Scritte razziste e simboli nazisti al liceo Cavour di Roma. Rete Studenti Medi Lazio: “La scuola non può essere uno spazio di odio”
Questa mattina nei bagni maschili del Liceo Scientifico Cavour di Roma sono
comparse scritte a sfondo razzista accompagnate da croci celtiche, suscitando
indignazione all’interno della scuola.
La comunità studentesca ritiene inaccettabile che le scuole siano teatro di
messaggi di odio e simbologie fasciste. Questo episodio si inserisce in un clima
sempre più preoccupante di intolleranza verso le persone con background
migratorio, alimentato anche da politiche istituzionali che rischiano di
legittimare discriminazione ed esclusione, come il tetto del 30% agli studenti
stranieri nelle classi.
“Queste sono le conseguenze del clima d’odio che il Governo Meloni sta
alimentando da giorni” dichiara Simone Montori, coordinatore regionale della
Rete degli Studenti Medi del Lazio. “Invece di affrontare i problemi che
l’Italia sta vivendo, si cerca di trovare di volta in volta un colpevole, che
porta alla nascita di eventi come questi.”
Non possiamo permettere che le nuove generazioni si abituino alla presenza di
simboli fascisti e messaggi razzisti nella quotidianità scolastica. La scuola
deve essere uno spazio di inclusione, democrazia e antifascismo, in cui ogni
studentessa e ogni studente possa sentirsi accolto e rispettato.
Di fronte al razzismo e al fascismo non possiamo restare in silenzio: le nostre
scuole devono essere presìdi di libertà, uguaglianza e solidarietà. Anche per
questo, il sindacato studentesco rilancia la mobilitazione dello sciopero
generale del 20 novembre a Roma.
Redazione Roma