«L’algoritmo della farfalla»
Una graphic novel scritta da Lucio Cascavilla e disegnata da Giunia C., con la
postfazione della rete Mai più Lager – No ai CPR e l’introduzione del
ricercatore Pietro Cingolani. Il libro è edito da Morsi Editore, un’officina
editoriale indipendente di Torino nata nel 2021 per dare voce a progetti di
editoria militante: fumetti, libri illustrati e opere di critica sociale che
uniscono narrazione visiva e sguardo radicale sul presente.
Lolade è una donna Yoruba giunta in Italia da una decina d’anni. Con il permesso
di soggiorno e un marito italiano, la sua vita sembrava costruita su basi
solide. Poi, mentre era per strada, due carabinieri l’hanno arrestata perchè
sospettata di uno scippo. Scagionata dal furto, si ritrova accusata dagli stessi
agenti di resistenza a pubblico ufficiale. Prima ancora di essere rinviata a
giudizio, viene spedita in un CPR, un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
> Nei CPR non ci capita mai nessuno di famoso. Ai giornalisti non è permesso
> entrare. La verità si viene a conoscere solo quando qualcuno riesce a uscire.
Dopo qualche giorno nel Centro arriverà la giovane Ife. E poi Laurent. Tre
storie che si intrecciano in uno spazio che non dovrebbe esistere, almeno non
così.
UNA FALLA NEL SISTEMA GIURIDICO
L’apertura dei CPR ha significato, nella pratica, una sospensione dei diritti
giuridici fondamentali. Si può essere condannati e incarcerati anche senza aver
commesso alcun fatto. Questa falla nel sistema giudiziario europeo – e mondiale
– apre la strada a detenzioni ingiustificate che possono protrarsi nel tempo
senza alcun controllo reale.
Il sistema dei CPR gestito da privati porta la situazione all’estremo: l’ente
gestore non è più interessato all’amministrazione della giustizia, ma al numero
dei reclusi, grazie ai quali riceve fondi dal governo. Più detenuti ci sono, più
i rimborsi saranno elevati. Una macchina economica alimentata dalla privazione
della libertà.
ROMPERE IL SILENZIO
Raccontare la storia di Lolade, Ife e Laurent significa rompere un muro di
silenzio. Ai giornalisti non è permesso entrare nei CPR, e la verità si viene a
conoscere solo quando qualcuno – grazie a qualche cavillo giudiziario – riesce a
uscire e torna a raccontare quel che è stato.
Se nella prigione si contano i giorni per uscire, dai CPR si vorrebbe uscire
senza però essere rispediti nei paesi dai quali si è arrivati, né essere
trasferiti nei cosiddetti paesi terzi, lontanissimi.
Morsi Editore: Nata nel 2021 a Torino dal desiderio di unire diverse realtà
artistiche e culturali, Morsi è un’officina indipendente di fumetti, libri
illustrati e progetti creativi. Produce un’editoria militante che offre uno
sguardo radicale su politica, cultura, arte e società attraverso mezzi di
comunicazione artistica.
Sensibilizzazione della collettività e focus sull’attualità trovano un punto
d’incontro con le arti visive e una nuova editoria, rivolgendo uno sguardo
critico verso la disobbedienza creativa. Grazie alla collaborazione con autori e
artisti, Morsi crea prodotti cartacei che affrontano con narrativa e disegno la
critica sociale.