
Uniti in tempo di guerra: voci di resistenza a Tel Aviv
Pressenza - Wednesday, March 25, 2026Nel cuore di Tel Aviv, centinaia di ebrei e palestinesi si sono riuniti in piazza Habima per lanciare un messaggio che raramente si sente in tempi di escalation del conflitto: il ciclo della guerra deve finire. Organizzata da Standing Together e guidata dal suo codirettore nazionale Alon-Lee Green, la manifestazione ha riunito voci che rifiutano un futuro segnato dalla violenza ricorrente — da Gaza al Libano, dall’Iran alla Cisgiordania.
In un momento in cui le prospettive dissenzienti sono spesso emarginate, questa mobilitazione segnala una crescente determinazione della base a sfidare la logica della “guerra eterna” e a costruire un’alternativa radicata nell’umanità condivisa, nel coraggio e nell’azione collettiva. Ecco il messaggio:
Centinaia di persone si sono radunate in Piazza Habima a Tel Aviv per chiedere la fine della “guerra eterna” del nostro governo, per dire no a questa realtà di guerra dopo guerra – in Iran, Libano, Gaza e all’occupazione sempre più profonda in Cisgiordania. Il nostro governo vuole che stiamo zitti mentre gioca con le nostre vite e con quelle di milioni di persone nella regione, ma la protesta ha dimostrato che meritiamo di meglio e che siamo pronti ad agire. Vi preghiamo di considerare la possibilità di sostenere la nostra lotta contro lo spargimento di sangue senza fine:
Soprattutto in tempi di guerra, il nostro governo e persino i media mainstream mettono a tacere le voci contrarie. La nostra protesta è un primo passo importante per rompere lo status quo, mentre rafforziamo l’appello a porre fine alla guerra. Ci stiamo preparando per una grande manifestazione nel fine settimana insieme a una coalizione di organizzazioni; stiamo affiggendo manifesti contro la guerra in tutto il Paese; e stiamo lanciando una campagna sui social media per opporci a questa realtà sanguinosa.
Questa è la seconda guerra con l’Iran, la quarta con il Libano e l’ottava con Gaza, oltre alle uccisioni e alle distruzioni quotidiane in Cisgiordania. Sappiamo che una guerra senza fine non può portarci sicurezza; al contrario, ci riporta esattamente al punto di partenza, solo con più morti. A noi, ebrei e palestinesi, il nostro governo estremista chiede di pagare un prezzo impossibile. Ancora e ancora.
Questa settimana, mentre i missili iraniani cadevano sui civili nelle città di Arad e Dimona, nel sud di Israele, e poche ore dopo a Tel Aviv, ferendo oltre 100 persone, ho provato allo stesso tempo un profondo dolore per tutti noi su questa terra e una determinazione più forte che mai a continuare a costruire il nostro movimento di base in una forza sempre più grande per il cambiamento politico. Questa è la nostra missione. Sì, anche e soprattutto ora, è nostra responsabilità affrontare questa realtà con coraggio e strategia.
In solidarietà,
Alon-Lee Green
Co-direttore nazionale, Standing Together