Tag - intelligenza artificiale

SEMINARIO | L’Intelligenza Artificiale e noi: lavoro, vita, corpi, ecologie – Milano, 7 e 8 novembre 2026
Come già annunciato, Effimera organizza il 7 e l'8 novembre 2026 un seminario dedicato ai temi del rapporto con l'Intelligenza Artificiale da diversi punti di vista. Un dibattito e un incontro sul tema delle trasformazioni sociali, antropologiche, economiche e tecnologiche indotte dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA). L'appuntamento è strutturato su due giornate. Il [...]
September 8, 2026
Effimera
LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI E GLI INTERESSI IN CAMPO – TECNOMILIARDARI REAZIONARI – AI E POLITICA – APP PER GENOCIDARI IN VACANZA@0
Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del progetto Autistici/Inventati. La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi. Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi diktat da parte di provider e banche. La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza. PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi: – fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico globale – testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione – completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato, ecc.) Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento in strutture di potere reazionarie. Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social media statunitensi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri, funzionari di vario ordine e grado. Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e politica, osservando scenari attuali e futuribili: APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a Gaza. Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa, può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari indifesi. SPOILER PROSSIMA PUNTATA Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme lunedì prossimo:
September 7, 2026
Radio Blackout - Info
LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI E GLI INTERESSI IN CAMPO – TECNOMILIARDARI REAZIONARI – AI E POLITICA – APP PER GENOCIDARI IN VACANZA@1
Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del progetto Autistici/Inventati. La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi. Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi diktat da parte di provider e banche. La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza. PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi: – fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico globale – testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione – completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato, ecc.) Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento in strutture di potere reazionarie. Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social media statunitensi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri, funzionari di vario ordine e grado. Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e politica, osservando scenari attuali e futuribili: APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a Gaza. Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa, può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari indifesi. SPOILER PROSSIMA PUNTATA Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme lunedì prossimo:
September 7, 2026
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Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del progetto Autistici/Inventati. La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi. Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi diktat da parte di provider e banche. La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza. PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi: – fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico globale – testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione – completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato, ecc.) Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento in strutture di potere reazionarie. Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social media statunitensi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri, funzionari di vario ordine e grado. Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e politica, osservando scenari attuali e futuribili: APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a Gaza. Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa, può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari indifesi. SPOILER PROSSIMA PUNTATA Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme lunedì prossimo:
September 7, 2026
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Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del progetto Autistici/Inventati. La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi. Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi diktat da parte di provider e banche. La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza. PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi: – fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico globale – testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione – completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato, ecc.) Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento in strutture di potere reazionarie. Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social media statunitensi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri, funzionari di vario ordine e grado. Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e politica, osservando scenari attuali e futuribili: APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a Gaza. Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa, può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari indifesi. SPOILER PROSSIMA PUNTATA Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme lunedì prossimo:
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Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del progetto Autistici/Inventati. La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi. Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi diktat da parte di provider e banche. La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza. PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi: – fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico globale – testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione – completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato, ecc.) Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento in strutture di potere reazionarie. Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social media statunitensi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri, funzionari di vario ordine e grado. Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e politica, osservando scenari attuali e futuribili: APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a Gaza. Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa, può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari indifesi. SPOILER PROSSIMA PUNTATA Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme lunedì prossimo:
September 7, 2026
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Think tank, influencer e IA: così Israele prova a riscrivere la propria immagine
Non passa giorno senza che emergano nuove informazioni su come l'apparato della comunicazione pubblica israeliana elabori nuove strategie e nuovi stratagemmi per orientare l'opinione pubblica e le politiche di nazioni che, sulla carta, dovrebbero essere alleate, ma che, spinte dal malcontento popolare, prendono sempre più le distanze dalle posizioni militariste di Tel Aviv. Israele cerca dunque di correre ai ripari, premendo sull'acceleratore per mettere in ombra tanto le posizioni di simpatia verso le sofferenze del popolo palestinese, quanto le proteste legate alla guerra con l'Iran, ricorre... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. The post Think tank, influencer e IA: così Israele prova a riscrivere la propria immagine appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 3, 2026
L'INDIPENDENTE
L’intelligenza artificiale nella nuova riflessione politica cinese
Governare la macchina Chi discute soltanto la velocità della corsa lascia ad altri la scelta della meta, conviene tenerlo presente. Mentre l’Occidente misura il progresso IA in parametri di prestazione e affida alle stesse imprese che costruiscono i modelli anche il compito di stabilire a cosa debbano servire, dalla Cina […] L'articolo L’intelligenza artificiale nella nuova riflessione politica cinese su Contropiano.
September 3, 2026
Contropiano
LISTE NERE U.S.A, AUTISTICI/INVENTATI, CENSURA GLOBALE [con Avv. G. Vitale] – Minaccia di A/I o di AI? – Ucraina e diplomazia tecnomilitare… come Israele?@0
Estratti dalla puntata del 31 agosto 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LISTE NERE, TERRORISMO ANTIFA E CENSURA GLOBALE Il 26 agosto 2026 il collettivo Autistici/Inventati (A/I) è stato inserito in una lista nera del Dipartimento del Tesoro statunitense che include anche l’organizzazione della diaspora palestinese Masar Badil (Palestinian Alternative Revolutionary Path Movement), e il movimento britannico Palestine Action. Il collettivo non è accusato di aver compiuto azioni criminali, ma di aver consentito l’anonimato online e strumenti di comunicazione protetta grazie alle sue strutture autogestite. In compagnia dell’avvocato Gianluca Vitale, che si sta occupando della tutela legale di Autistici/Inventati, affrontiamo diversi aspetti politici, geopolitici e geotecnologici della vicenda: dall’attacco alla libera comunicazione del pensiero, alla censura facilitata anche da normative come il Digital Service Act europeo, all’utilizzo delle liste nere come esercizio di egemonia repressiva su scala globale, alla possibile influenza sulle autorità italiane e a ripercussioni legali, fino al conflitto intrinseco tra il modello di interazioni digitali difeso da A/I e quello dei colossi del web statunitensi. / / / intervista a un compagno di Hacklab Torino A margine riprendiamo alcune cornici all’interno delle quali leggere l’attacco del Dipartimento del Tesoro statunitense contro A/I: – il fronte interno degli USA trumpiani e la necessità di rappresentare Antifa come network terroristico internazionale – il tentativo di testare la possibilità di consolidare un’internazionale reazionaria della repressione – la multipolare guerra all’anonimato online e alla crittografia delle comunicazioni digitali CHATBOT E CYBERMAFIE L’indicazione da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense delle strutture di Autistici/Inventati come facilitanti attività illegali e terroristiche diventa quasi ridicola se si osserva il ruolo dei chatbot statunitensi nella costruzione di industrie della truffa e nel supporto a eserciti non-statali come Boko Haram: DIPLOMAZIA TECNO-MILITARE UCRAINA L’Ucraina sta seguendo le orme di Israele nella strutturazione di una rete di diplomazia tecno-militare? Gli accordi Ucraina-Honduras per l’uso di droni sul fronte interno, l’accesso dell’apparato militare industriale britannico ai dati degli Avengers AI Labs ucraini, l’ex ministro della difesa Fedorov (architetto delle guerra automatizzata) arruolato da Crosetto, Leonardo che apre la sua filiale a Kiev, ma soprattutto la dimensione laboratoriale del confitto… ci suggerirebbero di sì. Sulle reti di diplomazia industriale sionista vedi anche: RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE DIPLOMAZIA TECNO-MILITARE ISRAELIANA: IL CASO ELBIT
September 2, 2026
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