Sei morto?

Comune-info - Sunday, February 15, 2026
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Non temiamo la Morte. Ciò che ci terrorizza è che nessuno si accorga che è successo. “Are You Dead?” Non inquieta perché controlla se sei vivo: inquieta, e mai, perché la vita è ridotta a un promemoria. “Are You Dead?” è il nome di un’app che in poche settimane è diventata la più scaricata tra quelle a pagamento in Cina. Il meccanismo è semplice: devi confermare periodicamente di essere vivo premendo un pulsante. Se non lo fai entro il tempo stabilito, l’app avvisa i contatti di emergenza o le autorità.

Non è un social, non è un gioco, non è una provocazione adolescenziale. È una risposta tecnologica a una realtà brutale: la paura di morire da soli e nessuno se ne accorge per giorni.

Può ricordare il Telesalvalavita Beghelli. Ma qui cambia completamente il contesto: non anziani fragili, bensì giovani lavoratori single, studenti lontani da casa, persone che vivono sole per scelta o necessità e vogliono un “compagno di sicurezza”.

Esiste una serie, Pluribus: un virus trasforma quasi tutta l’umanità in una mente collettiva pacifica. Solo pochi restano immuni. La protagonista, Carol, è biologicamente viva ma simbolicamente morta. È una metafora fin troppo evidente della società iperconnessa, formalmente libera. Vivi da solo. Lavori da remoto. Ordini tutto online. Sei “autonomo”. Ma questa autonomia ha un prezzo: il terrore che nessuno sappia se più esisti.

Diversamente dagli hikikomori, che si ritirano dal mondo, qui non si fugge. Si resta perfettamente funzionali. Connessi. Efficienti. Eppure soli. E le gambe iniziano a tremare. Allora arriva l’app: non ti dà comunità, non ti dà relazioni. Ti assegna una funzione: premi un bottone, sei vivo; non lo premi, forse sei morto. La soggettività diventa un aggiornamento di stato.

L’iper-capitalismo non elimina il soggetto con la forza. Lo lascia solo. Poi gli vende un’interfaccia per gestire la sua solitudine. L’Altro è un algoritmo a pagamento. Non è tua madre, non è un amico, non è il vicino. È una notifica.

Il riconoscimento diventa procedura. In Pluribus il rischio è la fusione totale. Qui il rischio è l’opposto: un isolamento così perfetto che l’unico legame rimasto sia un sistema di allerta.

Il soggetto non è più conflitto, desiderio, politica: è un nodo nella rete. E così Are You Dead? ci mette nudi davanti allo specchio. Noi non temiamo la morte: temiamo che non venga notificata. Meno Male.

Questo il Manifesto tangping (tratto dal substack):

Gloria al tangping, gloria all’inazione.
Perché gridare gloria al tangping?
Perché abbiamo diritto alla contemplazione.
Cosa ci ha dato la civilizzazione?
La produzione di massa,
La possibilità di farla finita (fino a un certo punto) con la fame.
È possibile lavorare venti ore alla settimana?
Sì. Abbiamo diritto alla pigrizia e alla felicità
Perché grido gloria al tangping?
Perché nella primavera della pigrizia fiorisce la creatività
Tangping è immergere il muso in profondità
nella foresta che è la vita
finché non trovi i tartufi della bellezza.
dodici ore di lavoro al giorno
non porteranno ricchezza
ma una landa desolata di morte e di noia
Perché gridiamo gloria al tangping?
perché non lavoreremo più per loro.
Insisti a lavorare giorno e notte
Perché hai dei sogni di grandezza?
O per la liberazione dell’umanità?
A chi appartiene il frutto del vostro lavoro?
Forse appartiene a voi?
Forse al vostro futuro?
E’ passato il tempo in cui
tagliavamo le vene della nostra giovinezza
Per far scorrere il sangue
Così che ne uscissero gloriose torri al neon, viali verdi
E grandi ingorghi a sei corsie.
E’ passato quel tempo.
Di tutto questo nulla ci appartiene.
Per questo ci dedichiamo al tangping.
Tangping non è depressione
Ma rispetto della vita
Non è irresponsabile gesto verso il mondo
Ma voce che grida: abbasso il lavoro.

Da dove nasce questo manifesto? Dai social media cinesi, ovviamente. Questo non è affatto il manifesto ufficiale di Tangping. Pochi utenti cinesi usano i loro veri nomi online, il che significa che gran parte dei contenuti relativi al movimento (disapprovato dal Partito Comunista Cinese) è apparso in forma anonima. Poesie, manifesti e, soprattutto, meme. Esistono innumerevoli manifesti di Tangping: nessuno di loro è l’originale. Tangping è, per sua stessa natura, caos e proliferazione. Se vogliamo, è un rizoma.

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