Il delitto istituzionalizzato: la detenzione amministrativa e il CPR di Palazzo San Gervasio

Progetto Melting Pot Europa - Friday, October 16, 2026

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Università degli Studi di Verona

Laurea magistrale in editoria e giornalismo

Il delitto istituzionalizzato
La detenzione amministrativa e il caso del CPR di Palazzo San Gervasio

Michele Francesco D’Andretta (2025-2026)

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Introduzione

Nel dibattito pubblico contemporaneo, il fenomeno migratorio rappresenta una tematica frequentemente oggetto di stigmatizzazione o completamente ignorata. Gli organi di stampa, i media e le retoriche politico-istituzionali adottano narrazioni di matrice securitaria, volte a rappresentare il migrante come una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza ed il welfare dello Stato italiano.

Il presente elaborato analizza il tema dell’immigrazione, con particolar riguardo al sistema di detenzione amministrativa. Giunti nel nostro Paese con l’obiettivo di migliorare le proprie condizioni di vita, i cittadini stranieri sprovvisti di regolare documentazione vengono rinchiusi all’interno di Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).

Tali strutture si configurano come dei veri e propri “lager”, all’interno dei quali gli stranieri trattenuti sono privati dei diritti fondamentali, divenendo invisibili agli occhi della società. “Non luoghi” e “buchi neri” dove la dignità rappresenta, ormai, un’eco lontano e la libertà è appesa al filo spinato che delimita le strutture detentive.

Il primo capitolo ricostruisce l’evoluzione storico-normativa in materia di detenzione amministrativa. Dalla legge Martelli del 1990 fino al Pacchetto sicurezza del 2026, vengono ripercorsi trentasei anni di interventi legislativi in relazione agli eventi di cronaca che hanno influenzato l’iter politico.

Il secondo capitolo propone un focus sul sistema di detenzione amministrativa presentando come caso di studio il Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, ribattezzato dal giornalismo d’inchiesta come la “Guantanámo italiana”.

Attraverso la ricostruzione delle inchieste condotte dalla Procura di Potenza, sono state esaminate le criticità legate alla mala gestione della struttura lucana, alla somministrazione massiccia di psicofarmaci sui soggetti trattenuti e la drammatica vicenda della giovane vita spezzata di Oussama Darkaoui.

Inoltre, l’indagine è arricchita da un’intervista all’avvocato Arturo Raffaele Covella, legale di alcuni trattenuti e difensore della famiglia Darkaoui, che ha permesso di comprendere e approfondire le dinamiche interne al centro lucano.

Infine, il terzo capitolo si configura come un’analisi empirica di articoli di giornale riguardanti due fatti di cronaca legati al Cpr di Palazzo San Gervasio: l’inchiesta giudiziaria sulla gestione del centro e il decesso di Oussama Darkaoui. L’obiettivo dell’indagine è esaminare quali tipologie narrative la stampa nazionale ha adottato nel rappresentare tali eventi, influenzando l’opinione pubblica.