Peter Thiel a Roma: flashmob degli attivisti No Kings davanti al Ministero della Difesa

Pressenza - Monday, March 16, 2026

Da domenica 15 fino a mercoledì 18 marzo nella capitale soggiorna il primo investitore esterno dell’impresa di gestione di Facebook, con Elon Musk cofondatore del servizio di pagamento online PayPal, un’azienda di cui è stato amministratore delegato fino al 2002, poi con altri partner ‘genitore’ di Mithril Capital Management, Valar Ventures – di cui è anche CEO – e nel 2003 di Palantir Technologies, la società statunitense specializzata nella produzione di software per l’analisi dei big data e sistemi di IA.

A Roma in queste giornate Peter Thiel è l’ospite d’onore di una serie degli incontri ‘a porte chiuse’, cui partecipano soltanto gli invitati, a cui è stato invitato per intervenire su vari argomenti attinenti ai nessi e alle relazioni tra religione e Intelligenza Artificiale.

Negli eventi di cui è protagonista, che vengono organizzati negli Stati Uniti e in Europa dal settembre scorso, l’eccentrico 59enne tycoon tedesco naturalizzato statunitense e neozelandese intrattiene il pubblico con orazioni in cui, mescolando passaggi biblici a citazioni del Signore degli Anelli di JRR Tolkien e facendo riferirimenti alla storia, alla filosofia e a videogiochi e programmi televisivi, espone la propria teoria sull’identità dell’Anticristo e sull’arrivo dell’Armageddon.

Un gruppo di attivisti aggregati al movimento No Kings ha protestato, contestando che la sua figura di “oligarca con le mani sporche di sangue, complice del genocidio a Gaza e delle guerre” venga accolta come un messia:

Oggi siamo andati davanti al Ministero della Difesa per denunciare la presenza di Peter Thiel a Roma, le sue responsabilità e i rapporti opachi del nostro governo con Palantir.

Thiel è venuto nella nostra città per propagandare la sua visione del mondo radicalmente antidemocratica e suprematista, mentre con la sua azienda Palantir è complice del genocidio a Gaza, della caccia ai migranti scatenata dall’ICE negli Usa e delle guerre che si stanno scatenando nel mondo.

Un tecnoligarca con le mani sporche di sangue con cui il governo Meloni intrattiene rapporti di affari tramite il ministero della Difesa tenendoli nascosti ai cittadini e allo stesso dibattito parlamentare.

Nonostante questa ambiguità la destra più becera ha pensato bene di omaggiare l’arrivo di Thiel con uno striscione al Colosseo, svelando finalmente il vero volto e i veri riferimenti di questi format di informazione posticcia.

Contro i re le loro guerre la mobilitazione del movimento No Kings prosegue, nelle città che si stanno opponendo alla guerra e al riarmo fino alla grande mobilitazione nazionale del 28 marzo a Roma. Una manifestazione che avverrà in contemporanea agli Stati Uniti e Londra.

La fotografia che documenta l’affssione dello striscione, nella notte apposto su un ponte della città eterna capitale, oltre che della nazione italiana, del mondo cattolico, e in mattinata rimosso dagli agenti della Polizia di Stato, con scritto “Vedo satana cadere come la folgore. Welcome Peter Thiel!” e la sigla ‘Welcome to favelas’ è online sul portale dell’ANSA, che l’ha estrapolata da una pagina Facebook e divulgata precisando che, però, l’immagine non può venire pubblicata senza previa autorizzazione del sito web di notizie e media che ‘Fa ridere ma fa anche riflettere’.

Redazione Italia