
Quella linea d’ombra che molti nascondono
Comune-info - Tuesday, March 24, 2026
Ci sono diversi modi di negare la valenza politica e sociale dell’impegno che creano alcune realtà sociali attente ai temi delle migrazioni, come l’esperienza nata intorno a “Piazza del Mondo”, a Trieste.
C’è l’approccio di tipo fascista, con cui ad esempio quella piazza fu destinata ad accogliere un comizio della destra nell’ottobre del 2020, producendo uno scontro con la polizia. Quell’approccio è stato rinnovato di recente con la richiesta di un altro comizio per il 20 marzo, questa volta, dopo alcune proteste, negato dalla questura.
C’è poi l’approccio messo in atto da Le Jene-Mediaset il 15 marzo, con un’intervista truccata con Lorena Fornasir di Linea d’Ombra, punto di riferimento dell’esperienza che nasce ogni pomeriggio nell’incontro con i migranti della Rotta Balcanica: quell’intervista insinua la collaborazione di Linea d’Ombra con lo sfruttamento del movimento migratorio.
E infine c’è approccio più sottile che si è espresso ad esempio con il documentario “Trieste è bella di notte” del 2023, nel quale Linea d’Ombra non esiste, e di recente con un capitoletto nel volume Luoghi di confine. Violenze e resistenze del territorio italiano, pubblicato da un autorevole editore come DeriveApprodi, intitolato “Confini oltre il confine: il silos di Trieste e l’abbandono istituzionale dei richiedenti asilo”. Il secondo si basa sull’omissione del fatto che l’impegno quotidiano nella piazza davanti alla stazione di Trieste, che dura dall’ottobre del 2019 e che ha prodotto un’attivissima rete che coinivolge migliaia di persone in tutta Italia, è nato con Linea d’Ombra. È molto triste che persone che vengono quotidianamente in piazza per conto di associazioni del cosiddetto terzo settore fingano di ignorare questo fatto. È triste ma ha un significato: Linea d’Ombra si è presentata sin dal suo lontano inizio come attore di un impegno politico con i migranti in transito fuori d’Italia in nome del loro diritto alla libertà di movimento, e questo urta gli equilibri di molte associazioni del terzo settore che, ovviamente, devono preservare il loro rapporto con le istituzioni… Da questo però non dovrebbe discendere che fingano che la piazza in cui vengono tutti i giorni a raccogliere dati sul passaggio dei profughi della Rotta Balcanica, interferendo con Linea d’Ombra molte volte, soprattutto nel caso di situazioni difficili, esiste soprattutto grazie al costante quotidiano impegno di tutto ciò che si raccoglie intorno a Linea d’Ombra.
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