Tag - anarchia

Mamma li anarchici!!
di Agricoltori educati Dalla “pista anarchica” alle leggi speciali: come il potere crea nemici per legittimarsi Poco importa che nemmeno la Storia sappia dirci con sicurezza se fu proprio Anteo …
Con Sara e Sandro (1/2: Introduzione)
Ci stringiamo alle compagne e compagni, in un momento di dolore in cui la campagna mediatica è come al solito diffamatoria crediamo sia importante ribadire un orizzonte comune per la libertà.  Diamo lettura di alcuni dei comunicati che stanno uscendo in questi giorni. Il comunicato che segue ci è arrivato per mail:  -------------------------------------------------------------------------------- A Sara.* * * *La rivoluzione ha perso il suo fiore più bello.* * * Come Compagni e Compagne che ti hanno conosciuta molti anni fa e con te hanno attraversato percorsi comuni lungo il cammino verso il Comunismo, vogliamo dedicarti alcune parole per rendere giustizia e onore alla persona che eri. Dalle lotte territoriali a quelle degli studenti, dall'organizzazione dei lavoratori alla lotta per il diritto alla casa, ci sei sempre stata, in prima fila, mettendo tutta te stessa nella lotta per una società libera dallo sfruttamento e dall'oppressione. Durante la tua esperienza umbra ti sei progressivamente avvicinata agli ambienti anarchici, animando, con la stessa energia che ti ha sempre contraddistinta, le realtà di cui hai fatto parte, continuando la lotta a fianco degli sfruttati, nel solco di un'idea rivoluzionaria votata all'Anarchia. Nel corso della tua vita hai affrontato molti momenti difficili che ci accomunano tutti: precarietà, bassi salari e disoccupazione. Le difficoltà che hai incontrato ti hanno resa più tenace, forte e determinata e, forse, l'impotenza contro questa società totalizzante - in cui il termine "democrazia" viene svuotato di senso e utilizzato per mascherare le pratiche capitaliste votate allo sfruttamento dell'essere umano sull'essere umano, sull'ambiente e sugli animali - ti ha spinta verso scelte sempre più estreme. Sposiamo il tuo spirito combattivo allo stesso modo con cui rivendichiamo le prospettive rivoluzionarie enunciate nel tuo, ormai famoso, intervento in aula di tribunale: siamo nemici dello Stato, delle sue leggi e delle sue istituzioni; lottiamo per una società libera dallo sfruttamento e dall'oppressione della classe proletaria, per un'esistenza di eguaglianza tra tutti gli uomini e tutte le donne. In questi giorni, i giornali italiani si affrettano a descrivere la tua vita e le tue gesta politiche cercando di criminalizzarti, trasformandoti in un mostro assassino, una spietata terrorista. Ma sono ben lontani dalla verità. Conosciamo l'odio che anima quei vili pennivendoli prezzolati con cui ogni giorno viene falsificata la realtà, trasformando il carnefice in vittima e la vittima in carnefice. Siamo coscienti del tentativo di criminalizzare le lotte condotte dai Compagni anarchici come di chiunque abbia il coraggio e la volontà di alzare la testa per combattere questa società capitalista e infame. Oggi ricordiamo con rabbia e dolore la nostra Compagna Sara. Eri una ragazza giovane, sorridente, generosa, altruista, disponibile ad ascoltare e a sostenere chiunque nei momenti di difficoltà. Non hai mai lasciato indietro nessuno. Nonostante i diversi percorsi che abbiamo intrapreso sarai per sempre nostra Compagna, nostra amica, nostra sorella. Continuerai a vivere nelle nostre lotte per una società altra e libera. *Siamo fieri di aver militato al tuo fianco.* I tuoi Compagni Le tue Compagne
March 26, 2026
Radio Onda Rossa
Ugo Dessy: ostinatamente contrario
100 anni fa nasceva l’intellettuale libertario sardo, testimone attivo del suo tempo. E del nostro. “Con l’avvento del nucleare, la potenza distruttiva delle armi è tale da costituire di per sé il problema più drammatico tra quanti l’umanità ne ebbe mai affrontato, perché è messa in gioco, concretamente, la sua sopravvivenza. Inoltre, ancor prima del loro impiego nella guerra, gli
January 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Rivolte senza rivoluzione
«Grande è la ricchezza di un mondo in agonia», scriveva Ernst Bloch. Per il momento, con l’iniziativa che è ancora nelle mani di Stati e tecnocrati, questa «agonia» è ricca soprattutto di disastri, di coercizioni e di guerre, il cui tessuto di silicio copre letteralmente la vista. Se quella di uscire progressivamente da questa «infermità sovra-equipaggiata», con l’accumulazione quantitativa delle lotte e delle forze, è un’illusione fuori tempo massimo, anche l’idea che gli scossoni delle rivolte riannodino improvvisamente i fili dell’esperienza umana e del giudizio critico risulta a suo modo consolatoria. Serve più che mai la lucidità di far proprie delle verità scomode. Ad esempio, che non c’è alcun progetto rivoluzionario bell’e pronto da ereditare dal passato; e che non esistono delle capacità umane meta-storiche su cui fare affidamento. Il dominio ha scavato a fondo. Non solo per estorcere sotto tortura i segreti della vita biologica, sfruttata fin nelle sue particelle sub-atomiche; ma anche per condizionare fin nell’intimo degli individui il senso della libertà. Nondimeno, le forme autoritarie di organizzazione fanno sempre più fatica a imporsi nei movimenti, e lo spazio-tempo dentro il quale questi si sviluppano tende ad assomigliarsi sul piano internazionale. Resta probabilmente vero quello che diceva Gustav Landauer, e cioè che nelle epoche di rottura i rivoluzionari nascono per germinazione spontanea. Ma questo non è necessariamente vero per le rivoluzioni. Continua a leggere→
December 29, 2025
Rizomatica
“Quella sera a Milano era caldo”: si inaugura una mostra di manifesti della FAI
La Federazione Anarchica Italiana (FAI) è stata costituita il 19 settembre 1945, nel congresso anarchico di Carrara, il primo dopo la Liberazione. Da allora la FAI ha continuato a diffondere l’ideale anarchico e a proporre soluzioni libertarie ai problemi che affliggono la società. In questo arco di tempo l’organizzazione si è adeguata al cambiamento dei tempi e della sua composizione, a volte in maniera graduale, a volte in maniera più brusca. Uno di questi momenti drammatici fu provocato dalla strategia della tensione, il più importante attacco al movimento operaio e il più importante tentativo di criminalizzare il movimento anarchico. Il 12 dicembre del 1969 scoppiarono le bombe a Milano e a Roma. Ci furono 16 morti alla Banca dell’Agricoltura a Milano, quella che fu poi definita la Strage di Stato. Giuseppe Pinelli fu gettato dal quarto piano della Questura di Milano. La mobilitazione di massa smascherò la montatura delle istituzioni, denunciò gli assassini di Pinelli e alla fine ottenne la scarcerazione dei compagni accusati ingiustamente degli attentati. La Federazione Anarchica Italiana, anche a costo di un ampio dibattito al proprio interno, fu protagonista di questa mobilitazione. Questa esperienza ha dimostrato ancora una volta che è possibile smascherare le menzogne diffuse dalle istituzioni con la controinfomazione capillare, mentre non si possono difendere gli ideali anarchici senza una loro pratica costante, a partire dalla pratica della solidarietà. Ne discutiamo domenica 14 dicembre, dalle ore 17,30, presso la sede della Federazione Anarchica Livornese, Via degli Asili 33, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Manifesti della FAI”. La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Livornese Redazione Italia
December 14, 2025
Pressenza
EDIZIONI ANARCOQUEER
Edizioni AnarcoQueer in distribuzione a Scorie: “DECOLONIZZARE LA PALESTINA. La Palestina attraverso la storia e il rainbow washing di Israele”Mentre è in corso l’ennesima tappa della guerra condotta dallo Stato di Israele contro la popolazione palestinese per la conquista dei suoi territori, pubblichiamo i testi di due persone palestinesi che ripercorrono la storia della colonizzazione […]
December 13, 2025
LABORATORIO SCORIE
BRESCIA: NUOVA UDIENZA PER L’ANARCHICO JUAN SORROCHE
Si è svolta questa mattina, martedì 30 settembre, la nuova udienza del processo che vede imputato Antonio Sorroche Fernandez (Juan), il compagno anarchico accusato di terrorismo per l’attacco del 2015 alla Polgai di Brescia. Un’udienza a cui Juan ha partecipato ancora una volta in videoconferenza dal carcere di Terni – dove è detenuto da anni in AS2 – e durante la quale avrebbe dovuto leggere una sua dichiarazione, cosa che però non è avvenuta. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, una compagna di Trento in collegamento dal presidio, con la quale abbiamo ricostruito il processo iniziato il 14 ottobre scorso, l’udienza di questa mattina e le motivazioni che hanno portato Juan a rinunciare alla dichiarazione. Ascolta o scarica Diversi i compagni e le compagne presenti in Tribunale questa mattina per esprimere il proprio sostegno a Juan: una presenza solidale che si farà sentire anche oggi pomeriggio, tornando in presidio in piazza Rovetta a partire dalle ore 18,00, “Per Juan, per tutt* i compagn* perquisit* e indagat* di oggi e per ribadire Palestina libera” – sottolinea la compagna ai nostri microfoni. Il manifesto scritto in vista dei presidi solidali di oggi
September 30, 2025
Radio Onda d`Urto
ERBARIO ANTICARCERARIO
Bello come una prigione che brucia🔥 In distro a Scorie la versione italiana di “The Prisoner’s Herbal” di Nicole Rose, curata da compagnx unitx dalla passione per l’erboristeria, l’autocura e la lotta anticarceraria. https://anarchoherbanekollektiv.noblogs.org
August 4, 2025
LABORATORIO SCORIE