Source - Ricerche e riflessioni su Roma

Living Rome. Space, Identity, and the Politics of Belonging
a cura di Isabella Clough Marinaro & Will Haynes Lever Press, 2026 The book looks beyond the romanticized image of Rome, towards a kaleidoscopic view of the city shaped by inequalities, socio-political challenges, and acts of resistance and solidarity. In the wake of urban developments related to migration, housing shortages, COVID-19, crime, and other social changes, this volume offers a grounded approach, mapping the contemporary realities of Italy’s capital from a variety of methodological standpoints. Contributors argue that the unseen fringes, both geographically peripheral and those embedded within the very heart of Rome, are crucial for understanding its social dynamics. These ‘hidden’ geographies foster vibrant communities, challenge ideas of home and belonging, and act as key sites of creativity, resistance and everyday life. Bringing together urban sociologists, anthropologists, geographers, demographers, criminologists, decolonizing and feminist scholars, this study contributes to a growing body of research on the city and its social movements, aiming to inform policy and contribute to a more just and sustainable Rome. Using a variety of methods, from quantitative cartography and policy analysis to (auto)ethnography and creative methodologies, this volume speaks well beyond Rome, to conversations about cities worldwide (scheda editoriale). 
Mirabilia. Itinerari nell’immaginario di Roma e dintorni
a cura di Fabrizio Toppetti e Vincenzo Moschetti Quodlibet, 2026 Mirabilia è il primo tentativo di offrire un panorama sintetico della città di Roma attraverso le rappresentazioni cartografiche, iconografiche, letterarie, offerte dalle origini ai nostri giorni, da artisti, scrittori e viaggiatori. Il volume, che è innanzitutto una guida tra i tempi e gli spazi della città eterna, si presenta come un documento in grado di tenere insieme un patrimonio sconfinato e prezioso di mappe, immagini e descrizioni, che nell’insieme formano un immaginario variegato. Orchestrato sul nesso testo-immagini, si serve di un denso apparato di materiali eterogenei di varia provenienza, selezionati accuratamente e tenuti insieme da una sequenza narrativa fondata su associazioni, assonanze e contrasti. La struttura è articolata in cinque periodi (dalle origini della città ai giorni nostri) che trovano nel 1670, anno al quale convenzionalmente si ascrive l’origine del termine Grand Tour, il loro perno narrativo. Il volume è corredato da letture analitiche – ancorate ai dati così come alla cronaca d’oggi – e da saggi teorici, che alimentano una riflessione multidisciplinare. Nel suo insieme propone una visione critica che a partire dal passato attraverso rimandi e riflessi interpreta Roma e i suoi futuri possibili nell’ottica di un turismo attento e sostenibile (scheda editoriale). 
Roma Tre e il quartiere Ostiense. L'università come riqualificatore territoriale
di Barbara Brollo Carocci, 2026 Il volume si occupa di pianificazione urbana e valorizzazione territoriale, considerando possibilità di sviluppo umano e comunitario, speculazione e crescita di disuguaglianze socio-spaziali. Il tema viene affrontato tramite l’analisi della riconversione di aree industriali abbandonate verso funzioni culturali, in particolare universitarie: il caso dell’installazione di Roma Tre nel quadrante Ostiense-Marconi, pur specifico, illumina tendenze più generali. Osservando il passaggio da produzione materiale a economia della conoscenza, il libro mostra come i cambiamenti economici abbiano risvolti territoriali, influenzando la geografia sociale urbana. La rigenerazione può essere un’occasione per il territorio, in termini di accesso a cultura e spazi di incontro, ma è necessario considerare speculazione immobiliare e gentrificazione, che possono seguire – se non proprio plasmare – questi processi. L’estrattivismo di operatori privati e la capacità pubblica di governare e monitorare i piani sono elementi centrali. Attraverso l’analisi di piani, documenti e dinamiche socio- economiche – dalla crescita di fine Novecento alla crisi finanziaria, fino alle vicende più recenti – il testo descrive le trasformazioni del regime urbano romano e dell’abitabilità della città (scheda editoriale). 
Spazio cantiere. Un laboratorio sperimentale a Tor Bella Monaca
di Carlo Cellamare e Francesco Montillo Bordeaux edizioni, 2025 Spazio Cantiere è il racconto corale di un laboratorio di quartiere nato nel cuore dell’R5 di via dell’Archeologia di Tor Bella Monaca a Roma, epicentro delle difficoltà ma anche delle energie più vitali della città. Un luogo di incontro tra abitanti, associazioni, istituzioni e università, dove si sperimentano nuove forme di rigenerazione urbana e sociale. Attraverso i contributi di studiosi, attivisti e operatori, il volume documenta percorsi di co-programmazione, pratiche di animazione territoriale e processi di sviluppo locale integrale, mettendo in luce come, proprio nelle periferie considerate “difficili”, possano germogliare esperienze di innovazione sociale e culturale (scheda editoriale).
Roma anni zero. Cronache da un municipio ribelle
di Sandro Medici Momo, 2025 Nel primo decennio del secolo c’è stato a Roma un Municipio che ha imperversato con le sue spericolate iniziative politiche, tra lotte, conflitti e slanci appassionati. Ha requisito interi palazzi per metterci dentro centinaia di famiglie senza casa. Ha per primo in Italia autorizzato le unioni civili e raccolto migliaia di testamenti biologici. Ha impedito speculazioni immobiliari e cementificazioni selvagge. Ha recuperato la memoria antifascista del rastrellamento del Quadraro. Ha liberato il Parco degli Acquedotti da abusivismi e spacciatori. Ha disseminato il territorio di concerti, festival teatrali e arene cinematografiche. Ha riconvertito per utilizzi sociali decine di immobili abbandonati. Ha trasformato le occupazioni abitative in case d’accoglienza per sfrattati. Ha promosso cooperative di lavoro e realizzato progetti per disabili e sventurati vari. Ha aperto ambulatori popolari, servizi sociali autogestiti, biblioteche e centri culturali. Un’esperienza unica nel panorama romano, forse irripetibile (scheda editoriale).
Roma (Limes)
di autori vari Limes, numero 11/2025 Numero della rivista di geopolitica Limes dedicato a mito e prospettive della Città eterna. Con contributi di Giulio Albanese, Alessandro Aresu, Oleg Barabanov, Agostino Biondo, Sandro Bonvissuto, Edoardo Boria, Tonino Cagnucci, Laura Canali, Luigi Capogrossi Colognesi, Mario Caramitti, Giorgio Cuscito, Giuseppe De Ruvo, Paolo Desideri, Paolo Franchi, Tommaso Franco, Michelangelo Genone, Roberto Gualtieri, Guy-Alexandre Le Roux, Federica Luise, Sumantra Maitra, Fabrizio Maronta, Lorenzo Noto, Rosario Pavia, Simone Quilici, Daniele Santoro, Piero Schiavazzi, Gianluca Solla, Umberto Vattani, Sara Virgili (sommario e articoli). 
In transito. Un progetto urbano tra Esquilino Porta Maggiore e Castro Pretorio
di Caterina Padoa Schioppa, Manuela Raitano, Luca Reale Libria, 2025 Il volume propone uno scenario di trasformazione per l’area della città di Roma circostante la Stazione Termini. Una parte di città legata al transito di merci e persone, di culture e storie, che reclama, a fianco ai tanti progetti puntuali che si vanno sviluppando, una visione sistemica capace di indirizzarne lo sviluppo. Il libro cerca di stabilire uno statuto rinnovato per la pratica del progetto urbano associando un approccio modellistico, analitico e dettagliato, proprio della cultura architettonica italiana del secondo Novecento, a uno più indefinito e “generico”, che trova le sue radici nel modello ecologico delle discipline del progetto. Per tenere insieme queste due visioni si è operato alla scala macro e micro, per via di azioni “opportunistiche”, in grado di usare al meglio le risorse a disposizione, senza rinunciare a depositare figure stabili, sviluppate nei tre progetti d’area per l’asse di via Giolitti, per il nodo di Porta Maggiore-Scalo San Lorenzo e per il recinto del Castro Pretorio.
Il cerchio e la saetta. Storia dei centri sociali romani
di Francesco C. Fandango libri, 2025 La stagione delle occupazioni degli spazi sociali a Roma è una storia lunga che parte dagli anni Ottanta e arriva fino a oggi. I centri sociali occupati autogestiti hanno rappresentato una parte vitale del tessuto politico, sociale e culturale di Roma, sono stati spazi di resistenza, inclusione, lotta, cultura e creatività. Fabrizio C., che ha fatto parte dell’assemblea del CSOA La Torre, realtà occupata dagli anni Novanta che dura ancora oggi nel quadrante nord-est di Roma, raccoglie le voci delle e dei militanti di questa stagione e ne ripercorre la storia fra entusiasmi, prospettive, lotte e sgomberi.A partire dal racconto degli scontri avvenuti nel luglio del 1995 per resistere allo sgombero del CSOA La Torre, scontri che l’indomani sarebbero stati commentati dai principali quotidiani nazionali sotto la definizione di “Il Leoncavallo romano”, questo libro restituisce le vicende e le passioni di una storia collettiva collegando ricordi, documenti, controinformazione e aneddoti. Sono storie orali, testimonianze di vita e di militanza, spesso talmente intrecciate da essere inestricabili. Quali sono i percorsi di politicizzazione che hanno caratterizzato le generazioni protagoniste di questa stagione? Quali erano i loro desideri? Cosa è cambiato dalle politiche di contrasto al dissenso che hanno caratterizzato gli anni Settanta e Ottanta alle nuove leggi repressive che sotto l’ombrello della “sicurezza” promuovono uno Stato autoritario e punitivo? Il cerchio e la saetta non è solo un modo per storicizzare un periodo che è stato una delle spine dorsali dei movimenti radicali, incubatore di lotte e sogni, ma anche un invito a tirare fuori dagli armadi ricordi che possano aiutare a riannodare i fili di una memoria espansa ma mai veramente condivisa (scheda editoriale). 
Roma. Guida alla selva
a cura di Francesco Careri, Serena Olcuire, Dario Gentili Nero Editions, 2025 Roma è una città selvatica. Lo è per storia, per conformazione urbana, per inclinazione e dinamica che caratterizzano il suo spazio. In questa Guida non si troveranno consigli per un uso – fosse pure “consapevole” – della selva romana che indichino quei luoghi o quegli spazi da visitare per goderla al meglio o appieno; non si troveranno segnalati posti irrinunciabili per fare un’esperienza autentica della selva. Si racconta piuttosto di «emergenze» della selva un po’ ovunque in città (in uno spazio urbano s-confinato, non quello racchiudibile e delimitabile in mappe, cartine geografiche, stradari).Il volume raccoglie alcuni esiti delle ricerche dell’Unità di ricerca Università degli Studi Roma Tre nell’ambito del progetto "Sylva. Ripensare la ‘selva’. Verso una nuova alleanza tra biologico e artefatto, natura e società, selvatichezza e umanità". Con contributi di: Daniela Angelucci, Dario Gentili, Francesco Careri, Felice Cimatti, Serena Olcuire, David Salge, Make Roma (Roberto De Crecchio, Lorenzo Di Stefano, Margherita Erbani, Edoardo Fabbri, Alberto Marzo, Francesca Melissano, Maria Pone, Luca Petroni e Francesco Scillieri), Agostino Letardi, Chiara Cor, Federica Castelli, Annalisa Metta, Alberto Marzo, Maria Rocco, Lisa Carignani, Morteza Hosseini, ATIsuffix, Daniela Angelucci, Martino Haver Longo, Valeria Cirillo, Francesca Sabatini, Natalia Agati, Matteo Locci, Valerio Sirna/DOM-, Claudio Cerreti (scheda editoriale). 
Roma senza tema. Abusivismo, periferie, rigenerazione, progetto
di Francesco Crupi Franco Angeli, 2025 Questo volume intende analizzare i processi insediativi, economici e sociali della città di Roma sotto il profilo di quel fenomeno urbano che oggi definiamo abusivismo edilizio. Pur rimanendo nel solco della tradizione delle monografie tematiche, il testo si arricchisce dell’enorme mole degli apparati conoscitivi esistenti sul tema, cercando di allargare l’orizzonte di indagine alla storia, alla politica, all’architettura, all’urbanistica, al paesaggio. Quello che emerge è una Roma senza tema, senza forma, senza progetto, perennemente afflitta da piaghe endemiche che non le hanno permesso di essere quella città bella, efficiente ed equa che tutti vorremmo (scheda editoriale). 
Roma malata. La capitale tra marketing urbano e marginalità sociale
a cura di Luca Alteri, Alessandro Barile, Paolo De Nardis Carocci, 2025 Il Giubileo romano del 2025 trova una metropoli sospesa tra rinnovamento e declino. La città assolve sempre più al suo compito di attrarre turismo internazionale, nell’indifferenza o addirittura nella contrapposizione di chi abita la città reale, quella che vive fuori dai circuiti della valorizzazione urbana e spesso nella periferia disfatta oltre il Raccordo anulare. A cinquant’anni dal celebre convegno sui “mali di Roma”, e nel pieno delle contraddizioni dell’anno giubilare, il volume riflette sui nuovi, ma in realtà sempre uguali, mali della città, i suoi problemi cronici e apparentemente irrisolvibili. Roma è davvero condannata alla sua complessa dimensione di metropoli posta al confine tra il locale e il globale? (scheda editoriale).