
L’ex sindaco di Reggio Emilia mette in difficoltà quello attuale
Comune-info - Monday, October 12, 2026
Unsplash.comLa vicenda relativa alla rinuncia delle scuole ebraiche statunitensi alla visita a Reggio Children ha assunto rilevanza nazionale (Reggio children, bufera sulla richiesta agli educatori ebrei. Meghnagi, metodi da Terzo Reich), andando ben oltre i legittimi e anzi doverosi obiettivi della manifestazione tenutasi il 6 ottobre davanti al Centro Loris Malaguzzi (cui ho partecipato) che erano “non l’identità ebraica, non la provenienza, non la religione, ma i rapporti concreti con istituzioni e organizzazioni che sostengono o hanno sostenuto apparati militari accusati di gravissime violazioni del diritto internazionale umanitario – come spiegano i promotori della protesta – Perché se la scuola educa alla pace, alla dignità e ai diritti dell’infanzia, deve anche avere il coraggio di interrogarsi sulle proprie relazioni…”.
È piuttosto evidente che il convitato di pietra di questa preoccupante situazione sia il pessimo disegno di legge “Contrasto all’antisemitismo”, prossimo all’approvazione alla Camera, che ormai pare riverberare i suoi perniciosi effetti su un dibattito pubblico di per sé già alquanto scadente, superficiale e polarizzato nella logica delle tifoserie e del suprematismo dell’Occidente.
L’accusa di antisemitismo è ormai brandita come una clava, come ha spiegato la semiologa Valentina Pisanty (autrice di Antisemita. Una parola in ostaggio, Bompiani), contro qualsiasi critica contro le politiche sovente criminali del governo israeliano. Si impedisce di entrare nel merito gettando insinuazioni false e infamanti sulle persone, spostando l’attenzione dalla questione a chi la pone.
Lungi da me difendere il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, imbarazzante nella gestione di Bosco Ospizio e non solo, ma questa protervia è divenuta insopportabile. Per altro, gli stessi criteri IHRA (elaborati dall’International Holocaust Remembrance Alliance, cui la legge in discussione alla Camera fa riferimento) sottolineano, al sesto punto, la necessità di non sovrapporre le comunità ebraiche a Israele; in realtà sono le stesse comunità, come in questo caso, a mescolare surrettiziamente i piani. Ma c’è un aspetto involontariamente ironico in tutto ciò: l’ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, promotore del disegno di legge, ha messo in difficoltà l’attuale sindaco della città. Perché non vi è dubbio che il clima che stiamo respirando, non solo in Italia, è ormai questo, anche prima della approvazione di un disastro giuridico, culturale e simbolico; inutile in quanto doppione della già efficace Legge Mancino, utilissimo per fungere da deterrente a ogni forma di pensiero libero, per rimettere il lemma “genocidio” nel cassetto, per estendere il processo di israelizzazione che pare non aver più freni. Danneggiando per di più, temo, le tante persone di origine ebraica che osteggiano questa atmosfera e che hanno compreso che renderà la pacifica e rispettosa convivenza sempre più ardua da mantenere.
Chissà, nel frattempo, se Massari e Delrio si sentiranno e cosa Massari gli dirà. D’altro canto, ormai, possiamo solo supporre, non più pensare.
Ai temi dell’articolo è dedicato il saggio dell’autore di prossima uscita, Verso l’israelizzazione dell’Occidente
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