
Perù: Forum per l’abrogazione delle leggi pro-crimine: un impegno politico
Pressenza - Friday, October 2, 2026Dimostrando un impegno politico nei confronti del Paese, lo scorso martedì 29 si è tenuto il “Forum cittadino ¿Leggi pro-crimine? Dialogo tra parlamentari, esperti e cittadini colpiti”. Vi hanno partecipato la senatrice Mirtha Vasquez, i deputati Catherine Palomino e Fernando García; oltre agli specialisti Ricardo Soberón, Cruz Silva, Erika Solis e Carlos Rivera. Il Forum si è concluso con le parole di Delia Espinoza, decana del Collegio degli Avvocati di Lima (CAL) e con le domande dei leader sindacali direttamente colpiti dal sicariato e dall’estorsione.
“Chi è qui, viene perché vuole assumere un impegno politico, di lotta, contro la criminalità organizzata e guidata da determinati settori; ma questo non si esaurirà nel presentare progetti, nell’abrogare alcune norme, bensì dobbiamo affrontare quel potere politico; e credo che la cosa più importante qui sarà lottare contro quel potere” ha dichiarato Mirtha Vasquez, senatrice ed ex premier nel governo dell’ex presidente Pedro Castillo.
La linea dura da sola non è garanzia di alcun risultato
A sua volta, lo specialista in materia di sicurezza dei cittadini, Ricardo Soberón, ha sfatato il discorso dell’attuale Esecutivo, che presenta la “linea dura” come politica di Stato per recuperare la sicurezza dei cittadini: “il discorso della linea dura in Perù ha almeno 20 anni di storia. Per esempio, dal 2016 il Congresso della Repubblica ha affrontato il tema della sicurezza dei cittadini con questo discorso. Il risultato che abbiamo avuto in questo decennio, della linea dura, ci indica già qualcosa che dobbiamo prendere in considerazione: La linea dura da sola non è garanzia di alcun risultato. Al contrario, la linea dura da sola ci porta a un problema tanto grave quanto la situazione disumana del nostro sistema carcerario, con 69 centri di detenzione e 106.000 detenuti, un sovraffollamento di oltre il 120%”.
Mentre Catherine Palomino, attuale presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha ricordato che il suo ufficio aveva già presentato un disegno di legge per l’abrogazione delle leggi pro-crimine: “oggi si sarebbero dovuti votare due pre-pareri, tuttavia non abbiamo avuto tutti i deputati come previsto, poiché è stata inviata una questione breve sulle competenze; la decisione sarà presa nella prossima sessione della Commissione Giustizia. Quello sarebbe il procedimento che manca per poter affrontare il progetto. Solamente la votazione per approvare due pre-pareri che abbiamo già elaborato”.
L’evento, che è stato un incontro tra parlamentari impegnati nell’affrontare le leggi pro-crimine, esperti di sicurezza e leader sociali presenti, ha affrontato diversi approcci per dare una soluzione alle morti per sicariato o estorsione: avere un sistema carcerario migliore, comprendere che il sistema criminale è un tutto che va oltre l’operazione di polizia in sé; comprendere che il tema della sicurezza non è solo di competenza della polizia, né dei militari; e che, in nessun caso lo stato di emergenza garantisce risultati, tra gli altri.
