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Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni
L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone. Il vicepresidente e assessore alla Casa della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e il presidente di Atc Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini non perdono occasione per dettare una linea ben precisa: sgomberi di case atc per liberare alloggi da famiglie che da anni ci vivono e hanno speso i loro risparmi per metterli in sicurezza e ristrutturarli. Senza poi assegnare le case a lunghissime liste d’attesa. Le modifiche normative sulla legge dell’edilizia popolare proposte da Marrone e, da poco, passate in Regione, impongono di subappaltare parte del patrimonio pubblico al privato in modo che ne gestisca le ristrutturazioni con l’obiettivo di restituirlo al pubblico dopo decine di anni. Nel frattempo si procede con sgomberi di intere famiglie che si sono riappropriate dal basso del loro diritto ad avere una casa. In queste settimane si avvicinano diversi appuntamenti di resistenza a sfratti e sgomberi, da Barriera a Vallette, dove due famiglie invitano a partecipare al picchetto di solidarietà per il prossimo giovedì 23 aprile. Ne parliamo con Prendocasa Torino
April 17, 2026
Radio Blackout
Napoli: campagna contro MSC
Msc (Mediterranean Shipping Company) è una compagnia leader del trasporto marittimo globale e per il territorio di Napoli e dintorni è significativa su diversi livelli: per le implicazioni rispetto alla turistificazione di massa, per l’ampliamento della darsena a Napoli Est e dunque per gli stravolgimenti territoriali a causa dell’aumento del traffico di container, per il suo ruolo nella logistica di guerra. Diverse realtà del territorio hanno quindi lanciato un’assemblea pubblica che si terrà oggi giovedì 26 marzo per intessere legami tra quello che accade sul territorio e i flussi bellici su scala globale. La direzione di creare hub logistici ed energetici per la guerra a partire dai porti della penisola italiana è piuttosto esplicita, quindi occorre organizzarsi dal basso per contrapporvisi. Ne abbiamo parlato con una compagna che fa parte del percorso Qui l’opuscolo CHI TENE ‘O MARE – L’IMPERO MSC E GLI IMPATTI SU NAPOLI Qui la MAPPATURA DELL’AREA COSTIERA DI NAPOLI FATTA DA MARE LIBERO, PULITO E GRATUITO
March 26, 2026
Radio Blackout
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 17 03 2026
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 17 03 2026 La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e DJ Arpon La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e DJ Arpon
March 25, 2026
Radio Blackout
Overjoy 268 & 269
Overjoy 268 Il programma di martedì 17 Marzo 2026 inizia con uno speciale di un’oretta sul Wu Tang Clan, un’occasione per commentare insieme il loro tour monidale ed ascoltarci qualcuno dei loro brani più celebri. Dopodichè oarte il programma di Overjoy e ascoltiamo: Respectful Dedications Guru Guru Jazzmatazz, Overjoy + Dub (extended) Danny Red Groovy Situation (Jamaican Mix) [Edit] Keith Rowe Keith Rowe Lovers Rock (The Soulful Sound of Romantic Reggae) Wings With Me Ini Kamoze Ini Kamoze Black History Don Carlos Firehouse Medication Jelliss Jallanzo Production Aué South Love Vibration Andrea De Pinto, Vito Squeo, Michele Mari & Michelangelo Strisciullo Aué Sensi Everton Blender Triston Palmer – Shotty Shotty Shocking Vibes – Gunmen Riddim Armi e Fucili (Fido Guido & Zio Pino) South Love Vibration Andrea De Pinto, Corrado Murolo, Saverio De Palma & Guido De Vincentiis Armi e Fucili (Fido Guido & Zio Pino) Bye Bye Bye Colonel Lloydie Bye Bye Riddim This World Daweh Congo This World Roots Man De Yah Afrikan Simba Different viewes of Steppa Real Vegetarian Baba Ras Real Vegetarian Sent Us Away (feat. Mike Love and Earl “Chinna” Smith) SunDub African Soldier (feat. Buju Banton) Patoranking Patrick Nnaemeka Okorie & MARK ANTHONY MYRIE Story Comes To Bump – Master Winston McAnuff & The Ligerians Story Comes To Bump Babylon Trap Sis Nya Jah Music Dub Who Am I Cologne Who Am I Awakening Inner Sanctuary Dub Stars What Kind of World Are We Living In Trinity Jah Warrior 01 Michael Exodus meets Dub Wave – Stepping Forward Overjoy 269 Oggi Martedì 24 Marzo 2026 è la prima puntata di primavera ed incomincia il settimo giro intorno al sole oer Overjoy!.In scaletta: WI NUH ORDINARY – Sizzla Super Haze Recordz & Nah Lef Ya Muzik Every Knee Shall Bow (1 Drop Mix) Johnny Clarke 54-46 Was My Number Toots & The Maytals Must Be a Revolution Aisha Bad Energies De Strangers & Galas Reggae Warrior Pablo Moses What Is It? (2016 Remastered) Pablo Moses Wonderland of Green The Silvertones & The 18th Parallel Living In a Wonderland Burro Banton & The 18th Parallel Fire (Is the Desire) Justin Hinds & The Dominoes Lion’s Share Jah Shaka Kannabrain Jalifa Madness – Thriller Jenna Mad Professor QUEEN IFRICA VOCAL T&P RIDDIM Twilight Circus Won’t Give Up the Fight Fred Locks Horns Cut Matics Horns System Killa Tenja in dub & Blackout JA The Star Fikir Amlak & King Alph King AlphA Temperance Strength Fikir Amlak & King Alph King AlphA Temperance NxT GeN Steel Alive Cosa Resta Train To Roots GUIDANCE!
March 24, 2026
Radio Blackout
Invasione del Libano,Israele punta alle risorse idriche del fiume Litani
l ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che l’esercito ha ricevuto l’ordine di accelerare la demolizione delle abitazioni libanesi nei villaggi di prima linea vicino al confine, “in linea con il modello applicato a Rafah e Beit Hanoun nella Striscia di Gaza”, città in gran parte rase al suolo durante l’aggressione genocidaria israeliana a Gaza. Ha inoltre sostenuto che le Forze di Difesa Israeliane sono state incaricate di distruggere i ponti sul fiume Litani — situato a circa 30 km dal confine con Israele — per impedire a Hezbollah di “spostarsi verso sud” con armi. All’inizio della settimana, attacchi aerei israeliani avevano già distrutto due ponti sul fiume, interrompendo i collegamenti tra il sud del Libano e il resto del Paese. La distruzione dei ponti punta ad isolare il sud del paese che sembra ritornare ai tempi del 1982 ,quando Sharon scateno’ l’operazione pace in Galilea l’invasione contro Olp .Oggi l’obiettivo è Hezbollah ,in un contesto diverso dove l’unica costante è il fallimento dello stato libanese , ma forse Israele aspira alla conquista del controllo delle risorse idriche del fiume Litani , obiettivo della sua idropolitica coloniale fin dagli anni’20. La strategia israeliana sembra puntare ad una e vera e propria pulizia etnica anche con lo svuotamento dei quartieri sciti a sud di Beirut come Dahieh, nel tentativo di isolare Hezbollah dalla sua base sociale ,ma questa strategia rischia di rafforzare il consenso al partito di dio per quanto indebolito militarmente dalla precedente aggressione ,visto dalla popolazione scita come l’unico oppositore all’invasione israeliana . Si contano già un migliaio di vittime e decine di migliaia di profughi ,la crisi umanitaria si aggrava nel contesto di uno stato indebolito da una crisi economica e finanziaria che ne mette in discussione l’integrità. Ne parliamo con Eliana Riva giornalista
March 23, 2026
Radio Blackout
Escalation in Medio Oriente: si allarga il conflitto tra Iran, Libano e paesi del Golfo
All’inizio della terza settimana dall’aggressione israelo-statunitense all’Iran, si osserva un’ulteriore escalation del conflitto: si alza la posta in gioco e si amplia il raggio degli obiettivi colpiti. Le immagini che arrivano sono poche, e questo contribuisce ad abbassare l’attenzione mediatica e la percezione della gravità della situazione. Non vengono colpiti soltanto obiettivi militari — come spesso viene riportato attraverso statistiche e analisi economiche — ma la città di Teheran è sottoposta a bombardamenti costanti, con un numero di vittime che cresce di giorno in giorno. L’obiettivo di Israele e Stati Uniti è di mettere in ginocchio l’Iran, attraverso una strategia che combina pressioni continua sulla popolazione civile e il colpire infrastrutture militari, come l’attacco all’isola di Kharg di sabato, aprendo anche il dibattito sulle possibili conseguenze sull’economia globale di attacchi alle infrastrutture petrolifere. Un secondo fronte del conflitto riguarda il Libano. Israele porta avanti bombardamenti continui e su larga scala, oltre 800 persone uccise e circa 850.000 sfollate e da lunedì mattina è stata avviata un’invasione via terra. Aumentano gli ordini di evacuazione per interi quartieri di Beirut e per altre aree del paese, in un tentativo di frammentare il tessuto sociale libanese. A questo si aggiunge un livello crescente di violenza psicologica: giovedì mattina, l’aviazione israeliana ha lanciato volantini sulla capitale, richiamando pratiche già viste nella, da Israele definita, “dottrina Gaza”. Gli attacchi sul Libano non sono mai realmente cessati dal 2024: non c’è mai stato un effettivo cessate il fuoco a dimostrazione della natura coloniale degli obiettivi israeliani. Ne abbiamo parlato con Chiara Cruciati, giornalista e vice direttrice de Il Manifesto. Ci siamo poi soffermate sugli obiettivi reali e sugli interessi in gioco di Stati Uniti e Israele, che non sempre coincidono pienamente. Se le strategie israeliane sono chiare ed esplicite, quelle statunitensi risultano più ambigue e difficili da interpretare. Infatti, l’aggressione non si è rivelata rapida come annunciato da Trump, e il “regime change”, fortemente auspicato e sostenuto, non si è concretizzato, anche per via della totale incomprensione statunitense della reale struttura politica e sociale della società iraniana. Negli ultimi giorni, abbiamo visto Trump prima richiedere il supporto militare di altri paesi per la sicurezza delle rotte marittime nello stretto di Hormuz e poi mobilitare migliaia di marines e parlare di un possibile intervento via terra. In questo quadro complesso, è fondamentale considerare anche il ruolo e le reazioni dei paesi del Golfo, che rappresentano un ulteriore elemento di (dis)equilibrio nel conflitto. Ci siamo anche messe in collegamento diretto con il Libano con Mazen, militante di Beirut, che ci parla dei recenti attacchi israeliani, che in realtà non sono mai stati sospesi negli ultimi due anni. Fa parte di Nation Station, associazione che serve pasti agli sfollati. Per supportare questo progetto, si può seguire: https://www.instagram.com/nationstation__?igsh=MXExeHFhdjVraWdneg==
March 17, 2026
Radio Blackout
Rapporto Sipri. Il boom nel commercio d’armi
Negli ultimi cinque anni l’Europa è diventata il principale importatore di armi a livello globale. Secondo i dati dell’ultimo rapporto pubblicato ieri dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), le importazioni del vecchio continente sono più che triplicate rispetto al quinquennio precedente. L’Europa è ora la regione più importante per le importazioni di armi, mentre tra il 2016 e il 2020 le principali regioni importatrici erano Asia e Oceania (42% di tutte le importazioni) e Medio Oriente (32%). L’Europa si trovava al terzo posto, ma molto più indietro (12%). Ora invece si posiziona al primo posto al mondo con il 33% della quota. Seguono da vicino Asia e Oceania (31%) e Medio Oriente (26%). “Il forte aumento dei flussi di armi verso gli stati europei ha spinto i trasferimenti globali di armi a un aumento di quasi il 10%”, osserva Mathew George, uno degli autori del nuovo studio Sipri. La crescita è determinata soprattutto dalla guerra in Ucraina e dal rafforzamento delle capacità militari degli stati europei. Allo stesso tempo, le esportazioni totali degli Stati Uniti, il principale fornitore di armi al mondo, sono aumentate del 27%. Questo include un aumento del 217% delle esportazioni di armi statunitensi verso l’Europa, specifica il Sipri. Ne abbiamo parlato con Carlo Tombola di Weapon Watch Ascolta la diretta:
March 10, 2026
Radio Blackout
Lotto, boicotto e sciopero
Dopo una settimana fittissima di appuntamenti a cura di Non una di meno, è stato un lungo weekend di iniziative transfemministe, a Torino come in tutta Italia e nel mondo. Sabato 7 un grande corteo ha attraversato il centro città, domenica 8 ci sono state iniziative transfemministe nei quartieri di San Salvario, Cenisia, Barriera di Milano, Vanchiglia e in provincia, a Susa, Avigliana e Grugliasco. Oggi, nel giornata di sciopero generale l’Assemblea precaria universitaria ha organizzato un flash mob per denunciare la condizione di precarietà nel settore accademico. L’iniziativa è stata presentata con lo slogan “Il precariato è una corsa a ostacoli” e ha coinvolto il percorso di accesso all’aula in cui era prevista la seduta del Senato accademico. Lungo la balconata del rettorato, il collettivo ha disposto fili, scatole e barriere simboliche, costringendo i componenti del Senato a superare fisicamente alcuni ostacoli prima di entrare in aula. Sul percorso sono stati inoltre collocati fogli e cartelli con riferimenti a situazioni descritte come frequenti nella vita dei lavoratori precari dell’università, tra cui mancati rinnovi contrattuali dopo anni di attività, flessibilità obbligata e mobilità geografica. Alle 10 è iniziato il partecipato presidio al tribunale di Torino contro il Ddl Bongiorno, che si è trasformato in corteo dopo qualche ora. Le conseguenze dell’approvazione del DdL Bongiorno, di modifica della attuale legge sulla violenza sessuale, sarebbero molto gravi, soprattutto nei contesti familiari e coniugali, e per le giovani e giovanissime che con le loro denunce fanno registrare un aumento vertiginoso dei casi (dati Istat 2025), nei contesti lavorativi e in condizioni di ricattabilità, nei tribunali dove chi denuncia è già esposta a vittimizzazione secondaria. Inoltre, la bocciatura del congedo retribuito ai padri, l’eliminazione di Opzione Donna e i dati sul gender pay gap, smascherano un governo che fa propaganda sulla natalità e la conciliazione vita-lavoro ma non le sostiene. Le donne, le persone giovani e giovanissime, trans, razzializzate, disabili vengono espulse dal mondo del lavoro e pagano la guerra e il riarmo con l’aumento del lavoro povero e precario, il part time imposto, l’aumento dei prezzi e la distruzione del welfare. Questo 8 marzo si è svolto con un nuovo fronte di guerra aperto, quello contro l’Iran e, scenario in cui ancora una volta è la popolazione civile a pagare un prezzo altissimo per la repressione da parte del Regime e per l’attacco israelo-americano, e lx transfemministx in piazza hanno ribadito il sanguinoso nesso tra patriarcato e guerra. La giornata di sciopero e lotta transfemminista prosegue: alle 16, assemblea in Università.
March 9, 2026
Radio Blackout
calcio e sponsor finanziari illegali
L’industria europea del calcio è finita nelle maglie delle sponsorizzazioni di gruppi finanziari ad alto rischio, marchi di Cryptovalute e trading che investono milioni sulle grandi squadre, ma comportano un vero e proprio gioco d’azzardo per i piccoli investitori, ovvero i tifosi. Nonostante molti di questi gruppi finanziari siano catalogati come “ad alto rischio” o addirittura “non autorizzati ad operare” in alcuni paesi, il mercato delle sponsorizzazioni è in continua crescita. Il mondo del calcio è una vetrina scintillante e promuovere aziende volte alla speculazione e al gioco d’azzardo in borsa è una minaccia concreta per chi decide di investire i propri risparmi su un marchio che associa alla squadra del cuore. ne parliamo con Lorenzo Buzzoni autore di “Crypto e tarding: calcio e tifosi nella rete di sponsor finanziari non autorizzati” uscito su Altreconomia ( https://altreconomia.it/crypto-e-trading-calcio-e-tifosi-nella-rete-di-sponsor-finanziari-non-autorizzati/)
March 9, 2026
Radio Blackout
Bologna in piazza contro la devastazione del parco del Pilastro, il PD risponde con la repressione
Nel quartiere Pilastro, nella periferia nord-est di Bologna, cresce la mobilitazione degli abitanti contro il progetto MuBA, una nuova struttura museale dedicata all’infanzia che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare all’interno di un’area verde del quartiere. I comitati locali, riuniti nella campagna “MuBasta”, contestano la scelta di costruire il museo all’interno del parco del Pilastro, il che significherebbe la devastazione e la cementificazione di uno spazio molto frequentato dagli abitanti e attraversato principalmente proprio dai bambini e bambine delle scuole. Secondo i residenti, il progetto rischia di ridurre uno dei principali spazi verdi del quartiere e di trasformare un luogo di incontro e socialità in un intervento urbanistico deciso dall’alto, quando il Pilastro avrebbe bisogno soprattutto di servizi di prossimità, manutenzione degli spazi pubblici e investimenti sociali, più che di nuove infrastrutture culturali pensate principalmente per attrarre visitatori dall’esterno. Alla mobilitazione che chiede di fermare il progetto e aprire un confronto reale con gli abitanti, rivendicando il diritto delle comunità a decidere sulle trasformazioni urbanistiche che riguardano il proprio territorio, il Partito Democratico ha risposto con una repressione violentissima, schierando la celere nel parco che nei giorni scorsi ha caricato duramente gli abitanti, arrestato tre attivisti/e e gasato indiscriminatamente un intero quartiere. Ma il Pilastro non si fa intimidire e convoca per domani, sabato 7 marzo, una manifestazione cittadina gioiosa ma determinata. Ne abbiamo parlato con Sergio, ex-insegnante e abitante del quartiere Pilastro:
March 6, 2026
Radio Blackout
Bologna: difendi un parco? Arresti e manganellate!
Il 2 marzo la polizia ha sgomberato violentemente il presidio permanente nato per impedire abbattimenti di alberi nel parco Mitilini Moneta Stefanini, al centro di un nuovo progetto di “riqualificazione” voluto dal Comune felsineo. Protagonisti della lotta acuni abitanti del quartiere Pilastro, che sin da fine dicembre, si sono dati il cambio per cercare di impedire lo scempio, subendo più volte attacchi della polizia. Quello del 2 marzo è stato il più violento: “Una decina di camionette ha invaso il parco e altrettante hanno militarizzato tutte le vie d’accesso. Al presidio c’erano una quarantina di persone, che sono state tirate fuori dalle tende. Lo stesso per le persone che dormivano sopra gli alberi”. Sei persone sono state portate in Questura – di cui 1 ammanettata – e un’altra persona ferita, tre in carcere. In giornata la protesta si è spostata al carcere e di fronte alla sede del comune blindata. In serata circa 200 persone hanno partecipato ad un’assemblea ed una protesta al parco cui la polizia ha reagito con lacrimogeni. L’area è stata chiusa con jersy ed un presidio di polizia permanente. Ne abbiamo parlato con Laura del Comitato Mu.Basta Ascolta la diretta:
March 6, 2026
Radio Blackout
GIRLS, DUB & OTHER STEPS… W/ BUCCI
✿ Una luuuunga puntata di cui vi condivido gli appunti preziosi così come li ho utilizzati per trasmettere; sono mezzi scritti in inglese, mezzi in italiano senza fonti e non completi ma potete trovarvi tanti link ed info per esplorare ancora, buon ascolto ✿ 1. Jane Binta Breeze – Mad Woman, dall album ENEA ME CORNER (2009) Jean was a Jamaican dub poet and storyteller, acknowledged as the first woman to write and perform dub poetry. She worked also as a theatre director, choreographer, actor, and teacher. In the 1970s and 80s, Breeze became a pioneering poetic voice in the radical black community of London, a traditionally male-dominated dub poetry scene. ‘dub poetry‘ was an emerging movement that fused reggae rhythms with spoken word, and addressed political subjects. In Britain, it became popular among black activists and communities. It also gained a following among the overwhelmingly white ‘ranting poetry’ movement. It was a similar crossover in spoken word to the link-up in music between punk and reggae. Her poems speak in the voices of women characters in different situations and contexts. ‘Wife of Bath Speaking in Brixton Market’ spoke in the voice of Chaucer’s woman who has lost five husbands, and in another poem, an old woman reflects on her appreciation of life’s ‘Simple Tings’, as she ‘rocked the rhythms in her chair // brushed a hand across her hair // miles of travel in her stare.’ Breeze experienced persistent and serious mental ill-health. She had a diagnosis of schizophrenia, and heard voices.  Jean wrote and spoke openly about her ‘madness’, but resisted simplistic views of it as solely either a creative inspiration or a debilitating curse. 2. Jean Binta Breeze – Aid Travels With a Bomb 3. PYNE ft GAVSBORG – Pum Pum Poetry PYNE is a multidimensional music artist and producer based in Toronto, Canada and Kingston, Jamaica.  Prodotta da Gavsborg, her first single ever published is Karma Police (Femmehall Version)>femmehall sound, a more feminine approach to dancehall production and performance. 4. PYNE – Karma Police (Femmehall Version) 5. Shanique Marie – Grow dall’album Gigi’s House (2021) Shanique Marie drops her debut long-player featuring collaborations and production from Gavsborg, Alanna Stuart, Michael Vincent Waller, Raging Fyah, Swing Ting & Exile Di Brave.  The first woman of Jamaica’s favourite forward-thinking Equiknoxx crew, Queen of the Eternal Children, Shanique previously combined her Reggae, Jazz, R&B & Hip Hop roots on her critically acclaimed Uno EP which included the breakout hit Coconut Jelly Man. A talented and versatile collaborator. 6. Shanique Marie – Quality Time Sound System Freestyle 7. Kiki Hitomi – Yellow Story dall’album Karma No Kusari (2016) Kiki Hitomi è una cantautrice giapponese già membro del gruppo bass che ha pubblicato sull’etichetta londinese Ninja Tune “King Midas Sound”. Questo disco è uscito per Jahtari, netlabel di Lepzig, Germania, attiva già dal 2004, che, come mixa il nome, JAH + ATARI (8BIT)…non a caso il logo è un mix con l’iconico logo Atari, sul sito si trova sctritto: “We are a small record label based in Leipzig/Germany and we produce a kind of music here which we call – for the lack of a better term – DIGITAL LAPTOP REGGAE (DLR).This means nothing else but that we produce first and above all REGGAE music (or DUB) in its classical sense, which in itself is nothing new, but since we’re having a background of mostly electronic music we’re doing this with the only tool that is obvious to use for that purpose – a COMPUTER, and a computer only.” 8. Daisy Ray – Onche in a while (2025, DEARDOGS, France ) Artista e live performer incredibile collocata a Bruxelles: dub, post punk e weird things con una grande energia 9. Daisy Ray – Buddies 4 Lide, dall’omonimo (2024 uscito per Heat Crimes, etichetta di Atene) Artista e live performer incredibile collocata a Bruxelles 10. Saeko Killi- NEXT TIME dall’ Album Dream in Dream (2024) 11. Maria Violenza – La ballade de l’indifférence (Scirocco, 2022, Sacred Hood) Originaria di Palermo (roccaforte dell’Inquisizione siciliana), Maria Violenza incarna la vendetta degli eretici. Traduce la sofferenza in melodie punk e synth, un viaggio in metropolitana nella direzione opposta da Medina alla Mecca. Ti inchioda al muro, intensifica le tue nevrosi e l’accelerazione fatale dei beat ti trascina negli inferi. Maria Violenza è un esorcismo moderno, che usa una drum machine, un sintetizzatore, un looper e riff folk arabi come strumenti. 12. Jo Squillo – Paranoia (Girl Senza Paura, 1981) Con questo disco conferma il suo talento ribelle e rivela un forte spirito anarchico, in linea con le avanguardie del periodo. L’artista ottiene un buon riscontro a livello commerciale sia in Italia che all’estero, soprattutto in Germania. In questo album confluiscono alcune incisioni precedenti, come il suo primo successo Skizzo skizzo, nel cui videoclip finge di rapire il cantante popolare Christian, a simboleggiare il rinnovamento radicale e violento che la sua musica propone. Fra i brani inclusi nell’album figurano Violentami e Orrore canzoni che in quel periodo suscitarono scalpore. 13. Jo Squillo – Tuo Cesare (Girl Senza Paura, 1981) 14. DJ HARAM Fishnets ft. BBymutha, SHA RAY & August Fanon (2025) DJ e produttrice nata e cresciuta in america di discendenza Siriana e Caucasica. Fa parte del duo 700 bliss con un’altra icona Moor Mother.  Questa traccia viene dal suo album d’esordio da solista Beside Myself,rilasciato nel 2025, ha precedentemente pubblicato altri 5 EP, di cui 2 con hyperdub,Hyperdub è etichetta discografica indipendente britannica con sede a Londra, considerata una delle più importanti della musica elettronica. Benché lo stile degli artisti della Hyperdub venga spesso classificato come dubstep, essi attingono anche ad altre espressioni sonore, che possono spaziare dall’hip hop, al chillout, alla dark garage, al grime, alla jungle, al dub e al breakbeat. 15. CARRE’- Hibiscus feat. Bbyafricka:   CARRE’ producer, DJ and co-founder of Fast At Work 16. CARRE’ – Girl bootleg autoprodotto della traccia: 17. The Internet – Girl                CARRE’producer, DJ and co-founder of Fast At Work 18. Beatrice M – Eurotrash dall’omonimo EP uscito nel 2025 19. Tarta Relena – Si Veriash a La Rana (dall’album Es Pregunta, 2025) 20. Tarta Relena – Mille Risposte Il duo, attivo dal 2016, è uno di quegli ibridi contemporanei frutto di una cultura musicale vastissima che mixa passato e presente, pop e folk, elettronica futuristica e suoni tradizionali. Le due cantanti esplorano la polifonia vocale, reinterpretando canti tradizionali del Mediterraneo e composizioni proprie, attraversando secoli e culture. L’armonizzazione delle loro voci (col vocoder) produce un suono vitreo, sempre sul punto di rompersi. Usano mille strumenti percussivi che amplificano la potenza dell’ensemble: drum machine, tamburi, tammorre 21. WOW – Le Montagne e Noi (dall’album Rosa di Luce, Maple Death Records, 2026)
March 5, 2026
Radio Blackout