le foreste pluviali possono rigenerarsi più rapidamente del previsto

Pressenza - Friday, May 8, 2026

Buone notizie dall’Ecuador: le foreste pluviali possono riprendersi più velocemente di quanto si pensasse. Uno studio dell’Università Tecnica di Darmstadt mostra che la biodiversità sui terreni agricoli abbandonati in Ecuador è tornata a oltre il 90% del suo livello originale in 30 anni. Tuttavia, i ricercatori avvertono che questo recupero funziona solo se le foreste primarie intatte sono vicine.

Le foreste pluviali tropicali sono tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità sulla Terra ma i più minacciati. La deforestazione, l’agricoltura e il cambiamento climatico mettono in pericolo la biodiversità e l’equilibrio ecologico mondiale. Un gruppo di ricerca dell’Università Tecnica di Darmstadt ha studiato un’area della foresta pluviale nella regione di Chocó, nel nord-ovest dell’Ecuador, per oltre tre decenni, osservando come si sviluppa l’ex terreno agricolo una volta che non viene più utilizzato.

Il risultato è la rigenerazione naturale dalla quale si può ottenere molto, ma non può sostituire la protezione attiva della foresta.

Gli ex terreni agricoli si possono recuperare quasi completamente in 30 anni

I ricercatori hanno confrontato 62 siti, tra cui pascoli, piantagioni di cacao, le cosiddette foreste secondarie (che ricrescono naturalmente dopo la deforestazione o l’uso agricolo) e foreste primarie incontaminate. Alcune di queste aree sono protette dall’organizzazione ecuadoriana per la conservazione Jocotoco e fanno parte di una riserva più grande.

Le foreste secondarie studiate si sono sviluppate dopo essere state utilizzate per decenni come pascoli o piantagioni di cacao. I ricercatori hanno analizzato 16 gruppi di organismi, tra cui animali, piante e batteri, coprendo oltre 8.500 specie e sequenze batteriche.

I loro risultati mostrano che la biodiversità ha recuperato oltre il 90% del suo livello originale in 30 anni. In altre parole, i danni causati dalla deforestazione o dall’agricoltura intensiva possono, in larga misura, essere invertiti.

Circa tre quarti delle specie tipiche delle foreste primarie sono tornate. Tuttavia, ciò non significa che l’ecosistema sia completamente ripristinato dopo tre decenni; alcuni gruppi di specie impiegano molto più tempo per riprendersi.

Gli animali svolgono un ruolo chiave nella rigenerazione

Gli animali con grandi areali — come uccelli, pipistrelli, scimmie e api — sono particolarmente importanti. Disperdono i semi, impollinano le piante e aiutano a ripristinare i terreni. Anche le popolazioni animali si sono riprese. Nel corso di circa 38 anni, sono stati in grado di ricolonizzare ex terreni agricoli o migrare dalle foreste vicine, sostenendo il ritorno di specie vegetali.

Gli alberi, al contrario, spesso impiegano più tempo a riprendersi. Molti alberi tipici della foresta pluviale crescono lentamente, raggiungono la maturità riproduttiva tardi e sono relativamente rari.

Le colonie batteriche, tuttavia, hanno mostrato uno scarso recupero. I ricercatori interpretano questo come un possibile effetto a lungo termine dell’agricoltura intensiva e delle condizioni ambientali alterate.

L’uso del suolo e l’ambiente circostante sono cruciali

Non tutte le aree sono state rigenerate alla stessa velocità. Le ex piantagioni di cacao si sono riprese più velocemente dei pascoli, probabilmente perché gli alberi, l’ombra e la lettiera delle foglie sono rimasti più intatti.

Anche l’ambiente circostante si è rivelato determinante. Il rapido recupero della foresta pluviale era possibile solo perché le foreste intatte nelle vicinanze fungevano da serbatoi da cui le specie potevano tornare. Senza tali foreste, la rigenerazione sarebbe probabilmente molto più lenta — o potrebbe non verificarsi affatto.

Lo studio evidenzia l’importanza di proteggere le foreste primarie

Lo studio dimostra che la ripresa è possibile. Nelle regioni con agricoltura su piccola scala, la rigenerazione naturale può essere una strategia efficace ed economica. Allo stesso tempo, i ricercatori mettono in guardia contro il falso ottimismo. La protezione delle foreste secolari rimane essenziale: sono cruciali per il recupero di terreni già degradati. A livello mondiale, ogni anno si perdono da quattro a sei milioni di ettari di foresta tropicale, all’incirca le dimensioni della Svizzera o della Lituania. I risultati dell’Ecuador evidenziano sia il potenziale che i limiti della rigenerazione naturale. Le foreste pluviali possono tornare se la terra è protetta, ha abbastanza tempo ed è circondata da foreste intatte.

Traduzione dall’inglese di Filomena Santoro. Revisione di Thomas Schmid.

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