
Premio Nobel per la Pace nel 2022 dichiarata «estremista» dalla Corte Suprema russa
Pressenza - Monday, April 13, 2026“Memorial (si pronuncia Memoriàl) fu fondata nel 1989 da Andrei Sacharov (che vinse il premio Nobel per la Pace nel 1975) e da altri attivisti per i diritti umani, in concomitanza con il declino dell’Unione Sovietica. L’intento era documentare e testimoniare i delitti e gli abusi dell’era sovietica, in particolare del periodo stalinista. Negli anni successivi divenne la più grande ong della Russia, aggiungendo alla sua attività di testimonianza e documentazione anche la difesa dei diritti umani e dei prigionieri politici”4.
In passato avevano cercato di mettere in difficoltà il lavoro dell’organizzazione, infatti nel 2006 ricevette un ammonimento, mentre nel 2014 fu aggiunta alla lista degli “agenti stranieri”5, una formula che per la legge russa indica persone oppure organizzazioni che secondo il governo ricevono fondi dall’estero per svolgere attività antigovernativa, infine nel 2022 la sede russa di Memorial era stata chiusa dopo che il regime di Vladimir Putin aveva limitato l’attività delle ong e dei media a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. Quello stesso anno, assieme all’attivista per i diritti civili bielorusso Ales Bialiatski e al Centro per le libertà civili ucraino, Memorial vinse il Premio Nobel per la Pace.
In merito a quanto accaduto, il vicedirettore per l’Europa orientale e l’Asia centrale di Amnesty International, Denis Krivosheev, ha dichiarato:
“Per quasi 40 anni, l’impegno instancabile di Memorial per documentare la repressione, passata e in corso, in Russia ha contribuito a far sì che le violazioni subite da milioni di persone non venissero dimenticate. Tra queste vi sono le persone colpite dal sistema dei gulag sotto Stalin, gli atti illegali e le violazioni dei diritti umani nei conflitti in Cecenia, Georgia e Ucraina, così come la detenzione arbitraria di centinaia di attuali voci critiche e oppositori politici. Organizzazione in prima linea nella difesa dei diritti umani, Memorial ha agito con coraggio nonostante gravi ritorsioni, tra cui la persecuzione, la detenzione e l’uccisione di suoi esponenti”.
«“Etichettando Memorial come ‘estremista’, le autorità non stanno soltanto prendendo di mira una delle più antiche organizzazioni della società civile in Russia e co-vincitrice del premio Nobel per la pace 2022, ma stanno di fatto criminalizzando il lavoro sui diritti umani. D’ora in poi, mettere ‘mi piace’ o condividere contenuti di Memorial sui social media o altri suoi materiali, così come fare qualsiasi riferimento a essi in pubblicazioni senza menzionare lo status di ‘estremista’ dell’organizzazione, potrà essere perseguito penalmente. Questi tentativi evidenti da parte del Cremlino di mettere al bando Memorial e cancellare dalla sfera pubblica i suoi vasti archivi sulle violazioni dei diritti umani sono deplorevoli”.
“Le autorità russe devono revocare immediatamente questa decisione inaccettabile e garantire che Memorial e le altre organizzazioni per i diritti umani possano operare liberamente, nel rispetto degli obblighi della Russia ai sensi del diritto internazionale dei diritti umani”»6.
Nel comunicato diffuso dal Memorial Human Rights Defence Centre, possiamo leggere:
«Il 9 aprile 2026, la Corte Suprema russa ha designato il Movimento Pubblico Internazionale “Memorial” come organizzazione estremista. La causa si è svolta a porte chiuse ed è stata classificata come “segretissima”. All’avvocato non è stato permesso di partecipare al procedimento.
Questa decisione illegittima segna una nuova fase di pressione politica sulla società civile russa. L’organizzazione citata nella sentenza del tribunale non esiste. Non sappiamo nemmeno di cosa sia accusata questa entità fittizia: il caso è segreto ed è stato impossibile esaminare le affermazioni dello Stato fino ad oggi.
Tuttavia, non si può escludere che il regime repressivo di Putin possa ora prendere di mira i sostenitori e i partecipanti di diverse organizzazioni commemorative.
A partire da oggi, il Memorial Human Rights Defence Centre cessa tutte le attività dirette in Russia. Non abbiamo dipendenti, membri o volontari in Russia. Non accettiamo donazioni tramite carte di credito russe, in quanto ciò potrebbe mettere a rischio i nostri donatori.
Al di fuori della Russia di Putin, il Centro Memoriale per la Difesa dei Diritti Umani continuerà la sua attività, a prescindere da eventuali decisioni repressive da parte delle autorità statali russe.
Memorial Human Rights Defence Centre»7
Articolo di Andrea Vitello
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Cit da https://www.ilpost.it/2026/04/09/ong-memorial-estremista/
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Ibidem
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Ibidem
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Ibidem
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Ibidem
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Cit da https://www.amnesty.it/russia-lorganizzazione-premio-nobel-memorial-designata-come-estremista/