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A tentoni verso l’implosione
Sgombriamo il campo dalle sciocchezze psicologiche seminate dai “democratici terrorizzati” dagli sproloqui di Donald Trump: non è importante sapere se è o no diventato matto, se lo è sempre stato o e finge di esserlo per mettere più paura. La questione essenziale è che un Paese – la principale superpotenza […] L'articolo A tentoni verso l’implosione su Contropiano.
Pillole di bancarotta n.7
Anche oggi le analisi di Alessandro Volpi ci aiutano a rendere intelleggibili le “follie” di Trump, che sono follie solo in apparenza e nella forma, ma nella sostanza rappresentano la violenta reazione degli USA alla caduta della loro egemonia. Buona lettura da Alexik. A questo link le pillole precedenti. I testi delle pillole sono tratti da qui e da Altreconomia.
I militari Usa soffocano l’America latina
Lo scopo della militarizzazione è duplice: ridurre il conflitto sociale e tutelarsi di fronte alla Cina di David Lifodi Immagine ripresa da https://periodicoopcion.com/ Ormai in America latina le truppe statunitensi si sentono a casa. Oltre alla pressione costante esercitata sul Venezuela sfociata nell’aggressione contro Caracas, è sempre maggiore il numero di paesi che, in alcuni casi, concedono senza alcun problema
Venezuela, Cina incontra presidente Rodriguez e conferma condanna intervento USA: “Immediata liberazione di Maduro e Cilia Flores”
Il Ministero degli Esteri cinese ha ribadito venerdì 9 gennaio 2026 che, qualunque cosa accada in Venezuela, Pechino continuerà a sostenere il Paese sudamericano nella difesa della sua sovranità e sicurezza nazionale. “La Cina continuerà a sostenere fermamente il Venezuela nella salvaguardia della sua sovranità, dignità e sicurezza nazionale, indipendentemente da come evolverà la situazione politica”, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning in una conferenza stampa. Il funzionario ha affermato che Pechino ha mantenuto una comunicazione e una cooperazione “solide” con Caracas, e che il suo paese “è profondamente impegnato ad approfondire la cooperazione pratica e a promuovere lo sviluppo comune.” La Cina, che negli ultimi anni ha mantenuto stretti rapporti con il Venezuela, ha condannato l’intervento statunitense nel paese e ha chiesto il rilascio immediato del presidente Nicolás Maduro e della first lady Cilia Flores. La Presidente vicaria del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha incontrato l’ambasciatore cinese, Lan Hu, alla vigilia e ha sottolineato la “posizione ferma e coerente della Cina nel condannare fermamente la grave violazione del diritto internazionale e della sovranità venezuelana.” La portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, aveva precedentemente riaffermato che il Venezuela è uno “stato sovrano che esercita continuamente piena sovranità sulle proprie risorse naturali e sull’attività economica nel loro complesso.” Ha inoltre descritto le azioni del governo degli Stati Uniti come una “grave violazione del diritto internazionale” che minaccia la sovranità della nazione sudamericana e ne viola i diritti fondamentali. https://www.eluniversal.com/internacional/223836/china-mantendra-su-apoyo-a- venezuela-sin-importar-como-evolucione-la-situacion-politica   Ulteriori Informazioni: https://contropiano.org/news/internazionale-news/2026/01/15/venezuela-la-reazione-cinese-0190742 Lorenzo Poli
[Da Roma a Bangkok] L'Asia in Sud America, la Cina in Venezuela (ma non solo)
La trasmissione affronta le interdipendenze economiche tra Sud America e Asia, anche nell'ottica di contribuire a spiegare perchè gli Usa siano così preoccupati di perdere la loro sfera d'influenza. Ci concentriamo in particolare sulla Cina, allargando però il discorso anche alla Russia e ad altri paesi asiatici portati in Sud America dal vemto dei Brics.  Gli Usa rimangono di gran lunga il primo partner commerciale del continente ma negli ultimi quindici anni la Cina è entrata in Sud America certamente anch'essa con obiettivi coloniali ma con l'interesse di far crescere le economie locali: la sua strategia è la connettività intermodale costituita da porti, ferrovie, digitale.  Nella trasmissione approfondiamo in particolare le economie di Brasile, Cile e soprattutto Venezuela. 
Dalla parte degli Inuit, dei cani, delle slitte
Luca Casarini, su Comune.info Prima che ci sbilanciamo nelle fantasmagoriche visioni dei bombardieri statunitensi che colpiscono la Danimarca, facendo attivare l’articolo 5 della Nato e dunque, le contraeree europee contro gli stealth, e innescando così la rivoluzione mondiale (ho letto anche questo ve lo giuro), suggerisco sommessamente di dare un occhio a cos’è e com’è la Groenlandia. Una serie “leggera” su
Venezuela. La reazione cinese
Molti “tastieristi inquieti” hanno lamentato nei giorni scorsi che Cina e Russia non abbiano reagito con la forza militare all’attacco statunitense contro il Venezuela. Molti opinionisti mainstream hanno fatto la stessa operazione, ovviamente in chiave opposta, magnificando lo strapotere Usa e irridendo l’impotenza di Pechino. Un analista tedesco con intensi […] L'articolo Venezuela. La reazione cinese su Contropiano.
Vi racconto il Venezuela che resiste
Giorgio Monestarolo a colloquio con Geraldina Colotti. Il Venezuela di Rodriguez risponde con la diplomazia e la politica alla violenza dell’Impero. Lottando per la liberazione di Maduro e Cilia Flores. Geraldina Colotti, giornalista, saggista, direttrice dell’edizione italiana de «Le monde diplomatique», è a Caracas dove segue da vicino la situazione venutasi a creare in seguito all’attacco USA tra il 2
Tessa Hulls / Storia di fantasmi cinesi
S e googlate “Cina” su internet troverete un infinità di informazioni del tipo: popolazione un miliardo e quattrocento milioni ; seconda economia al mondo;    PIL  reale di circa ventimila miliardi di dollari;  il PIL nominale ha sorpassato il Giappone nel 2010, ecc, ecc. Se ci affidiamo a Tessa Hulls,  invece,  la Cina è una scoperta, un viaggio, la storia di una vita, quella di sua nonna Sun Yi.  Per Hulls fino al 2012 “Cina” era solo la terra natia della madre di sua madre Rose, nulla più che una nazione remota, lontanissima dalla sua California del nord, per  lei, troppo bianca per considerarsi cinese e troppo orientale per considerarsi americana, a maggior ragione avendo un padre inglese. Un albero genealogico decisamente intricato che si scioglie  quando nel 2012 Sun Yi,  fino ad allora considerata una perfetta estranea, muore e  Tessa comprende che anche i suoi contrasti con la madre hanno origine dal rapporto tra la nonna e la figlia Rose. Mentre il lettore fa un bel ripasso di storia cinese che si interseca obbligatoriamente con la vita delle protagoniste , le due donne intraprendono un percorso che inizia nel 1927, un anno cruciale per la Cina che vede  lo scoppio della guerra civile e della lotta tra i nazionalisti del Partito Kuomingtang e il Partito Comunista Cinese. Sun Yi ha circa dieci anni quando scoppia la guerra sino-giapponese, si è appena compiuto lo stupro di Nanchino e le truppe imperiali si stanno avvicinando a Suzhou,  costringendo alla fuga molte famiglie tra cui quella di Sun Yi. Nel libro vengono descritte scene raccapriccianti legate a questo momento storico, in un  contesto che porta a empatizzare con la donna e a comprendere meglio anche i suoi comportamenti successivi . Quando nell’ottobre del 1949 Mao inugura la Repubblica Popolare Cinese,  Sun Yi è una giornalista presso il giornale locale,  Robin Hood. In un clima di terrore e sospetto,  il controllo da parte del governo fa seguito a  esecuzioni, campi di lavoro e di correzione  per rieducare ideologicamente gli oppositori. Dal ’58 al ’62 il “Grande Balzo in Avanti” causa la morte per carestia di milioni di persone mentre una fantasiosa propaganda sostiene che si stia attraversando un periodo di abbondanza. Sun Yi,  rimasta incinta di un diplomatico svizzero,  riesce a fuggire a Hong Kong con la figlia Rose. La bambina viene iscritta alla DGS, una scuola che  fornisce a titolo gratuito borse di studio ai bambini per intraprendere una vita migliore all’estero. Nel frattempo Sun Yi è impegnata nella stesura del suo romanzo denuncia,  in cui sceglie di raccontare ogni sopruso subito dal governo di Mao ma sebbene il libro sia un successo non le consente di ottenere un’indipendenza economica e garantire così un futuro migliore a Rose. Forse proprio in quel momento ha inizio la malattia mentale della donna che, senza scendere nei particolari delicati di questa relazione,  la costringerà ad un rapporto malsano con la figlia. Proprio qui hanno radice anche i problemi tra Rose e Tessa,  vittima della scarsa affettività della madre,  che per tutta la vita si è dovuta dare carico di una donna instabile e tormentata, con l’onere di non far rivivere a Tessa ciò che lei stessa aveva vissuto sulla propria pelle. Uno straordinario memoir che affronta i fantasmi di tre generazioni attraverso la storia di una nazione come la Cina ma anche un libro con una funzione terapeutica per l’autrice che ha scelto di mettersi in discussione cercando risposte con mente e cuore aperti. Il libro di Sun Yi è stato per ovvi motivi censurato in patria e secondo Hulls  accadrà lo stesso con il successivo Ombre di famiglia, che nel 2025 si è aggiudicato il Premio Pulitzer nella categoria Illustrated Reporting (la stessa per cui Maus di Art Spiegelman ricevette una menzione speciale nel 1992). Feeding ghosts, il titolo originale dell’opera, forse rende meglio il concetto dei demoni e dei fantasmi che tornano dal passato per nutrirsi del senso di colpa, più attinente alla storia racchiusa in queste pagine, che chiede di essere letta ad alta voce,  rispetto alle ombre del titolo italiano , che strizza l’occhio ad una storia con sfumature da thriller  L'articolo Tessa Hulls / Storia di fantasmi cinesi proviene da Pulp Magazine.
“Volenterosi” in Groenlandia, ma “contro russi e cinesi”
Se non ci fossero in ballo questioni molto serie ci sarebbe solo da ridere. Un continente «vecchio» ormai non solo di nome, ma tuttora intriso di colonialismo suprematista fuori tempo, prova a districarsi nella tenaglia che ha costruito con le proprie mani: guerra con la Russia, in Ucraina, crisi industriale […] L'articolo “Volenterosi” in Groenlandia, ma “contro russi e cinesi” su Contropiano.