Perù: la Commissione Costituzionale del Senato approva poteri legislativi con 7 punti aggiuntivi

Pressenza - Wednesday, October 21, 2026

Notizia sgradita. La Commissione Costituzionale del Senato – parte del Congresso della Repubblica – ha approvato i poteri legislativi richiesti dal governo di Keiko Fujimori, includendo sette punti supplementari che non sono stati oggetto di dibattito, come invece previsto dal regolamento. L’attribuzione di tali poteri è stata resa possibile dal voto del senatore Roger Astucuri, del gruppo parlamentare “Obras” (Opere) – un ex esponente dell’opposizione.

Inizialmente, si prevedeva che i poteri legislativi si limitassero ai 20 punti già approvati dalla Camera dei Deputati, un perimetro concordato in quella sede dai blocchi di opposizione “Juntos por el Perú”, “Ahora Nación”, “Buen Gobierno” e “Obras”. Tuttavia, grazie alla partecipazione di Astucuri (Obras), la commissione ha potuto riunirsi e raggiungere il quorum necessario per approvare tutti i 27 punti. Era presente anche il legislatore Daniel Barragán (anch’egli di “Obras”), il quale ha dichiarato: “Non siamo l’opposizione, siamo la soluzione” (sebbene oggi sia emerso che sua sorella è stata assunta in un incarico nel settore pubblico).

Dopo il parere della Commissione Costituzionale, la delega di poteri passerà all’ordine del giorno dell’aula del Senato per il dibattito finale e la votazione. Per l’approvazione sarà richiesta una maggioranza qualificata di 66 voti, una soglia che la maggioranza di governo conta di raggiungere con il sostegno del gruppo “Obras”.

I sette punti aggiuntivi includono modifiche alle norme che regolano l’uso della forza da parte delle Forze Armate, una nuova classificazione per le organizzazioni criminali (inserendole in un quadro giuridico analogo a quello previsto per i terroristi), un’estensione delle tutele legali nei casi di legittima difesa e il rafforzamento dell’autorità operativa della Direzione Nazionale dell’Intelligence (DINI), tra le altre misure.

Il percorso verso l’approvazione definitiva di questi poteri delegati rimane complesso e incerto. Inizialmente, la richiesta di poteri legislativi speciali riguardava anche altri ambiti che incidevano sui diritti dei lavoratori, ma l’approvazione alla Camera dei Deputati ne ha circoscritto l’ambito a due sole questioni: la sicurezza e il fenomeno “El Niño”. Per quanto riguarda l’attuale iter di approvazione, era stato raggiunto un accordo su 20 punti; tuttavia, in seguito a un mutamento di posizione da parte del settore dei Lavori Pubblici, oggi sono stati approvati altri sette punti senza un adeguato dibattito.

Il Paese resta vigile, auspicando che l’opposizione non ceda nemmeno di un millimetro nella difesa dei diritti della stragrande maggioranza.

Redacción Perú