Tag - abitare

BERGAMO: “19 PERSONE SENZA CASA MORTE. ESPLOSE LE DIFFERENZE SOCIALI: LA CITTA’ ORMAI E’ PER RICCHI”. LA DENUNCIA DEL PRC.
Casa negata; mentre il governo torna a parlare di “Piano Casa”, con la solita logica speculativa, come evidenzia in queste ore un lungo e dettagliato articolo del Fatto Quotidiano, nella città di Bergamo “sono già 19 i senzatetto morti: una vergogna nazionale. Ne risponda l’Amministrazione comunale. Basta parole vuote, servono i fatti”. Così inizia il comunicato stampa diffuso da Rifondazione Comunista, che denuncia un “dato preoccupante e anomalo, perché non se ne erano mai contati così tanti”. Dodici persone senza casa sono morte in ospedale, sette in strada, dice la Caritas orobica. Solo nelle province di Roma (48) e Milano (27) si sono registrati più decessi, Torino è quarta con 18. “A Bergamo nel 2025 ci sono stati più morti di Torino, un capoluogo con oltre 800 mila residenti”, dicono il segretario provinciale del PRC, Ezio Locatelli, e Francesco Macario, già assessore a casa, edilizia privata e patrimonio del Comune di Bergamo. “La domanda che ormai molti si fanno – proseguono Locatelli e Macario – è quanti siano i senzacasa che vivono in strada a Bergamo. Sono centinaia di persone. Eppure se ne parla solo perché danno fastidio. E come mai è esploso questo fenomeno che fino a pochi decenni fa era praticamente marginale? Questo fenomeno è una delle eredità dolorose delle politiche iper-liberiste delle passate Amministrazioni comunali del sindaco Gori. Politiche che hanno creato grandi opportunità di investimento per pochi ma hanno abbandonato i soggetti deboli, malati, anziani e anche le giovani coppie. Bergamo è una città per ricchi, in cui le differenze sociali sono esplose; il 5% dei più ricchi detiene beni come il 75% dei meno ricchi. E i deboli vengono abbandonati”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Ezio Locatelli, segretario provinciale del PRC di Bergamo. Ascolta o scarica  
March 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Milano: un commento dopo il corteo contro le olimpiadi
Milano è una città militarizzata per colpa delle Olimpiadi. Per arrivare a Cortina servono addirittura i pass. Delle Olimpiadi che lasciano disagi, devastazione ambientale e nei quartieri vicino al villaggio olimpico anche proliferazione raziale e controllo. Al corteo di sabato hanno partecipato più di 10mila persone. Sono state 4 giornate molto partecipate contro la devastazione olimpica. Che non è solo ambientale ma per le persone che ci lavorano che sono costrette ancora a stipendi e salari infami rispetto a chi spende cifre esorbitanti per alloggiare o mangiare a Milano.  Ci può essere un post olimpiadi di lotta e non di sostituzione dei poveri con i ricchi come è stato dopo Expo. Abbiamo il diritto di abitare Milano senza essere nè cacciati nè devastati.  Ne parliamo con il Comitato Insostenibili Olimpiadi che continuerò con il tour del documentario Il grande gioco che continua a raccontare perchè questo olimpiadi sono insostenibili. Inoltre si continua un presidio in quei quartieri che stanno subendo una forte sostituzione della popolazione e infine un occhio su scalo romano e villaggio olimpico per non farli diventare l'ennesimo studentato per ricchi.  Per aggiornamenti https://cio2026.org
February 12, 2026
Radio Onda Rossa
Ora è chiaro che il piano casa del governo si tradurrà in una speculazione
Siamo di fronte ad un piano edilizio, appaltato interamente all’alta finanza immobiliare privata. Fa da contraltare il silenzio, direi imbarazzante, di sindacati, Anci e città “progressiste” Si diradano le nebbie sulla vera essenza e portata del Piano Casa del duo Meloni/Salvini. Ora acclarata. Ormai è chiaro, anche agli ipovedenti, che non […] L'articolo Ora è chiaro che il piano casa del governo si tradurrà in una speculazione su Contropiano.
January 16, 2026
Contropiano
Difendere i padroni. Un commento sulla norma affitti brevi, l’organizzazione delle lotte e l’inasprirsi dei conflitti abitativi a Bologna@0
Due dirette sulla questione abitativa in Italia, tra le mistificazioni del dibattito pubblico sugli affitti brevi e l’inasprimento del conflitto sulla casa a Bologna. Con Sara Gainsforth, giornalista e autrice tra gli altri di “L’Italia senza casa: Politiche abitative per non morire di rendita” (2025) e “Airbnb città merce: storie di resistenza alla gentrificazione digitale” […]
October 24, 2025
Radio Blackout - Info
Difendere i padroni. Un commento sulla norma affitti brevi, l’organizzazione delle lotte e l’inasprirsi dei conflitti abitativi a Bologna@2
Due dirette sulla questione abitativa in Italia, tra le mistificazioni del dibattito pubblico sugli affitti brevi e l’inasprimento del conflitto sulla casa a Bologna. Con Sara Gainsforth, giornalista e autrice tra gli altri di “L’Italia senza casa: Politiche abitative per non morire di rendita” (2025) e “Airbnb città merce: storie di resistenza alla gentrificazione digitale” […]
October 24, 2025
Radio Blackout - Info
Difendere i padroni. Un commento sulla norma affitti brevi, l’organizzazione delle lotte e l’inasprirsi dei conflitti abitativi a Bologna@1
Due dirette sulla questione abitativa in Italia, tra le mistificazioni del dibattito pubblico sugli affitti brevi e l’inasprimento del conflitto sulla casa a Bologna. Con Sara Gainsforth, giornalista e autrice tra gli altri di “L’Italia senza casa: Politiche abitative per non morire di rendita” (2025) e “Airbnb città merce: storie di resistenza alla gentrificazione digitale” […]
October 24, 2025
Radio Blackout - Info
DIRITTO ALL’ABITARE: DOPO BOLOGNA, ALTRI SFRATTI NEI QUARTIERI POPOLARI. NEL MIRINO IL QUARTICCIOLO DI ROMA
Nella maggioranza governativa di destra resta aperto lo scontro sugli affitti brevi e le tasse alle piattaforme turistiche; Forza Italia ribadisce il no a qualsiasi tassazione per Aibnb e dintorni, che – nella totale deregulation attuale – continuano a contribuire a cacciare abitanti dalle città, per fare spazio a ricchi e turisti. E’ questo lo scenario di ieri, giovedì 23 ottobre, a Bologna, con il duplice sfratto violento in via Michelino 41: 2 famiglie con bambini piccoli cacciate di casa a suon di manganelli di polizia per fare spazio a un B&B di lusso. Ieri PLAT ha occupato il Municipio, portando al sindaco Lepore la porta divelta dell’appartamento. Stasera, venerdì 24 ottobre, ore 19, assemblea pubblica in piazza Nettuno. Su Radio Onda d’Urto Isabella, compagna di PLAT Bologna. Ascolta o scarica Non solo Bologna, comunque; stamattina, venerdì 24 ottobre, sfrattate altre due famiglie dalle loro abitazioni nel quartiere del Quarticciolo, periferia est di Roma, dove pochi giorni fa l’Esercito aveva organizzato una giornata…di sport e propaganda, in collaborazione con la Parrocchia locale. Quello di stamattina è il quinto sfratto a Quarticciolo in 10 giorni. La polizia si è appostata sotto casa, aspettando che le persone vadano al lavoro, per poi sfondare la porta e lasciarli senza un tetto. Da Roma un compagno di Quarticciolo Ribelle, che ha fatto una chiamata pubblica alla città, alle ore 13, alla Casa del quartiere di via Ugento, 30. Ascolta o scarica
October 24, 2025
Radio Onda d`Urto
VERONA: CHIUSA L’OCCUPAZIONE DEL GHIBELLIN, MA “LA LOTTA È ANCORA APERTA”. TRASMISSIONE SPECIALE CON LE VOCI PROTAGONISTE
Si è chiusa l’esperienza di occupazione abitativa del Ghibellin Fuggiasco. Attiviste e attivisti del Laboratorio Autogestito Paratod@s di Verona hanno comunicato alla stampa una decisione presa già da alcuni mesi e che a portato alla chiusura definitiva dello stabile di viale Venezia 51, lo scorso 10 maggio. Il tempo intercorso da allora è servito a Paratod@s per elaborare una posizione politica da rendere pubblica e anche per continuare a trovare una soluzione abitativa alle decine di migranti che senza il Ghibellin non hanno un posto dove abitare. L’idea di occupare lo stabile abbandonato da trent’anni, che si trova a lato dello spazio Paratod@s, era stata presa nel 2021. All’epoca decine di giovani originari principalmente da alcuni paesi dell’Africa occidentale, erano stati ospitati nei locali in affitto da compagni e compagne, dove da dieci anni si svolgono attività politiche e culturali. Era poi scaturita l’idea di occupare la struttura adiacente al Laboratorio. Non doveva essere un’occupazione di lungo periodo, precisano nel comunicato diffuso oggi il collettivo Paratod@s, “pensavamo si trattasse di una situazione temporanea e non immaginavamo l’inizio di un percorso”. I coinquilini che alloggiavano al Ghibellin erano perlopiù lavoratori in regola con il permesso di soggiorno, provenienti principalmente da Mali, Burkina Faso, Senegal, Gambia e Nigeria. Oltre 150 quelli ospitati negli anni: hanno alloggiato nei due piani dello stabile occupato, in alcuni periodi, anche da 60 persone contemporaneamente. Negli stessi spazi aveva trovato alloggio anche Moussa Diarra, ventiseienne maliano ucciso dalla Polizia il 20 ottobre scorso. “Le condizioni igienico/sanitarie e le problematiche strutturali dell’edificio non consentivano più di garantire il pieno rispetto della dignità umana. E se non abbiamo tenuto fede all’impegno di chiudere prima dell’inverno è stato solo per non aggiungere altro disagio alla già grave emergenza freddo, gestita con numeri e modalità che da sempre riteniamo insufficienti e non adeguate”, è scritto nel comunicato stampa. “Negli anni si è venuta a creare una comunità di lotta composta da attivisti e migranti“, aggiungono ai nostri microfoni da Paratod@s, ripercorrendo l’esperienza. “Speravamo che l’enormità del problema sollevato e la nostra spinta dal basso avrebbero portato a risposte concrete e ad un cambio radicale di visione sul tema casa, accoglienza e dormitori”. Negli anni qualche risposta è arrivata, lo riportano i numeri diffusi oggi da Paratod@s: “15 persone sono stabilmente ospitate in strutture Caritas, attraverso l’intervento del vescovo Pompili, tra dicembre 2023 e gennaio 2024; 22 persone hanno una casa AGEC (tra quelle non comprese nel piano di riatto/assegnazione dell’ente) attraverso la collaborazione con la cooperativa La Casa degli Immigrati; 5 persone hanno ottenuto posti letto attraverso la collaborazione con la cooperativa La Milonga; 1 persona ha avuto posto letto attraverso i servizi sociali del Comune di Verona; circa 30 persone hanno ottenuto la residenza fittizia, attraverso il dialogo con l’ufficio anagrafe del comune di Verona e la collaborazione con la rete sportelli; 6 persone sono state escluse da qualunque tipo di percorso e soluzione da parte delle istituzioni, nonostante la pressione esercitata nei mesi successivi, affinché si trovasse una sistemazione”. Compagni e compagne di Paratod@s rivendicano un’esperienza che “ha mostrato come l’azione dal basso di autorecupero di un edificio abbandonato sia pratica possibile, realizzabile e necessaria. In una città come Verona, con centinaia di edifici pubblici vuoti, con un mercato immobiliare intossicato dal profitto, in cui a student3 universitari3 vengono chiesti 500 euro per un posto letto, i progetti di Hotel/cohousing sociale dovrebbero essere pubblici e accessibili”. Radio Onda d’Urto ha incontrato la comunità del Ghibellin presso il Laboratorio Autogestito Paratod@s e ha realizzato una trasmissione speciale con i protagonisti dell’esperienza dell’occupazione abitativa. La prima parte della trasmissione (37 minuti). Ascolta o scarica La seconda parte della trasmissione (42 minuti). Ascolta o scarica Con le voci di Rachele Tomezzoli, Giuseppe Capitano, Osasuyi, Alessia Toffalini, Bakari Traoré, Sekou.
July 31, 2025
Radio Onda d`Urto
ROMA: PERQUISITI ATTIVISTI E ATTIVISTE DEL MOVIMENTO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, “VOGLIONO CRIMINALIZZARE L’EMERGENZA CASA”
Nella giornata di martedi 29 luglio tre attiviste e attivisti del Movimento per il Diritto all’Abitare di Roma hanno subito la perquisizione della propria abitazione e del proprio luogo di lavoro con il sequestro dei cellulari, dei computer e di materiale cartaceo di varia natura. “Un’operazione con uno spropositato dispiegamento di personale dei Carabinieri e della Digos”, scrive il movimento romano “sovradimensionata rispetto ai capi d’accusa contestati dalla PM” e che tenta di rendere illegale il sistema della solidarietà messa in campo dalla realtà di lotta per la casa nella Capitale con il solito schema di criminalizzazione attraverso la teoria secondo cui le occupazioni a scopo abitativo abbiano come obiettivo un sistema di racket, come titolano oggi i giornali di destra romani. “Si introduce un clima di sospetto e di criminalizzazione in grado di creare un’oggettiva accusa sia nei confronti del Movimento e di chi tratta con esso le vicende legate all’emergenza abitativa romana”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Margherita, del Movimento per il Diritto all’Abitare di Roma. Ascolta o scarica.
July 30, 2025
Radio Onda d`Urto