
Scritte razziste e simboli nazisti al liceo Cavour di Roma. Rete Studenti Medi Lazio: “La scuola non può essere uno spazio di odio”
Pressenza - Friday, October 23, 2026Questa mattina nei bagni maschili del Liceo Scientifico Cavour di Roma sono comparse scritte a sfondo razzista accompagnate da croci celtiche, suscitando indignazione all’interno della scuola.
La comunità studentesca ritiene inaccettabile che le scuole siano teatro di messaggi di odio e simbologie fasciste. Questo episodio si inserisce in un clima sempre più preoccupante di intolleranza verso le persone con background migratorio, alimentato anche da politiche istituzionali che rischiano di legittimare discriminazione ed esclusione, come il tetto del 30% agli studenti stranieri nelle classi.
“Queste sono le conseguenze del clima d’odio che il Governo Meloni sta alimentando da giorni” dichiara Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. “Invece di affrontare i problemi che l’Italia sta vivendo, si cerca di trovare di volta in volta un colpevole, che porta alla nascita di eventi come questi.”
Non possiamo permettere che le nuove generazioni si abituino alla presenza di simboli fascisti e messaggi razzisti nella quotidianità scolastica. La scuola deve essere uno spazio di inclusione, democrazia e antifascismo, in cui ogni studentessa e ogni studente possa sentirsi accolto e rispettato.
Di fronte al razzismo e al fascismo non possiamo restare in silenzio: le nostre scuole devono essere presìdi di libertà, uguaglianza e solidarietà. Anche per questo, il sindacato studentesco rilancia la mobilitazione dello sciopero generale del 20 novembre a Roma.