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Centri sociali. Mappe di un'utopia Ideato e realizzato da Loredana Rotundo nel 2009, Centri Sociali. Mappe di un’Utopia è un viaggio nella galassia dei centri sociali in Italia condotto da Marco Philopat, scrittore, editore, attivista e fondatore del “Virus” e di “Cox 18” https://links.grafton9.net/f6d30d5dc069/ #podcast #radio #centri_sociali
October 21, 2026
archivio grafton9
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▸ Radio Študent. Ljubljana, Slovenia. [2026-09-14 16:01–16:02] ♪ Omasta — In Your Face ▸ Rez Radio. Pala, California, USA [2026-07-22 22:04–22:09] ▸ Cashmere Radio. Berlin, Germany. [2026-08-16 21:17–21:28] ♪ Skit Radio Alhara ▸ Radio AlHara. Bethlehem, Palestine. [2026-09-08 17:16–17:17] ♪ Ihsan Al Munzer — Jamileh ▸ Gurgaon Ki Awaaz. Gurugram, Haryana, India. [2026-09-20 17:00] ♪ Satpal Dosa — Khara To Khota Nahi Bane ▸ First Nations Radio. Darwin, Australia. [2026-05-16 07:57–08:00] ▸ Seyðisfjörður Community Radio. Seyðisfjörður, Iceland. [2026-09-10 14:07] ▸ Radio West. Alessandria, Italy. [1994-12-31 01:21–01:27] ♪ Al Green — Let’s Stay Together
September 30, 2026
Radio Blackout - Info
Naufragio Cutro, l’equipaggio: “Il radar non ha battuto nulla”
Ripresa l’udienza a carico dei 6 militari indagati sui presunti ritardi nei soccorsi. Il pm chiede i motivi della sosta prolungata della motovedetta V5006 a Crotone. “Alle 3.20 del 26 febbraio quando siamo arrivati a Capocolonna non si poteva procedere in sicurezza e il comandante ha deciso di rientrare in porto”. Lo hanno ribadito all’unisono venerdì 18 settembre due componenti dell’equipaggio della motovedetta della Guardia di Finanza V5006 nel corso della loro testimonianza al processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love, il cui naufragio a Steccato di Cutro ha causato 94 morti e decine di dispersi. Udienze ricominciate per sei imputati Processo che vede imputati quattro militari della Guardia di Finanza e due della Capitaneria di porto. Sul banco degli imputati, per omicidio e naufragio colposo, figurano Giuseppe Grillo, 57 anni, capo turno della sala operativa del Reparto operativo aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Vibo Valentia; Alberto Lippolis, 51 anni, comandante del ROAN di Vibo Valentia; Antonino Lopresti, 52 anni, ufficiale in comando tattico della Guardia di Finanza; Nicolino Vardaro, 53 anni, comandante del Gruppo aeronavale della Finanza di Taranto; Francesca Perfido, 41 anni, ufficiale della Guardia Costiera in servizio presso l’IMRCC di Roma e, infine, Nicola Nania, 52 anni, in servizio al V MRSC della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. L’udienza, davanti al collegio penale presieduto dal giudice Alfonso Scibona, è ripresa dopo la pausa estiva con l’audizione di due finanzieri scelti: Alessandro Erdas, motorista della V5006, e Roberto Camarretta, radarista a bordo dell’unità. I due sono stati interrogati dal pubblico ministero Matteo Staccini, mentre gli avvocati degli imputati e quelli di parte civile hanno scelto di acquisire agli atti le relazioni di servizio. La ricostruzione attraverso le relazioni di servizio Relazioni che fanno un resoconto freddo di quanto accaduto quella notte del 26 febbraio, quando la motovedetta V5006 dalle 20 si trovava in mare per attività di pattugliamento. Alle 23.30 la motovedetta riceveva la comunicazione della segnalazione di Frontex che avvisava della presenza di un caicco sospetto (possible migrant vessel scrive Frontex nell’avvistamento delle 21.26 del 25 febbraio 2023, ndr) che faceva rotta verso la Calabria. A quel punto il comandante dell’unità, il luogotenente Pasquale Lombardo, disponeva il rientro in porto per bunkeraggio. L’unità entrava nel porto vecchio di Crotone a mezzanotte e lì restava fino alle 2.20 del 26 febbraio, quando riprendeva il mare per andare a intercettare il caicco. Un’ora dopo, alle 3.20, all’altezza di Capocolonna a causa delle condizioni meteo avverse la V5006 invertiva la rotta tornando verso Crotone, dove giungeva alle 4.45. Da ricordare che né il primo rientro, né il secondo sono stati comunicati alla Guardia Costiera che aveva offerto il suo supporto per dirigersi verso il caicco. Soprattutto, come è ormai noto, il Roan di Vibo Valentia aveva comunicato alle 23.36 al comando regionale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria che “per il momento è un’attività di polizia che stiamo valutando noi, abbiamo la… una nostra vedetta, la 5006, che l’attenderà… mare permettendo”. Le due ore di attesa al porto vecchio Il pm Staccini ha chiesto ai due testimoni il motivo delle due ore di attesa al porto dopo il primo rientro: “Sono serviti 40 minuti per il rifornimento, abbiamo fatto 800 litri di carburante – ha spiegato il finanziere scelto Erdas – poi ci sono ormeggio e disormeggio, pratiche burocratiche per il rifornimento. Il comandante ci ha anche chiesto di sistemare la barca per affrontare il mare successivamente. Da quando abbiamo finito alla nuova partenza, che è stata decisa dal comandante non ricorodo quanto tempo è trascorso, mi pare meno di un’ora”. Il finanziere Camarretta ha precisato: “Non abbiamo fatto solo rifornimento, ma abbiamo rifatto le stime per capire dove il caicco si sarebbe trovato e quando sarebbe arrivato in acque nazionali in base a segnalazione Frontex, che è stata l’unica avuta durante navigazione. Inoltre, abbiamo messo in sicurezza tutta l’apparecchiatura prima di uscire. Non ricordo se c’è stato un intervallo temporale tra quando eravamo pronti e quando siamo uscire”. Il sostituto procuratore ha chiesto chiarimenti sulle condizioni meteo. Entrambi i testimoni hanno dato la medesima risposta: “Alle 21 quando eravamo già in mare si poteva proseguire, alle 3.20 a Capocolonna era impossibile proseguire. Il comandante ha deciso e come prassi penso che abbia informato la sala operativa di Vibo Valentia”. Nel corso della testimonianza del motorista, l’avvocato Francesco Vetere, difensore di Alberto Lippolis, ha chiesto al finanziere Erdas se avesse mai incontrato prima imbarcazioni simili al caicco durante la sua esperienza in mare. Il militare ha iniziato a rispondere con dovizia di particolari di fatti avvenuti qualche mese prima del naufragio, ma è stato fermato dal presidente Scibona, il quale ha fatto notare come la domanda non c’entrasse con il tema della testimonianza, che era sulla relazione di servizio data per acquisita e né poteva essere desunto da domande fatte dal pm. L’avvocato a quel punto non ha insistito. Domande del pm sulle comunicazioni e sul radar Più approfondite le domande al radarista della V5006 sulle comunicazioni e sulla procedura seguita per tentare di intercettare il Summer Love. Il finanziere ha evidenziato un dato: “La comunicazione di Frontex con i dati delle coordinate del caicco quando è arrivata a noi era già di un’ora prima. Il target era a 40 miglia a sud est di Capo Rizzuto, ma per la rotta che faceva era a 50 miglia da punto di arrivo previsto, Copanello. Per andare a intercettare l’imbarcazione ci siamo basati sulla segnalazione di Frontex, che indica rotta e velocità, verificando ogni ora il punto dove presumibilmente sarebbe arrivato. Quando siamo usciti alle 2.20 l’idea era quella di intercettare il caicco; secondo i calcoli che avevamo fatto sarebbe entrato in acque nazionali alle 3, quando sarebbero mancate 25 miglia per arrivare al punto previsto di approdo. In base ai dati di Frontex il caicco sarebbe arrivato sulla costa alle 7 del mattino.” La radio non funzionava bene Il finanziere Camarretta ha spiegato al Tribunale che “quella sera la radio, probabilmente per le condizioni meteo, non funzionava bene e per questo le comunicazioni il comandante le faceva per telefono” e poi ha specificato al pm: “Il radar di bordo può avere una portata anche di 96 miglia, ma non batterebbe nulla. Quella notte non ha battuto alcun target, per le condizioni meteo che c’erano la portata non andava oltre le due, massimo 3 miglia”. E la motovedetta non è mai arrivata a quella minima distanza. Infine, nel corso delle domande degli avvocati difensori l’avvocato Alice Massara ha letto anche le sommarie informazioni testimoniali che Camarretta ha fatto alla Procura militare di Napoli che aveva aperto un’indagine in seguito al cosiddetto “Contributo civico” presentato da Cittadinanzattiva di Napoli al Tribunale militare del capoluogo campano e al Comando generale delle Capitanerie di porto.     Redazione Italia
September 19, 2026
Pressenza
In Italia cresce il tempo dedicato alla musica
Il rapporto tra la musica e il pubblico italiano è più solido che mai: lo svelta il Music Engagement Study 2026, la nuova ricerca della Federazione Industria Musicale Italiana – FIMI che offre una fotografia aggiornata delle abitudini di ascolto e del ruolo che la musica riveste nella vita quotidiana degli italiani. La ricerca, realizzata da Sparks of Fire Consulting per FIMI, evidenzia come la musica continui a occupare una posizione centrale nell’esperienza culturale degli italiani: nell’ultimo anno, infatti, il tempo medio dedicato all’ascolto ha raggiunto 21,9 ore settimanali, in crescita del 15% rispetto a cinque anni fa. Una quota significativa di questa fruizione avviene attraverso piattaforme digitali: circa la metà dell’ascolto si concentra infatti su servizi di audio e video streaming, che si confermano i principali canali di accesso alla musica. Accanto all’ascolto, la ricerca mette inoltre in luce come la scoperta di nuova musica sia sempre più influenzata dagli ambienti digitali e sociali. Se per le generazioni più adulte, infatti, radio e passaparola restano canali di riferimento, tra i giovani sono i social media ad assumere un ruolo determinante ed è in particolare TikTok a emergere come uno dei principali driver, confermando il crescente intreccio tra consumo musicale e piattaforme di intrattenimento digitale. Per oltre la metà dei consumatori la musica rappresenta un elemento centrale nell’utilizzo di TikTok. In particolare, il 25% considera la presenza dei brani molto importante o essenziale per l’esperienza sul social. I fan di musica scoprono nuovi artisti o nuovi brani su Spotify principalmente grazie alle classifiche, ai suggerimenti della piattaforma e alla sezione related artist. Il report evidenzia anche la rilevanza economica della musica per i consumatori italiani, con una spesa media mensile destinata a prodotti ed esperienze legate alla musica che si attesta a 57 euro (per l’acquisto di prodotti musicali, come vinili, cd e abbonamenti streaming; esperienze, come concerti e festival; o articoli legati agli artisti, come libri, vestiti e poster. In generale, il numero medio di attività musicali in cui si spendono soldi sono 2.5), un dato che cresce sensibilmente tra i consumatori più giovani e raggiunge livelli ancora più elevati tra i superfan, segmento che in Italia corrisponde al 12% dei consumatori e che conferma il forte valore economico e culturale dell’engagement musicale. I superfan sono gli appassionati di musica che interagiscono con i loro artisti preferiti attraverso più modalità: dall’acquisto di musica fisica e merchandising alla partecipazione ai concerti, passando per l’utilizzo di piattaforme streaming e social. Dal report emerge inoltre con chiarezza anche il valore della musica come elemento di benessere personale e sociale: la maggioranza degli italiani, trasversalmente a tutte le fasce d’età, riconosce infatti alla musica un impatto positivo sulla salute mentale e sull’equilibrio quotidiano, sottolineandone la capacità di favorire il rilassamento e contribuire alla gestione di ansia e stress. Non poteva non essere analizzato, infine, il rapporto tra musica e intelligenza artificiale: sebbene gli italiani siano attenti alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, si dichiarano fortemente orientati a preservare il valore della creatività umana. La musica generata dall’intelligenza artificiale non suscita l’interesse dei consumatori italiani, che però faticano a distinguere tra i brani creati dal talento umano e quelli integralmente sintetici. La maggioranza ritiene essenziale il contributo umano nel processo creativo musicale e sostiene l’introduzione di regole chiare in materia di trasparenza, etichettatura dei contenuti generati artificialmente e utilizzo di opere protette per l’addestramento dei sistemi di AI. La radio è il media principale per l’ascolto di musica in Italia, con un tasso di coinvolgimento crescente con l’aumentare dell’età. Nel complesso, l’84% dei consumatori afferma di ascoltare la radio, con un picco del 90% nella fascia 45-54 anni. > “Il Music Engagement Study 2026, ha sottolineato Enzo Mazza, CEO FIMI, > conferma come la musica sia un elemento strutturale della vita culturale e > sociale del Paese, capace di accompagnare le persone in ogni fase della > giornata, di costituire una componente significativa del loro benessere > individuale e di evolversi insieme alle tecnologie e alle modalità di > fruizione. I risultati mostrano un settore dinamico, in cui innovazione e > creatività continuano a rappresentare i pilastri dello sviluppo dell’industria > musicale”, Qui il Rapporto: https://www.fimi.it/wp-content/uploads/2026/05/MES-2026.pdf. Giovanni Caprio
May 25, 2026
Pressenza
staffetta radio contro la censura del dissenso@0
I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro. Qui l’indizione della staffetta: CONTRO LA CENSURA DEL DISSENSO STAFFETTA RADIO SU ONDA ROSSA, ONDA D’URTO, BLACKOUT, CITTÀ FUJIKO E CIROMA – Radio Onda d`Urto Il ruolo di Radio Blackout all’interno dell’Operazione Scintilla che portò allo sgombero dell’Asilo Occupato e all’arresto e alla denuncia di diversi compagn. A cura di Macerie su Macerie Una pillola informativa sulla libertà di espressione dei lavoratovi attraverso i mezzi di comunicazione a cura di Frittura Mista alias Radio Fabbrica Una testimonianza dalla trasmissione Zardins Magnetics in onda su Radio Onde Furlane, sui vari procedimenti penali di cui sono stati accusati per aver sostenuto ai microfoni le lotte contro il carcere e i cpr. Zardins Magnetics L’esperienza della trasmissione Aria di Radio Blackout che attraverso le dediche vocali e musicali per i/le detenut del carcere LoRusso-Cotugno, del carcere minorile Ferrante Aporti e del Cpr di C.so Brunelleschi, cerca di oltrepassare i muri e le sbarre per portare solidarietà e vicinanza ai/le reclus, ma anche per costruire un rapporto con gli/le amic e familiari delle persone recluse
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I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro. Qui l’indizione della staffetta: CONTRO LA CENSURA DEL DISSENSO STAFFETTA RADIO SU ONDA ROSSA, ONDA D’URTO, BLACKOUT, CITTÀ FUJIKO E CIROMA – Radio Onda d`Urto Il ruolo di Radio Blackout all’interno dell’Operazione Scintilla che portò allo sgombero dell’Asilo Occupato e all’arresto e alla denuncia di diversi compagn. A cura di Macerie su Macerie Una pillola informativa sulla libertà di espressione dei lavoratovi attraverso i mezzi di comunicazione a cura di Frittura Mista alias Radio Fabbrica Una testimonianza dalla trasmissione Zardins Magnetics in onda su Radio Onde Furlane, sui vari procedimenti penali di cui sono stati accusati per aver sostenuto ai microfoni le lotte contro il carcere e i cpr. Zardins Magnetics L’esperienza della trasmissione Aria di Radio Blackout che attraverso le dediche vocali e musicali per i/le detenut del carcere LoRusso-Cotugno, del carcere minorile Ferrante Aporti e del Cpr di C.so Brunelleschi, cerca di oltrepassare i muri e le sbarre per portare solidarietà e vicinanza ai/le reclus, ma anche per costruire un rapporto con gli/le amic e familiari delle persone recluse
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I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro. Qui l’indizione della staffetta: CONTRO LA CENSURA DEL DISSENSO STAFFETTA RADIO SU ONDA ROSSA, ONDA D’URTO, BLACKOUT, CITTÀ FUJIKO E CIROMA – Radio Onda d`Urto Il ruolo di Radio Blackout all’interno dell’Operazione Scintilla che portò allo sgombero dell’Asilo Occupato e all’arresto e alla denuncia di diversi compagn. A cura di Macerie su Macerie Una pillola informativa sulla libertà di espressione dei lavoratovi attraverso i mezzi di comunicazione a cura di Frittura Mista alias Radio Fabbrica Una testimonianza dalla trasmissione Zardins Magnetics in onda su Radio Onde Furlane, sui vari procedimenti penali di cui sono stati accusati per aver sostenuto ai microfoni le lotte contro il carcere e i cpr. Zardins Magnetics L’esperienza della trasmissione Aria di Radio Blackout che attraverso le dediche vocali e musicali per i/le detenut del carcere LoRusso-Cotugno, del carcere minorile Ferrante Aporti e del Cpr di C.so Brunelleschi, cerca di oltrepassare i muri e le sbarre per portare solidarietà e vicinanza ai/le reclus, ma anche per costruire un rapporto con gli/le amic e familiari delle persone recluse
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I contributi di Radio Blackout durante le Staffetta Radiofonica contro la censura del dissenso, organizzata da varie radio (ondarossa, onda d’urto, città fujiko, ciroma, blackout)in risposta agli attacchi repressivi verso chi parla ai micorfoni delle radio autoorganizzate e a chi porta testimonianze dalle lotte nelle strade, nelle prigioni e nei posti di lavoro. Qui l’indizione della staffetta: CONTRO LA CENSURA DEL DISSENSO STAFFETTA RADIO SU ONDA ROSSA, ONDA D’URTO, BLACKOUT, CITTÀ FUJIKO E CIROMA – Radio Onda d`Urto Il ruolo di Radio Blackout all’interno dell’Operazione Scintilla che portò allo sgombero dell’Asilo Occupato e all’arresto e alla denuncia di diversi compagn. A cura di Macerie su Macerie Una pillola informativa sulla libertà di espressione dei lavoratovi attraverso i mezzi di comunicazione a cura di Frittura Mista alias Radio Fabbrica Una testimonianza dalla trasmissione Zardins Magnetics in onda su Radio Onde Furlane, sui vari procedimenti penali di cui sono stati accusati per aver sostenuto ai microfoni le lotte contro il carcere e i cpr. Zardins Magnetics L’esperienza della trasmissione Aria di Radio Blackout che attraverso le dediche vocali e musicali per i/le detenut del carcere LoRusso-Cotugno, del carcere minorile Ferrante Aporti e del Cpr di C.so Brunelleschi, cerca di oltrepassare i muri e le sbarre per portare solidarietà e vicinanza ai/le reclus, ma anche per costruire un rapporto con gli/le amic e familiari delle persone recluse
RADIO AFRICA: “LA RESISTENZA AFRICANA CONTRO IL FASCISMO” E GLI ABUSI SULLE DONNE MIGRANTI
Radio Africa: nuova puntata, giovedì 23 aprile, per l’approfondimento quindicinale dedicato all’Africa sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, dentro la Cassetta degli attrezzi. Oggi dedicheremo i 35 minuti a nostra parlando innanzitutto del convegno intitolato “Bella Ciao. Resistenza africana contro il fascismo”. Lo faremo con il direttore di Africa Rivista, che organizza l’iniziativa, Marco Trovato. La parola poi a Pietro Gorza, antropologo e coordinatore dei progetti dell’associazione On Borders, che ci racconterà del rapporto presentato mercoledì 22 aprile al Parlamento Europeo e intitolato “Woman State Trafficking. Violenze di genere, espulsioni e tratta delle donne nere migranti tra Tunisia e Libia. 33 testimonianze da un confine esterno della UE”. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 23 aprile alle ore 18.45 e in replica venerdì 24 aprile, alle ore 6.30. Ascolta o scarica Pubblichiamo il programma del convegno online che si tiene giovedì 23 aprile dalle ore 18.15 alle 19.20, al quale è possibile iscriversi gratuitamente cliccando qui. C’è una storia della Resistenza che raramente trova spazio nei manuali, ma che attraversa mari, deserti, altipiani e città ben oltre i confini italiani ed europei. È la storia delle donne e degli uomini africani che si opposero all’occupazione coloniale fascista, pagando un prezzo altissimo in termini di vite, repressione e memoria negata. Questo incontro online vuole riportare alla luce quelle vicende rimosse, intrecciando la Resistenza italiana e il contributo dei “partigiani neri” con le lotte anticoloniali nel continente africano. Dall’Etiopia alla Libia, fino all’esperienza dei combattenti antifascisti afrodiscendenti in Italia, emergerà un racconto più ampio, complesso e necessario: quello di una Resistenza plurale, capace di mettere in discussione miti consolatori, rimozioni e narrazioni parziali del nostro passato. Un viaggio nella storia, alla vigilia della Festa della Liberazione, che è anche un invito a guardare il presente con occhi più consapevoli, a partire da ciò che abbiamo scelto — troppo a lungo — di non vedere. Con l’adesione e il sostegno della CGIL – Confederazione Generale Italiana del Lavoro e IAFTUN – International Network of Antifascist Trade Unions e con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri. Programma: Memoria e Liberazione: Giustizia e antifascismo globale – Akhator Joel Odigie, Segretario Generale ITUC-AFRICA. Partigiani d’oltremare: dal Corno d’Africa alla lotta di Liberazione italiana – Matteo Petracci, storico e saggista. Etiopia resistente: la lunga lotta contro l’occupazione fascista – Gabriella Ghermandi, scrittrice italo-etiope. Giorgio Marincola, il partigiano nero: identità, lotta e memoria di un antifascista dimenticato – Carlo Costa, storico, dottore di ricerca, saggista. L’ascaro: una storia anticoloniale – Uoldelul Chelati Dirar, professore di Storia e Istituzioni dell’Africa, Università di Macerata. La Libia sotto l’occupazione italiana: repressione, deportazioni e Resistenza – Farid Adli, giornalista, direttore di AnbaMed. I miti del colonialismo italiano tra propaganda e rimozione – Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano scomparso nel 2021 (videointervista). Noi però gli abbiamo fatto le strade: il fascismo e le colonie tra bugie e razzismi – Francesco Filippi, storico della mentalità. Conduce Marco Trovato, direttore editoriale di Rivista Africa. Il video del convegno verrà pubblicato sul canale YouTube di Africa Rivista.
April 23, 2026
Radio Onda d`Urto