Tag - antispecismo

AGRIPUNK: rischio sgombero e chiamata alla solidarietà@0
Un ex mattatoio oggi luogo di cura e resistenza per animali umani e non umani rischia definitivamente di essere spazzato via da proprietari e istituzioni, in un connubio di speculazione e connivenza. Prosegue la raccolta fondi lanciata da compagnx che animano il progetto. Ne parliamo ai microfoni di Radio Blackout grazie ad alcuni contributi preregistrati:
AGRIPUNK: rischio sgombero e chiamata alla solidarietà@2
Un ex mattatoio oggi luogo di cura e resistenza per animali umani e non umani rischia definitivamente di essere spazzato via da proprietari e istituzioni, in un connubio di speculazione e connivenza. Prosegue la raccolta fondi lanciata da compagnx che animano il progetto. Ne parliamo ai microfoni di Radio Blackout grazie ad alcuni contributi preregistrati:
AGRIPUNK: rischio sgombero e chiamata alla solidarietà@1
Un ex mattatoio oggi luogo di cura e resistenza per animali umani e non umani rischia definitivamente di essere spazzato via da proprietari e istituzioni, in un connubio di speculazione e connivenza. Prosegue la raccolta fondi lanciata da compagnx che animano il progetto. Ne parliamo ai microfoni di Radio Blackout grazie ad alcuni contributi preregistrati:
AGRIPUNK: rischio sgombero e chiamata alla solidarietà@3
Un ex mattatoio oggi luogo di cura e resistenza per animali umani e non umani rischia definitivamente di essere spazzato via da proprietari e istituzioni, in un connubio di speculazione e connivenza. Prosegue la raccolta fondi lanciata da compagnx che animano il progetto. Ne parliamo ai microfoni di Radio Blackout grazie ad alcuni contributi preregistrati:
Eradichiamo la crudeltà verso gli animali
Francesca Pistollato di Humane World for Animals è stata premiata agli Animal Awards LAV per il suo contributo allo sviluppo e alla promozione di metodi alternativi alla sperimentazione animale. Il riconoscimento riaccende i riflettori sull’importanza della transizione verso una scienza senza l’uso di animali, basata sulla biologia umana. Perché avvenga, secondo Pistollato, occorre una “trasformazione culturale” Francesca Pistollato, Senior Program Director in Biomedical Science presso Humane World for Animals (precedentemente nota come Humane Society International), è stata insignita di un Animal Award LAV nella categoria “ricercatori e innovatori” per il suo impegno nel promuovere, a livello globale, “metodi e approcci innovativi e alternativi alla sperimentazione animale, con l’obiettivo di favorire una ricerca biomedica più etica, predittiva e libera dalla sofferenza animale”. Gli Animal Awards LAV, giunti quest’anno alla loro terza edizione, premiano coloro che si sono distinti per azioni e scelte, portate avanti con coraggio, che hanno avuto un impatto importante e positivo per gli animali. A scegliere i vincitori di ogni categoria (ricercatori e innovatori; media e influencer; istituzioni e giustizia; cittadinanza attiva) sono stati i cittadini e le cittadine che hanno preso parte alla votazione online. Francesca Pistollato ha dichiarato: “Ringrazio LAV per questo riconoscimento, che riaccende i riflettori sull’importanza della transizione verso una ricerca scientifica senza uso di animali, basata sulla biologia umana. Per accelerare questa transizione, serve una trasformazione culturale. Occorre un cambiamento di mentalità, una ridefinizione dei nostri valori e quadri di riferimento, che abbracci approcci scientifici avanzati, etici e rilevanti per l’essere umano”. La cerimonia di premiazione si è svolta il 29 maggio presso lo Spazio culturale WeGil a Roma, alla presenza di Gianluca Felicetti, presidente di LAV; della conduttrice Licia Colò, e della blogger e podcaster Liala Antonino (figlia di Licia Colò). Gianluca Felicetti, Presidente di LAV, ha dichiarato: “Con l’evento di premiazione degli Animal Awards abbiamo premiato chi è stato protagonista con le proprie scelte di un cambiamento di usi, produzioni, leggi, per un mondo migliore per tutti, in particolare per gli animali”. Si stima che, a livello globale, vengano impiegati circa 190 milioni di animali all’anno nella ricerca e nei test. Nell’Unione Europea, nel 2023, sono stati impiegati quasi 8 milioni di animali. Le specie più comunemente utilizzate includono topi, pesci, ratti, conigli, porcellini d’India, criceti e uccelli. Anche gatti, cani e primati non umani sono soggetti a sperimentazione scientifica. Oltre a sollevare questioni etiche legate alle sofferenze inflitte a un gran numero di esseri senzienti, gli esperimenti sugli animali richiedono ingenti quantità di tempo e risorse, offrono una scarsa comprensione di come le sostanze chimiche o i farmaci si comportino nell’organismo umano e, in molti casi, non riescono a prevedere correttamente le reazioni di quest’ultimo, né a replicare in modo attendibile le malattie umane. I test che non prevedono l’uso di animali possono essere più rapidi, meno costosi, più rilevanti e più affidabili. Humane World for Animals opera a livello globale per sostituire gli esperimenti crudeli e obsoleti sugli animali con metodi innovativi che non prevedono l’uso di animali. I nostri team in Australia, Brasile, Canada, Unione Europea, India, Sudafrica, Corea del Sud, Stati Uniti e in altri Paesi chiave contribuiscono a cambiare leggi, regolamenti e metodologie scientifiche per porre fine ai test e alla ricerca sugli animali, promuovendo lo sviluppo, l’accettazione e l’utilizzo di metodi avanzati che non fanno uso di animali. Guidiamo inoltre la Animal-Free Safety Assessment Collaboration e la Biomedical Research for the 21st Century Collaboration, partnership multisettoriali e multinazionali che promuovono una scienza senza animali come standard di riferimento. Humane World for Animals Insieme, eradicheremo le cause della crudeltà nei confronti degli animali per generare un cambiamento che sia duraturo nel tempo, affinché nessun animale debba soffrire in futuro. Con milioni di sostenitori e attività in oltre 50 Paesi, Humane World for Animals—precedentemente nota come Humane Society International—affronta le più radicate forme di sofferenza degli animali e di crudeltà nei loro confronti. In quanto punto di riferimento nell’ambito della tutela animale, lavoriamo per porre fine alle pratiche più crudeli, prenderci cura degli animali nelle emergenze e costruire un movimento più forte per la protezione degli animali. Puntando al massimo impatto a livello globale, ci poniamo l’obiettivo di concretizzare la visione dietro il nostro nome: un mondo più compassionevole e umano. humaneworld.org/italia Redazione Italia
May 30, 2026
Pressenza
25 APRILE: LIBERAZIONE PER TUTT3
LA LOTTA PARTIGIANA LO SAI COSA CI INSEGNA? https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/04/25-aprile.mp3 A 81 anni dal 25 aprile 1945, IL 25 APRILE della Liberazione dal fascismo e dal nazismo Ricordiamo tutte le PERSONE che hanno fatto la Resistenza contro ogni tentativo di silenziarlə, nasconderlə, cancellarlə, emarginarlə in un ruolo secondario e di “mero contributo” o rinarrarle con altre letture. Il contesto della Resistenza ha offerto una rottura delle gerarchie sociali e di genere imposte dal regime fascista e dal sistema patriarcale, permettendo forme di autodeterminazione e rottura delle norme ma la partecipazione delle donne, delle persone trans, dei “femminielli napoletani” ad esempio è stata taciuta e non registrata perché “dopo” … tutto doveva tornare al suo posto nelle norme stabilite dal patriarcato anche da parte di chi quella resistenza l’aveva fatta. Un silenzio che ha coinvolto anche la narrazione delle persone rinchiuse e uccise nei campi di concentramento (Lucy Salani è stata l’unica donna transgender italiana conosciuta a sopravvivere ai campi di concentramento nazisti). Decine di migliaia di persone con il famoso triangolo rosa (lo stesso che abbiamo visto a firmare l’aggressione ad una delle associazioni trans nella nostra città) furono ingabbiate e uccise. Il regime nazista come quello fascista non perseguitarono sistematicamente le donne lesbiche (la parola non poteva e non doveva essere pronunciata perché non poteva essere concepita dal regime neanche la possibilità di esserlo e quindi di usare questa definizione). Furono perseguitate e imprigionate nei campi di concentramento come prigioniere come individui asociali e a loro spettava il triangolo nero. E vogliamo ricordarlo che la Germania nel 1908 fu la prima nazione in europa a dare la possibilità alle persone trans chiamate allora travesti di ottenere il lasciapassare per esprimere pubblicamente la propria identità attraverso quello che vestivano. Fino al 1933, le persone trans hanno goduto di libertà e diritti senza precedenti: grandi passi nella medicina attraverso l’Istituto per le Scienze Sessuali e la cultura trans fiorì a Berlino. Dopo la presa del potere da parte dei nazisti nel 1933, i movimenti, i luoghi di ritrovo e le istituzioni trans, come anche il primo movimento omosessuale, i nightclub Eldorado e l’Istituto per la scienza sessuale, furono sciolti con la forza. Gli uomini e le donne trans furono presi di mira dall’applicazione degli articoli 175 e 183 e i loro lasciapassare revocati o ignorati. Libri e testi riguardanti esperienze o medicina transgender vennero distrutti perché considerati “non tedeschi”. Vi risuona qualche similitudine con quello che sta succedendo ora qui in Italia e nel mondo? Vi risuonano le stesse parole di odio, i documenti ritirati, i centri sotto controllo, l’infanzia trans ignorata e attaccata, una nuova legge mai approvata? E voglio dirlo qui ancora una volta noi, la nostra comunità una legge l’ha scritta a partire dal basso ed è una legge che si fonda sul principio della liberazione, liberazione questa parola che oggi ci è tanto cara e che celebriamo ma che deve essere nostro riferimento ogni giorno. E la legge che abbiamo scritto (siamo il paese europeo con la legge più arretrata rispetto alle persone trans) non l’hanno voluta ascoltare neanche i partiti di opposizione, tutti a difendere interessi e mercificazioni che sui nostri corpi continuano. Perché quella legge è prima di tutto liberazione dalla privatizzazione dei percorsi, dai soldi che dobbiamo pagare per essere quello che siamo, dagli psichiatri da cui dobbiamo farci visitare, dalle relazioni che loro scrivono e dai i tribunali che devono autorizzarci ad essere quello che siamo, tutto lontano da quel principio all’autodeterminazione che affermiamo. 25 aprile: facciamo memoria e fare memoria è agire nel presente della storia resistendo a ogni fascismo di ieri e di oggi. Liberazione dal fascismo, sì Salvini liberazione dal fascismo perché siamo “antifa” che vuol dire antifascistu e ce lo rivendichiamo ed essere antifascistu è principio costituzionale e non può essere reato come tu vorresti perché qui siamo tuttu antifa! E il tuo disegno di legge per catalogarci come terroristu non passerà mai perché voi fascisti sarete spazzati via dalla nostra resistenza e dalle nostre lotte. Inutile che continuiate a urlare dal governo e dalle piazze, inutile che continuiate a usare la violenza con le vostre ronde e le vostre aggressioni pensando di minacciarci, inutile che continuiate a vomitare disegni di legge per fermarci, inutile mandarci idranti e manganelli. Ce la faremo a mandarvi via. Il primo NO ve lo abbiamo già detto forte e chiaro e che nessun partito se lo metta a medaglietta quel NO perchè è il nostro NO, il NO dei movimenti antagonisti, il NO delle persone che da troppo tempo si tappano il naso perchè l’alternativa al fascismo non è un liberalismo capitalista un po’ meno duro ma la costruzione di un mondo davvero nuovo che si colleghi alla possibilità stessa di sopravvivenza della vita su questo pianeta. Affermiamo oggi e sempre la nostra LIBERAZIONE. LIBERAZIONE per tutt3 perchè possiamo parlare di diritti solo quando valgano per tutt3 e smettono di essere privilegi. LIBERAZIONE è poter decidere di muoverci e di restare. Chiudendo le frontiere si nega la libertà di movimento lasciando aperti solo canali di morte, violenza sessuale, sfruttamento, schiavitù, tortura. Che il mediterraneo torni ad essere il mare dell’incontro tra culture e degli scambi e non il cimitero delle speranze e dei sogni che vivono in corpi reali e non in numeri che contano i lutti. LIBERAZIONE dalle guerre, da ogni forma di colonialismo, dai genocidi, dall’occupazione delle terre e di quelle che si continuano a chiamare risorse, dall’abilismo, dallo specismo e dal non riconoscere l’oppressione che esercitiamo sugli animali di altre specie, dai fondamentalismi, dai femminicidi, dai transcidi e dalla violenza, dalle gabbie, dai CPR e dalle carceri, dallo sfruttamento, dal fascismo e dal patriarcato. LIBERAZIONE e AUTODETERMINAZIONE per i corpi tutti L’ANTIFASCISMO è transfemminista o non lo è, La LIBERAZIONE è transfemminista o non lo è
April 25, 2026
RadioSonar.Net
[Houdan (Yvelines), Francia]: Il maiale dell’Île-de-France ha giorni difficili davanti a sé!
> Da Paris Luttes, 09.04.26 Nella notte tra il 4 e il 5 aprile 2026, un’associazione di benefattori/rici antispecisti/e ha incendiato una quindicina di camion frigoriferi del macello Paris Terroirs (ex Guy Harang) a Houdan. Attaccando la logistica dello sfruttamento animale, essi/e colpiscono gli ingranaggi dello specismo e del capitalismo. I maiali, come tutti gli altri animali, non vogliono far parte di questa società mortifera! Fuoco ai macelli, fine alle oppressioni! ALF (Anarchici/che Lanciafiamme) [P.S.: organizzazioni riformiste, non cadete nella trappola dell’accettabilità. Queste azioni salvano le vite che voi difendete.]
[2026-04-14] Assemblea tematica aperta su Animalizzazione @ online
ASSEMBLEA TEMATICA APERTA SU ANIMALIZZAZIONE online - https://assembleacorpieterra.net/ (martedì, 14 aprile 20:30) ASSEMBLEA TEMATICA ON LINE DEDICATA ALL'ANIMALIZZAZIONE ORGANIZZATA DALL'ASSEMBLEA CORPI E TERRA DI NON UNƏ DI MENO VOGLIAMO RAGIONARE ASSIEME, IN UN DIALOGO APERTO, SU COME LINGUAGGI, COMPORTAMENTI, MODI DI PENSARE E STEREOTIPI FACCIANO INTRECCIARE TRA LORO DISCRIMINAZIONI TRA UMAN3 E PENSIERO SPECISTA, E VOGLIAMO COSTRUIRE INSIEME UN IMMAGINARIO LIBERATO. COME PARTECIPARE? L'ASSEMBLEA È APERTA E VERRÀ FATTA ONLINE SU ZOOM! PER RICEVERE IL LINK SCRIVERE A RETECORPIETERRANUDM@GMAIL.COM NEL NOSTRO BLOG PUOI TROVARE E LEGGERE I NOSTRI POSIZIONAMENTI, LE NOSTRE CAMPAGNE, E I NOSTRI INTERVENTI NEI MOLTI SPAZI CHE ATTRAVERSIAMO. DOMANDE STIMOLO PER L'ASSEMBLEA: - LE DISCRIMINAZIONI VENGONO SPESSO GIUSTIFICATE DEUMANIZZANDO GRUPPI SOCIALI. LA DEUMANIZZAZIONE VIENE FATTA ANIMALIZZANDO E OGGETTIFICANDO. RAGIONANDO SU QUESTA TENDENZA, COME POSSIAMO COSTRUIRE IMMAGINARI CHE LA CONTRASTINO? - USARE METAFORE E PARALLELISMI È UTILE PER COMUNICARE. MOLTO SPESSO, PERÒ, NEL FARLO CI PORTIAMO DIETRO STEREOTIPI ED IMMAGINARI SPECISTI. È POSSIBILE IMMAGINARE/COSTRUIRE UN LINGUAGGIO CHE RISPECCHI L'ANTISPECISMO? - RICONOSCERE ANALOGIE TRA OPPRESSIONI E IMPARARE A POSIZIONARSI. QUANDO FORME DI OPPRESSIONE DIVERSE (ABILISMO, RAZZISMO, SPECISMO ECC.) SI RAFFORZANO TRA LORO NELLE PAROLE CHE USIAMO? - PERCHÉ C'È RESISTENZA NELL'USO DI PAROLE COME S4UPRO PARLANDO DI ANIMALI NON UMANI? - QUANTO "ANIMALIZZAZIONE" E "UMANIZZAZIONE" VANNO IN PARALLELO? COME CONTRASTIAMO LA TENDENZA A LEGGERE I COMPORTAMENTI DI ANIMAL3 NON UMAN3 TRAMITE IL FILTRO DI QUELLI UMAN3?
April 10, 2026
Gancio de Roma
ANTISPECISMO: 6 PERSONE FERMATE E IDENTIFICATE “A SCOPO PREVENTIVO” ALL’INAUGURAZIONE DI LOMBARDIA CARNE
Domenica di contestazione antispecista a Rovato, o almeno così sarebbe dovuto essere. In occasione dell’inaugurazione della 135ª edizione di Lombardia Carne – avvenuta domenica 22 marzo – il collettivo antispecista mantovano “No Food No Science” aveva organizzato un flash mob, ma 6 di loro sono statə identificatə e bloccatə preventivamente dalle forze dell’ordine perché, in virtù del dl sicurezza, ritenute “possibili contestatrici dell’evento”. Una di loro sarebbe comunque riuscita ad avvicinarsi al palco durante la cerimonia inaugurale, scandendo alcuni slogan prima di essere circondata dagli agenti e portata via. Cinque delle sei persone fermate sarebbero invece state accompagnate alla stazione di polizia di Rovato, dove si sarebbero verificate ulteriori perquisizioni. “Nel mirino della nostra protesta di domenica – scrive No Food No Science sul proprio profilo Instagram – c’era l’industria della carne, che consideriamo anacronistica, ma anche le grandi associazioni di categoria che la tutelano e proteggono – Coldiretti e Confagricoltura – e che hanno un peso politico enorme nei palazzi del potere. Crediamo che a dibattito sia anche il diritto di protesta, minato ulteriormente dal Decreto Sicurezza recentemente approvato con una decretazione d’urgenza. Rivendichiamo il diritto di agire per mettere in evidenza un problema sociale”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il racconto Federico di No Food No Science Ascolta o scarica
March 24, 2026
Radio Onda d`Urto