
Sconfinati Fest! 3a edizione
Progetto Melting Pot Europa - Wednesday, September 30, 2026Sabato 10 ottobre torna Sconfinati Fest, evento organizzato dall’Associazione Naga di Milano e giunto alla sua terza edizione: una giornata di partecipazione, incontro, riflessione, informazione e festa attorno al tema dei confini.
Il programma prevede due talk, un laboratorio per bambine e bambini, uno spettacolo e una mostra.
Dalle 11.30 alle 20.00, con ingresso libero presso mosso in via Angelo Mosso 3 a Milano.
Programma
11.30 – 12.30 | Laboratorio per bambine e bambini | La costituzione a colori
Con APIS – Arti per l’Innovazione Sociale, associazione che sviluppa progetti educativi e culturali.
Un laboratorio creativo dedicato a bambine e bambini per esplorare il tema dei confini partendo dagli articoli 1, 2 e 3 della Costituzione italiana, che promuovono i diritti inviolabili della persona, l’uguaglianza e la rimozione degli ostacoli che limitano la libertà. Per scoprire il tesoro dei nostri valori condivisi e superare, insieme, ogni confine.
Età consigliata a partire dai 5 anni.
Per garantire a tutti un’esperienza di qualità, il laboratorio potrà accogliere le bambine e i bambini fino a esaurimento posti disponibili in sala. Non sono previste iscrizioni: si entra semplicemente in base all’ordine di arrivo, quindi vi aspettiamo con un po’ di anticipo!
14.30 – 16.00 | Talk | Confini e Conflitti
Quale ruolo giocano i confini all’interno dei conflitti contemporanei? La necessità di attraversare i confini è spesso una delle conseguenze dirette delle guerre; confini che, però, finiscono poi per trasformarsi in ostacoli nei cosiddetti Paesi di accoglienza. Come si possono superare davvero?
Nel talk dedicato a questi temi approfondiremo il legame tra guerre, migrazioni e controllo dei territori, con uno sguardo particolare rivolto al Medio Oriente e alle rotte migratorie contemporanee, per capire come i confini influenzino vite, guerre e possibilità di movimento.
Ne parliamo con:
Widad Tamimi – Giornalista e scrittrice. Figlia di un profugo palestinese fuggito dall’occupazione israeliana del 1967 e di una donna di origini ebree, è cresciuta a Milano, ha studiato Diritto internazionale a Londra e ha lavorato nei campi profughi. È autrice di Dal fiume al mare. Storia della mia famiglia divisa tra due popoli (Feltrinelli, 2026), Le rose del vento. Storia di destini incrociati (Mondadori 2016), Il caffè delle donne (Mondadori 2012).
Maysoon Majidi – Attivista, regista e giornalista della diaspora curda-iraniana, fuggita dall’Iran. La sua esperienza personale di persecuzione è diventata parte integrante della sua attività pubblica e artistica.
Modera: Martina Stefanoni – Giornalista e voce di Radio Popolare, dove conduce la trasmissione quotidiana di politica internazionale Esteri e Terzo Tempo, rubrica settimanale dedicata alle storie dal mondo. È autrice del libro Unspeakable Il silenzio delle multinazionali davanti al genocidio a Gaza (Prospero Editore, 2025).
17:00 – 18:30 | Talk | Confini e Propaganda
Esiste un legame tra confini e propaganda? Da sempre i confini e, per estensione, le migrazioni costituiscono un elemento centrale delle narrazioni propagandistiche: come possono essere decostruite e decifrate? Come si articola oggi la costruzione della propaganda contemporanea, online e offline?
Il talk dedicato alla propaganda analizzerà il modo in cui si costruiscono immaginari collettivi fondati sulla paura, sull’emergenza e sulla contrapposizione tra un “noi” e un “loro”, continuamente ridefiniti attraverso media, politica e comunicazione contemporanea.
Ne parliamo con:
Leonardo Bianchi – Giornalista e scrittore, collabora principalmente con Internazionale, Valigia Blu e il manifesto. È autore della newsletter Complotti!, che si occupa di complottismo e disinformazione. Il suo ultimo libro è Le prime gocce della tempesta. Miti, armi e terrore dell’estrema destra globale (Solferino, 2024).
Marta Ciccolari Micaldi – Giornalista e guida letteraria specializzata in American Studies, ha ideato il progetto divulgativo indipendente che porta il suo nome d’arte, La McMusa, attraverso il quale organizza corsi di letteratura americana in Europa e viaggi letterari negli Stati Uniti (Book Riders). È anche autrice di newsletter (Sogni Americani, States) e podcast (Miglia, Pop Corn) sulla cultura americana, nonché di un bookclub con cui esplorare la geografia fisica e sociale degli Stati Uniti (LIT). Ha pubblicato il memoir Sparire qui (Rizzoli, 2023).
Mattia Salvia –Giornalista, content creator e autore ha lavorato a VICE e Rolling Stone. Nel 2019 ha fondato Iconografie, rivista sullo spirito del tempo, di cui è editor. Ha pubblicato Interregno (Nero, 2023) e Cosplayers (Nero, 2025).
Modera: Leila Belhadj Mohamed – Giornalista, analista politica e commentatrice italo-tunisina per TV e radio, esperta di Mediterraneo, relazioni internazionali, islamofobia, diritti e migrazioni. È anche formatrice sulle tematiche relative al linguaggio e ai bias dell’intelligenza artificiale.
19:00 – 20.00 | Spettacolo | Matteo Caccia: Storie di Confine
Una narrazione dal vivo in cui storie, testimonianze e racconti si intrecciano per restituire uno sguardo sulle molteplici forme – individuali e collettive – dei confini.
Matteo Caccia – Autore, attore e narratore radiofonico. Collabora con Radio 24, dove conduce la trasmissione Matteo Caccia racconta, e con Il Post, dove è responsabile dell’area podcast e conduce il podcast quotidiano Orazio.
Mostra | “There is no border here” di Shilpa Gupta
Nel corso della giornata sarà esposta l’installazione “There is no border here” di Shilpa Gupta (2005-2026, Dimensioni variabili, Wall Drawing). Courtesy: Shilpa Gupta e Galleria Continua.
Shilpa Gupta (nata nel 1976; vive e lavora a Mumbai) è considerata tra le voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale. Il suo lavoro affronta i conflitti, le restrizioni alla libertà e i confini, indagando come le persone e le esperienze siano modellate da costrutti socio-politici e processi di classificazione e censura. Sfruttando le potenzialità della parola e dei materiali effimeri, l’artista esplora l’arbitrarietà delle divisioni geopolitiche capovolgendo i canali tradizionali con cui l’informazione e il controllo vengono solitamente veicolati.
Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di istituzioni come il Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra. Ha inoltre partecipato alle Biennali di Venezia, Berlino, L’Avana e Yokohama. Attualmente sono in corso due sue importanti mostre personali: “What Still Holds” all’Hamburger Bahnhof di Berlino (fino a gennaio 2027) e “One Palm Closer to the Sky” alla Galleria d’Arte Moderna di Milanoalla Galleria d’Arte Moderna di Milano dal 15 settembre 2026 al 6 gennaio 2027.
Nell’installazione “There is no border here”, la rigidità dei dispositivi di sorveglianza viene sovvertita attraverso l’uso del nastro adesivo di sicurezza ad alta visibilità. Un elemento ordinario, impiegato nel paesaggio urbano per transennare e proibire l’accesso, si traduce qui in un’opera che stimola una riflessione profonda sul senso universale di appartenenza e sulla natura intrinsecamente artificiale di ogni linea di confine.
Bar e ristorante saranno aperti seguendo i normali orari di servizio di mosso (più info su mosso.org).
Per il ristorante è consigliata la prenotazione chiamando questo numero +39 342 629 4082.