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25 aprile a Milano: se il nemico marcia alla tua testa
Sul 25 aprile a Milano esiste una questione che viene sistematicamente rimossa e che crediamo sia un punto di arretramento che anno dopo anno pesa su chi nella città di Milano vuole collocarsi su un terreno radicale, antagonista, di conflitto e di alternativa. È un elefante nella stanza che per […] L'articolo 25 aprile a Milano: se il nemico marcia alla tua testa su Contropiano.
April 23, 2026
Contropiano
MILANO: SCIOPERO ALL’HOTEL ROSA GRAND, “BASTA LAVORATORI DI SERIE B!”
Sciopero di lavoratori e lavoratrici di pulizia e facchinaggio all’Hotel Rosa Grand – Starhotels di Milano, uno dei più importanti del capoluogo lombardo. La mobilitazione davanti all’albergo, sostenuta dal sindacato di base FlaicaUniti-Cub, accusa la direzione di pagare una miseria i lavoratori in appalto – si parla di 3 euro di ticket per il pranzo e 2 euro di premio – di fronte a utili, nell’ultimo anno, di 34 milioni di euro, con i prezzi delle camere che sono schizzati a 300 euro a notte. Il sindacato Cub chiede la parificazione dei trattamenti economici tra gli ormai pochi dipendenti diretti di Starhotels e la maggioranza dei lavoratori che, invece, sono esternalizzati. “La trattativa era in una fase di stallo, non si riusciva ad arrivare a un punto di caduta accettabile per i lavoratori. Abbiamo allora deciso di proclamare lo sciopero”, spiega Mattia Scolari, sindacalista Cub, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. “Lo sciopero è stato partecipatissimo, con l’adesione pressoché totale dei lavoratori degli appalti”, continua Scolari. “Finora la trattativa era sempre stato portata avanti con l’azienda che gestisce l’appalto, ma grazie allo sciopero di oggi è stato fissato un incontro, per i prossimi giorni, ai quali sarà presente anche la direzione di Starhotels”, conclude l’esponente della Cub. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Mattia Scolari, sindacalista della Cub di Milano. Ascolta o scarica.  
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: MOBILITAZIONE IN PIAZZA E IN CONSIGLIO COMUNALE CONTRO IL GEMELLAGGIO CON TEL AVIV
A Milano presidio in Piazza Duomo e attivisti in Consiglio comunale, a Palazzo Marino, per esigere la cessazione del gemellaggio tra il capoluogo lombardo e la città di Tel Aviv. Anche l’appuntamento di piazza per il presidio era stato convocato all’esterno del Municipio meneghino in concomitanza con il consiglio comunale. La Questura, però, ha imposto lo spostamento della manifestazione in piazza Duomo. Dentro il Consiglio comunale, però, sono riusciti a entrare diversi solidali con la Palestina. In vista del voto c’è tensione nella maggioranza di centro sinistra che sostiene il sindaco Sala, contrario alla sospensione del gemellaggio. I Verdi e il Pd chiedono invece la messa in discussione dell’amicizia tra le due città alla luce delle politiche guerrafondaie e genocidiarie dello stato di Israele. I consiglieri comunali di Europa Verde si sono messi al centro dell’aula interrompendo la seduta, agitando una bandiera della Palestina. Da Piazza Duomo, Milano, la corrispondenza per Radio Onda d’Urto di Luciano Mulhbauer, compagno milanese, nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
Note al rapporto Censis 2025 – di Gianni Giovannelli
L’età selvaggia, del ferro e del fuoco (prima e seconda parte del rapporto)   I sat upon the shore Fisching, with the arid plain behind me Shall I at least set my lands in order? (Sedetti sulla riva Pescando, con l’arida pianura alle spalle: Riuscirò infine a mettere ordine nella mia terra?) Thomas Stearns [...]
April 20, 2026
Effimera
Milano. Autogol di Salvini: flop in Duomo e città bloccata dalle contestazioni
Doveva essere una prova di forza dei cosiddetti sovranisti; si è trasformata invece in una dimostrazione plastica di debolezza politica. La mobilitazione, portata avanti in solitaria dalla Lega — tra distinguo, freddezze e assenze significative da parte degli alleati —, dopo settimane di propaganda martellante e ingenti investimenti comunicativi, si […] L'articolo Milano. Autogol di Salvini: flop in Duomo e città bloccata dalle contestazioni su Contropiano.
April 19, 2026
Contropiano
MILANO: MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA CONTRO LA CALATA XENOFOBA DEI “PATRIOTI EUROPEI”. LA DIRETTA
Oggi, sabato 18 aprile, la Milano antifascista e antirazzista si mobilita contro la calata xenofoba dei “Patrioti europei” organizzata dalla Lega di Salvini nel cuore del capoluogo lombardo con la parola d’ordine della “remigrazione”, a pochi giorni dal 25 aprile e sullo stesso percorso del corteo antifascista che ogni anno ricorda la Liberazione e la Resistenza. Centri sociali, associazioni, collettivi, partiti della sinistra istituzionale e numerose realtà di base antifasciste hanno lanciato quattro diversi appuntamenti di piazza con un unico obiettivo: accerchiare fascisti, razzisti e sovranisti di mezza Europa impedendone la sfilata. In Piazza Lima, alle ore 14, si sono dati appuntamento il centro sociale Cantiere, il C.O.A. T28 di via dei Transiti, L’Anpi, Non una di meno, Avs, e altre realtà dell’associazionismo. Raggiungeranno questo appuntamento anche le associazioni dei palestinesi e il centro sociale Vittoria, che hanno lanciato un pre-concentramento per la Palestina alle ore 13.30 in Piazza Argentina. Infine, c’è il concentramento lanciato dal centro sociale Lambretta e Zam, insieme ad altre realtà antifasciste, alle ore 14 in Piazza del Tricolore. La diretta della giornata sulle frequenze di Radio Onda d’Urto: Ore 11.20 – Francesco, che sarà inviato a Milano per la redazione di Radio Onda d’Urto oggi pomeriggio, spiega ad ascoltatori e ascoltatrici cos’è previsto durante la giornata a Milano e come sarà organizzata la diretta sulle nostre frequenze. Ascolta o scarica. Ore 11.10 – Con il nostro collaboratore milanese Luciano Mulhbauer, nello spazio approfondimenti del sabato mattina, facciamo il punto sulle intenzioni dei “Patrioti europei” e sulla mobilitazione della Milano antifascista prevista nel pomeriggio. Ascolta o scarica.
April 18, 2026
Radio Onda d`Urto
Milano. Rompiamo ogni complicità con Israele!
Ieri mattina, in conferenza stampa sotto il Comune, abbiamo lanciato la campagna di raccolta firme per una delibera di iniziativa popolare volta a interrompere tutti gli accordi diplomatici ed economici tra le società partecipate milanesi e l’entità sionista di Israele. Questi accordi sono il risultato di una gestione aziendalistica della […] L'articolo Milano. Rompiamo ogni complicità con Israele! su Contropiano.
April 18, 2026
Contropiano
Avremo sempre Rogoredo
di Mario Di Vito* Il tempo delle mele. Dopo l’omicidio di Zack Mansouri la polizia ha promesso grandi cambiamenti, ma ancora si parla di «mele marce». E nel boschetto tutto …
Milano. Stop al gemellaggio con Tel Aviv. Rompere i rapporti con Israele, parte la raccolta di firme
Questa mattina, si è tenuta una conferenza stampa sotto il Comune di Milano, in cui è stata lanciato la campagna di raccolta firme per una delibera di iniziativa popolare volta a interrompere tutti gli accordi diplomatici ed economici tra le società partecipate milanesi e l’entità sionista di Israele. “Nei prossimi giorni saremo presenti nei […] L'articolo Milano. Stop al gemellaggio con Tel Aviv. Rompere i rapporti con Israele, parte la raccolta di firme su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
Il mezzo è il fine: proposta di adesione alla Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza
Mercoledì scorso si è svolto a Milano l’incontro per la Quarta Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza. Mi ha invitato Guido, della Casa per la pace di Milano. Non ci vedevamo da quando entrambi siamo risultati maturi all’esame di Stato. Frequentavamo, infatti, lo stesso liceo a Milano e già allora eravamo insieme nel collettivo della scuola. Non ci vediamo da 35 anni, ma ci siamo capiti al volo. Solo le relazioni ci faranno uscire dall’abisso e questo ritrovarsi fa parte della riemersione dall’oscurità delle guerre che dobbiamo iniziare o, meglio, continuare. Anche il luogo dell’incontro è significativo. Si tratta del Cohousing Base Gaia di Milano, l’unica esperienza di questo tipo della città lombarda. Una cooperativa edilizia che, acquistando un terreno in zona MM Cimiano e costruendoci sopra un edificio, è riuscita a calmierare i costi esorbitanti del mercato immobiliare meneghino. Non solo: essendo un cohousing, ha un’alta percentuale di spazi comuni insieme agli alloggi dei coabitanti. E proprio in uno di questi spazi si è svolta la riunione milanese per la Quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Non è un caso: è proprio la bellezza che si crea quando mezzi e fini coincidono. Le altre edizioni della Marcia sono state realizzate da un gruppo di persone che ha attraversato molti paesi del globo, incontrando altre persone semplici e anche qualche “grande” della Terra, come Ban Ki-Moon, l’ex segretario delle Nazioni Unite. Questa quarta edizione si svolgerà invece con centinaia, speriamo migliaia, di manifestazioni che avranno luogo in ogni città e in ogni paese, tra il 16 settembre e il 4 ottobre 2026. “Chi non sa cosa fare e soffre per la situazione che vive potrà mettersi al collo un cartello e manifestare”, ha spiegato Rafael de la Rubia l’altra sera. Rafael era l’oratore dell’incontro. Attivista spagnolo, figura centrale dell’umanesimo universalista, è il fondatore e il principale promotore della Marcia Mondiale. “Non sai cosa fare? Ti senti bloccato? Bisogna manifestarlo! Partendo dalla propria manifestazione individuale ci si unisce e si trovano azioni da fare insieme”, ha proseguito a spiegare Rafael “Dobbiamo ricordarci che siamo esseri umani, esseri sociali. Chi vuole può essere coinvolto”. Il discorso è stato ampio e ha toccato molti punti che abbiamo incontrato anche noi nelle Local March for Gaza, come la manipolazione del concetto di Pace, termine che può dire tutto e niente. Per questo la Marcia non è solo per la pace ma anche per la nonviolenza: un binomio che chiarisce meglio mezzi e fini di questa iniziativa e che si è manifestato nell’incontro di Milano, avvenuto in un luogo che realizza l’obiettivo della cooperazione tra gli individui nella coabitazione. C’è stata anche la possibilità, da parte mia, di raccontare la nostra esperienza delle Local March for Gaza, del nostro unirci per reagire all’accettazione dell’inaccettabile: la progressiva e colpevole propaganda che fa del genocidio una possibilità tollerabile. Credo che la nostra esperienza sia molto vicina alla proposta di Rafael de la Rubia e dell’organizzazione internazionale “Mondo senza Guerre e senza Violenza”, l’associazione che ha dato vita al progetto della marcia. Penso sia una proposta importante e vi propongo di aderire come singoli e come Local March for Gaza, ogni singola Local sul proprio territorio. Potete farlo QUI E’ un’azione, per continuare a camminare insieme scritto per le Local March for Gaza Ettore Macchieraldo
April 16, 2026
Pressenza