
L’app che confronta i prezzi dei distributori di carburante in tutta Italia
L'INDIPENDENTE - Tuesday, August 4, 2026C’è uno strumento pubblico, gratuito e poco conosciuto, che permette di scoprire dove conviene fare rifornimento nella propria zona: si chiama Osservaprezzi Carburanti, è raggiungibile dal portale ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di recente lanciato anche come applicazione per smartphone, e permette di individuare i distributori con il prezzo più basso, anche lungo un percorso o su un’intera tratta autostradale. La sua utilità si misura proprio in giornate come questa: oggi il governo torna a riunirsi per decidere se prorogare lo sconto sulle accise sul gasolio, reintrodotto il 27 luglio dopo la nuova impennata dei prezzi e in scadenza il 6 agosto.
È l’ultimo capitolo di una serie di interventi sulla tassazione dei carburanti avviata a marzo, in risposta alla guerra in Medio Oriente e alla chiusura dello stretto di Hormuz. Il conto per chi guida si aggira intanto sui due euro al litro per la benzina self service e supera i due euro e nove centesimi per il gasolio: i valori più alti dell’anno, secondo i dati del Mimit. Al blocco temporaneo dello stretto si è aggiunto lo stop alle esportazioni di gasolio deciso da Mosca un mese fa, mentre alcune raffinerie europee restano ferme e le scorte di diesel sono ai minimi da giugno 2022. Il risultato è un sorpasso ormai strutturale: il gasolio, tradizionalmente più economico, costa oggi più della benzina, con ricadute dirette su autotrasporto, pendolari e riscaldamento.
Sul fronte delle misure, il governo è intervenuto una prima volta il 18 marzo, tagliando le accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio per venti giorni; è seguita una sequenza di decreti che ha rinnovato lo sconto, riducendone via via l’entità, fino a farlo scadere il 3 luglio. La nuova impennata di fine luglio ha imposto un decreto ponte, che dal 28 luglio al 6 agosto taglia di 17 centesimi al litro, tra accise e Iva, il prezzo del solo gasolio – esteso dal 30 luglio anche a Hvo e biodiesel – lasciando fuori la benzina. È su questa proroga che l’esecutivo si confronta oggi, con l’ipotesi, ancora sul tavolo, di allargare lo sconto anche alla benzina.
Il cuore del sito è la sezione “Ricerca impianti“, che offre cinque modalità di ricerca, tutte accessibili dalla barra in alto. La più immediata è “in zona“: si cerca entro un raggio impostabile intorno alla propria posizione, individuata tramite geolocalizzazione, oppure disegnando a mano un’area sulla mappa. Chi preferisce partire da un riferimento amministrativo può usare “per area geografica“, selezionando in sequenza Regione, Provincia, Comune e infine i singoli distributori. Per chi è in viaggio, la modalità “su percorso” permette di inserire indirizzo di partenza e di arrivo, e confrontare i prezzi lungo il tragitto; la ricerca “per tratta autostradale” fa un lavoro analogo selezionando direttamente una delle tratte della rete autostradale, utile a chi percorre un’autostrada specifica senza conoscerne gli svincoli. Chiude l’elenco “per impianto“, pensata per chi conosce già il nome del distributore e vuole controllarne rapidamente il listino. In tutte le modalità si può filtrare per tipo di carburante – benzina, gasolio, Gpl, metano, Gnl – e ordinare i risultati dal più economico al più caro, con la mappa che si aggiorna in tempo reale man mano che si affinano i criteri.
Dal 20 luglio esiste anche un’app dedicata, che si chiama “Osservaprezzi Carburanti”, scaricabile gratis su iOS e Android, che attinge agli stessi dati del portale ma con una logica più semplice: si seleziona la Regione, si apre una mappa con gli impianti della zona e si clicca su un distributore per leggerne il prezzo e lo scarto rispetto alla media regionale del giorno. Mancano però le cinque modalità di ricerca del sito – niente selezione per Provincia e Comune, niente ricerca su percorso o per tratta autostradale, niente ricerca diretta per nome dell’impianto – e le associazioni dei consumatori l’hanno criticata fin dal debutto: il Codacons lamenta l’assenza di un confronto diretto tra i prezzi dei vari distributori in un’unica lista e segnala listini fermi anche a giugno, mentre l’Unione Nazionale Consumatori contesta il raggio di ricerca, limitato a 10 chilometri.
C’è poi una seconda funzione, meno nota ma altrettanto utile: la sezione “Confrontare i prezzi dei carburanti“, disponibile solo sul portale, visto che al momento non risulta replicata nell’applicazione. Viene applicata una metodologia comune a livello europeo per rendere paragonabili carburanti diversi, tradizionali e alternativi, esprimendo il costo di ciascuno in base a una percorrenza standard di 100 chilometri, anziché al semplice prezzo al litro o al chilo. I dati, aggiornati al 2023, sono il modo più diretto per capire, al netto delle diverse unità di misura, se convenga davvero passare al Gpl, al metano o a un’alimentazione elettrica rispetto alla propria auto a benzina o gasolio, una domanda che, con i prezzi attuali, si fanno sempre più automobilisti, e che non può avere risposta dalla sola lettura del cartello all’impianto.
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