L’app che confronta i prezzi dei distributori di carburante in tutta Italia
C’è uno strumento pubblico, gratuito e poco conosciuto, che permette di scoprire
dove conviene fare rifornimento nella propria zona: si chiama Osservaprezzi
Carburanti, è raggiungibile dal portale ufficiale del Ministero delle Imprese e
del Made in Italy, di recente lanciato anche come applicazione per smartphone, e
permette di individuare i distributori con il prezzo più basso, anche lungo un
percorso o su un’intera tratta autostradale. La sua utilità si misura proprio in
giornate come questa: oggi il governo torna a riunirsi per decidere se prorogare
lo sconto sulle accise sul gasolio, reintrodotto il 27 luglio dopo la nuova
impennata dei prezzi e in scadenza il 6 agosto.
È l’ultimo capitolo di una serie di interventi sulla tassazione dei carburanti
avviata a marzo, in risposta alla guerra in Medio Oriente e alla chiusura dello
stretto di Hormuz. Il conto per chi guida si aggira intanto sui due euro al
litro per la benzina self service e supera i due euro e nove centesimi per il
gasolio: i valori più alti dell’anno, secondo i dati del Mimit. Al blocco
temporaneo dello stretto si è aggiunto lo stop alle esportazioni di gasolio
deciso da Mosca un mese fa, mentre alcune raffinerie europee restano ferme e le
scorte di diesel sono ai minimi da giugno 2022. Il risultato è un sorpasso ormai
strutturale: il gasolio, tradizionalmente più economico, costa oggi più della
benzina, con ricadute dirette su autotrasporto, pendolari e riscaldamento.
Sul fronte delle misure, il governo è intervenuto una prima volta il 18 marzo,
tagliando le accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio per venti
giorni; è seguita una sequenza di decreti che ha rinnovato lo sconto,
riducendone via via l’entità, fino a farlo scadere il 3 luglio. La nuova
impennata di fine luglio ha imposto un decreto ponte, che dal 28 luglio al 6
agosto taglia di 17 centesimi al litro, tra accise e Iva, il prezzo del solo
gasolio – esteso dal 30 luglio anche a Hvo e biodiesel – lasciando fuori la
benzina. È su questa proroga che l’esecutivo si confronta oggi, con l’ipotesi,
ancora sul tavolo, di allargare lo sconto anche alla benzina.
Il cuore del sito è la sezione “Ricerca impianti“, che offre cinque modalità di
ricerca, tutte accessibili dalla barra in alto. La più immediata è “in zona“: si
cerca entro un raggio impostabile intorno alla propria posizione, individuata
tramite geolocalizzazione, oppure disegnando a mano un’area sulla mappa. Chi
preferisce partire da un riferimento amministrativo può usare “per area
geografica“, selezionando in sequenza Regione, Provincia, Comune e infine i
singoli distributori. Per chi è in viaggio, la modalità “su percorso” permette
di inserire indirizzo di partenza e di arrivo, e confrontare i prezzi lungo il
tragitto; la ricerca “per tratta autostradale” fa un lavoro analogo selezionando
direttamente una delle tratte della rete autostradale, utile a chi percorre
un’autostrada specifica senza conoscerne gli svincoli. Chiude l’elenco “per
impianto“, pensata per chi conosce già il nome del distributore e vuole
controllarne rapidamente il listino. In tutte le modalità si può filtrare per
tipo di carburante – benzina, gasolio, Gpl, metano, Gnl – e ordinare i risultati
dal più economico al più caro, con la mappa che si aggiorna in tempo reale man
mano che si affinano i criteri.
Dal 20 luglio esiste anche un’app dedicata, che si chiama “Osservaprezzi
Carburanti”, scaricabile gratis su iOS e Android, che attinge agli stessi dati
del portale ma con una logica più semplice: si seleziona la Regione, si apre una
mappa con gli impianti della zona e si clicca su un distributore per leggerne il
prezzo e lo scarto rispetto alla media regionale del giorno. Mancano però le
cinque modalità di ricerca del sito – niente selezione per Provincia e Comune,
niente ricerca su percorso o per tratta autostradale, niente ricerca diretta per
nome dell’impianto – e le associazioni dei consumatori l’hanno criticata fin dal
debutto: il Codacons lamenta l’assenza di un confronto diretto tra i prezzi dei
vari distributori in un’unica lista e segnala listini fermi anche a giugno,
mentre l’Unione Nazionale Consumatori contesta il raggio di ricerca, limitato a
10 chilometri.
C’è poi una seconda funzione, meno nota ma altrettanto utile: la sezione
“Confrontare i prezzi dei carburanti“, disponibile solo sul portale, visto che
al momento non risulta replicata nell’applicazione. Viene applicata una
metodologia comune a livello europeo per rendere paragonabili carburanti
diversi, tradizionali e alternativi, esprimendo il costo di ciascuno in base a
una percorrenza standard di 100 chilometri, anziché al semplice prezzo al litro
o al chilo. I dati, aggiornati al 2023, sono il modo più diretto per capire, al
netto delle diverse unità di misura, se convenga davvero passare al Gpl, al
metano o a un’alimentazione elettrica rispetto alla propria auto a benzina o
gasolio, una domanda che, con i prezzi attuali, si fanno sempre più
automobilisti, e che non può avere risposta dalla sola lettura del cartello
all’impianto.
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