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Peter Thiel a Roma: flashmob degli attivisti No Kings davanti al Ministero della Difesa
Da domenica 15 fino a mercoledì 18 marzo nella capitale soggiorna il primo investitore esterno dell’impresa di gestione di Facebook, con Elon Musk cofondatore del servizio di pagamento online PayPal, un’azienda di cui è stato amministratore delegato fino al 2002, poi con altri partner ‘genitore’ di Mithril Capital Management, Valar Ventures – di cui è anche CEO – e nel 2003 di Palantir Technologies, la società statunitense specializzata nella produzione di software per l’analisi dei big data e sistemi di IA. A Roma in queste giornate Peter Thiel è l’ospite d’onore di una serie degli incontri ‘a porte chiuse’, cui partecipano soltanto gli invitati, a cui è stato invitato per intervenire su vari argomenti attinenti ai nessi e alle relazioni tra religione e Intelligenza Artificiale. Negli eventi di cui è protagonista, che vengono organizzati negli Stati Uniti e in Europa dal settembre scorso, l’eccentrico 59enne tycoon tedesco naturalizzato statunitense e neozelandese intrattiene il pubblico con orazioni in cui, mescolando passaggi biblici a citazioni del Signore degli Anelli di JRR Tolkien e facendo riferirimenti alla storia, alla filosofia e a videogiochi e programmi televisivi, espone la propria teoria sull’identità dell’Anticristo e sull’arrivo dell’Armageddon. Un gruppo di attivisti aggregati al movimento No Kings ha protestato, contestando che la sua figura di “oligarca con le mani sporche di sangue, complice del genocidio a Gaza e delle guerre” venga accolta come un messia: > Oggi siamo andati davanti al Ministero della Difesa per denunciare la presenza > di Peter Thiel a Roma, le sue responsabilità e i rapporti opachi del nostro > governo con Palantir. > > Thiel è venuto nella nostra città per propagandare la sua visione del mondo > radicalmente antidemocratica e suprematista, mentre con la sua azienda > Palantir è complice del genocidio a Gaza, della caccia ai migranti scatenata > dall’ICE negli Usa e delle guerre che si stanno scatenando nel mondo. > > Un tecnoligarca con le mani sporche di sangue con cui il governo Meloni > intrattiene rapporti di affari tramite il ministero della Difesa tenendoli > nascosti ai cittadini e allo stesso dibattito parlamentare. > > Nonostante questa ambiguità la destra più becera ha pensato bene di omaggiare > l’arrivo di Thiel con uno striscione al Colosseo, svelando finalmente il vero > volto e i veri riferimenti di questi format di informazione posticcia. > > Contro i re le loro guerre la mobilitazione del movimento No Kings prosegue, > nelle città che si stanno opponendo alla guerra e al riarmo fino alla grande > mobilitazione nazionale del 28 marzo a Roma. Una manifestazione che avverrà in > contemporanea agli Stati Uniti e Londra. La fotografia che documenta l’affssione dello striscione, nella notte apposto su un ponte della città eterna capitale, oltre che della nazione italiana, del mondo cattolico, e in mattinata rimosso dagli agenti della Polizia di Stato, con scritto “Vedo satana cadere come la folgore. Welcome Peter Thiel!” e la sigla ‘Welcome to favelas’ è online sul portale dell’ANSA, che l’ha estrapolata da una pagina Facebook e divulgata precisando che, però, l’immagine non può venire pubblicata senza previa autorizzazione del sito web di notizie e media che ‘Fa ridere ma fa anche riflettere’. Redazione Italia
March 16, 2026
Pressenza